Sostegno alle attiviste e agli attivisti in sciopero della fame
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Un gruppo di attiviste ed attivisti ha deciso in maniera del tutto
autonoma di  intraprendere uno sciopero della fame con un presidio ad
oltranza davanti al palazzo comunale di Montichiari. Lo sciopero della
fame è iniziato venerdì 2 dicembre, subito dopo i due presidi della
giornata, uno dinanzi al comune di  Montichiari indetto dal Comitato
Montichiari contro Green Hill, l'altro indetto del Coordinamento Fermare
Green Hill dinanzi  all'Asl di via Falcone.

Teniamo a precisare che ogni individuo e ogni gruppo interpreta la lotta
per la chiusura di Green Hill a suo modo e con le proprie idee, portando i
propri contenuti. E che anche se il Coordinamento e il Comitato, si
trovano ad affrontare la stessa lotta ed entrambi vogliono la liberazione
dei cani dal lager Green Hill, sono e restano due realtà del tutto
distinte ed autonome nelle loro decisioni ed azioni.

Il Coordinamento Fermare Green Hill, porta avanti la lotta per la chiusura
di questo allevamento inserendola in un contesto ampio  di liberazione
animale, con le proprie radici ben fondate nella filosofia
antispecista/vegan, che vede l'essere umano un animale fra gli altri
animali con lo stesso valore e speranze di vita e libertà. La nostra lotta
non può essere solo quella per la chiusura di Green Hill e di certo non si
esaurirà allorché l'allevamento in questione dovesse chiudere. Il problema
vivisezione non si risolve con la chiusura di questo allevamento, che è
solo la punta di un iceberg di sofferenza, ma anche dopo un successo su
questo fronte ci sarà ancora molto da fare e saremo sempre pronti a
rimboccarci le maniche.

Il Coordinamento ha da sempre sostenuto l'azione diretta come metodo
fondamentale di lotta (esempio eclatante è l'azione dell'occupazione del
tetto di uno dei capannoni di Green Hill dello scorso ottobre) e ha da
sempre spronato gli individui che a qualsiasi titolo hanno preso parte a
cortei, presidi ed iniziative varie ad  attivarsi in prima persona, con
iniziative spontanee di protesta ed azione, per arrivare all'obiettivo
voluto.  Crediamo che l'autodeterminazione e il mettersi in gioco in prima
persona, senza capi, leader, bandiere, partiti e tessere associative, sia
il modo giusto di perseguire la liberazione animale. Questa non potrà
esistere senza una nostra autoliberazione dai vincoli, pregiudizi, schemi
e preconcetti forniti in abbondanza dalla società umana allo scopo di
mantenere lo status di pochi individui, umani, ricchi e potenti ai danni
di tutti gli oppressi e sfruttati, e fra questi gli animali non umani sono
le vittime per eccellenza,  quelli che pagano di più, sia in termini
numerici che di gravità di torture e soprusi.

Pertanto il Coordinamento Fermare Green Hill si schiera a sostegno delle
persone che hanno spontaneamente iniziato questo sciopero della fame per
la chiusura di Green Hill, nella viva e sincera speranza che queste azioni
dirette spontanee possano moltiplicarsi ed includere sempre più individui
determinati a portare avanti una lotta senza deleghe e che porti sempre
più gente a comprendere le ragioni profonde della lotta per la liberazione
animale e contro ogni discriminazione, per poter un giorno spezzare quelle
catene che ci tengono vincolati a questa società specista.

Una delle più grandi soddisfazioni che abbiamo avuto è stato proprio il
vedere le bandiere dei partiti e delle associazioni ammainate alle nostre
molto partecipate iniziative, per  veder emergere solo ed unicamente lo
spirito che porta a scendere in piazza non per un simbolo o perché lo ha
detto il partito di appartenenza, il "capo" o quant'altro, ma con il cuore
rivolto solo laddove il dolore e le urla delle vittime della vivisezione
non possono uscire, ma rimangono rinchiuse fra quattro mura come le urla
assordanti dei beagle di Green Hill.

Per la liberazione animale,
Coordinamento Fermare Green Hill

AVVISO IMPORTANTE:
Il modo migliore che tutti possiamo utilizzare per amplificare la
risonanza e la pressione di questo sciopero della fame è utilizzarlo come
stimolo all'azione.
Da questo lunedì mattina invitiamo tutti e tutte a far sentire la propria
voce e il proprio sdegno al Comune di Montichiari e al Sindaco Zanola, non
solo con mail di protesta, ma anche e soprattutto con telefonate e fax.
Vogliamo che in quegli uffici, transennati per non far riparare dalla
pioggia chi sta digiunando per protesta, riecheggi l'urlo di rabbia di un
intero movimento, incessantemente!
Vogliamo la chiusura di Green Hill. Subito!

Telefono del Comune: 030/96561
Fax del Comune: 030/9656382

Numero segreteria del Sindaco: 030/9656290
Numero telefonico della segreteria del Vicesindaco: 030/9656290

E-mail:
ufficio.protocollo@cert.montichiari.it, sindaco@montichiari.it,
segreteria@montichiari.it, protocollo@montichiari.it,
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