Comunicato 18/07/06
Oltre un milione di firme per difendere
la nostra salute
Quale la giustificazione scientifica dell’uso di animali per la
valutazione di rischi tossici nell’uomo?
Una rappresentanza di 139 Ong europee (tra le quali EQUIVITA) - che
rappresentano oltre 1.124.000 cittadini europei - guidate dagli
scienziati di Antidote Europe ha consegnato alla Commissione
Europea una lettera indirizzata al suo presidente Manuel Barroso
contenente una richiesta che non potrà essere rifiutata: l’applicazione
della Direttiva europea 86/609 sulla sperimentazione animale, in
particolare nel paragrafo 2, art. 7, che stabilisce: “Si eviterà di
eseguire un esperimento qualora per ottenere il risultato ricercato sia
ragionevolmente e praticamente applicabile un altro metodo,
scientificamente valido, che non implichi l'impiego di animali”.
Oggi, alla vigilia del voto in seconda lettura di REACH (per la
valutazione e regolamentazione delle sostanze chimiche) recenti gravi
episodi, come quello relativo al farmaco TGN1412 a Londra, oltre alle
statistiche sui danni prodotti da farmaci, hanno confermato la scarsa
attendibilità dei test su animali. Il mondo scientifico mette sempre più
in evidenza che i metodi sostitutivi non solo esistono, ma sono i soli
che possano tutelare realmente la salute umana. Oltre ad essere gli
unici a garantire una valutazione affidabile dei rischi tossici per
l’uomo, sono anche più facilmente applicabili ad un numero esteso di
sostanze perché molto più rapidi e meno costosi.
Il Parlamento Europeo con il voto su REACH in prima lettura (11/05) ha
già preso atto dell’esistenza di questi metodi “alternativi” con
menzione particolare alla Tossicogenomica.
La delegazione ha dunque espresso al presidente Barroso l’auspicio
che la Commissione, dimostrando la reale volontà di salvaguardare la
salute umana, appoggi, nella stesura finale del progetto REACH,
l’introduzione dell’obbligo di utilizzo di metodi realmente scientifici,
moderni.
Comitato Scientifico EQUIVITA
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