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COMUNICATO STAMPA
Sabato 8 settembre si è svolta a Locarno una manifestazione contro l'utilizzo di animali nei circhi in occasione della tournée ticinese del circo Nock. Dopo il divieto totale (che noi riteniamo anticostituzionale) di cui si è reso protagonista l'esecutivo di Chiasso, la cui municipale Pantani-Tettamanti è giunta persino a dichiarare il falso per giustificare il niet di sovietica memoria espresso dai sui colleghi. Dopo il divieto di utilizzare il megafono nel corso della manifestazione a Lugano -che almeno ci è stato comunicato espressamente e per iscritto dalle autorità - l'Atra e il Cda si sono visti negare dalla polizia locarnese l'uso del megafono, costringendo i partecipanti a sgolarsi per fare udire le proprie ragioni. Una richiesta, quella dell'utilizzo di apparecchi di riproduzione sonora comunemente utilizzati in tutte le manifestazioni del mondo civile, espressamente avanzata per iscritto al Municipio di Locarno, che non ha avuto nulla da obiettare nella sua risposta scritta giunta all'Atra in merito alla nostra richiesta. Arrivati sul posto, gli oltre trenta manifestanti si sono visti invece negare quanto de facto era stato autorizzato. Gli agenti - peraltro in modo sgarbato - ci hanno semplicemente comunicato che il Municipio, nella sua risposta giunta ai nostri uffici tre settimane prima della manifestazione, si era "dimenticato" di scriverci del divieto di utilizzo del megafono. Per tutta risposta, di fronte alla nostra richiesta di chiarimenti, i dimostranti si sono sentiti rispondere che cercavano il conflitto. Inoltre, a chi voleva chiedere ulteriori delucidazioni sono stati richiesti i documenti. L'Atra e il Cda fanno presente che non si faranno intimorire nè da un atteggiamento della polizia che tende evidentemente a equiparare pacifici e civili manifestanti a pericolosi soggetti, nè dal doppiogiochismo delle autorità municipali. Le nostre associazioni sono allibite da tanta arroganza e incompetenza. Come sia possibile trattare con tanta scorrettezza due organizzazioni che in 30 anni di attività l'una, e 15 anni l'altra non hanno mai causato un solo problema di ordine pubblico non può che lasciare l'amaro in bocca. Noi continueremo a chiedere quanto consentito in tutti i paesi democratici e civili. Ovvero la possibilità di protestare in favore di chi non ha voce. Ma riteniamo di aver diritto al rispetto dimostrato nei confronti di altre realtà, forse più potenti, ma non per questo motivo più importanti per la vita civile e sociale del nostro Paese. Atra - Associazione svizzera per l'abolizione della vivisezione
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La Regione Ticino, 4 settembre 2007
Il circo Nock denuncia i vandali Quattro volte in Procura per danneggiamenti, furti e vandalismi. Intanto la tournée 2007 è da record Sono quattro le denunce alla Procura che i responsabili del circo Nock hanno inoltrato negli scorsi giorni per atti di vandalismo, danneggiamento e furto. Le denunce sono legate agli episodi successi negli scorsi giorni a Chiasso, Lugano e Bellinzona. In modo particolare due denunce sono partite per il taglio degli striscioni che annunciano l’arrivo del circo a Lugano e una, per gli stessi motivi a Chiasso. L’ultima, in ordine di tempo, è stata inoltrata ieri a Bellinzona dopo che i responsabili del circo si sono accorti che i soliti ignoti avevano tolto dagli striscioni il cartello indicante le date degli spettacoli in Città. Non ha invece avuto seguito e quindi non è stata sporta denuncia, l’episodio del weekend capitato a Chiasso, allorquando i servizi di sicurezza del circo avevano sopreso alcuni giovani ubriachi aggirarsi, a tarda notte, tra le gabbie degli animali e i camion della carovana. I giovani, messi in fuga dal sopraggiungere dei servizi di sicurezza del circo e, dopo, delle pattuglie della Polizia cantonale se l’erano data a gambe. Uno però non era riuscito a scavalcare la recinzione ed è stato fermato dalle forze dell’ordine. Dopo i controlli del caso in Polizia è stato rilasciato e la direzione del circo Nock, visto che non si sono registrati danni particolari, ha deciso di archiviare la faccenda senza sporgere denuncia dopo aver discusso con il diretto interessato. Come accennato la carovana del circo Nock è giunta ieri a Bellinzona, dove oggi è in calendario uno spettacolo riservato dallo sponsor. Gli spettacoli per il pubblico sono invece in programma domani, alle 15 e alle 20. Lo zoo itinerante che accompagna la tournée 2007 del circo Nock, che, detto per inciso, sta già pensando alla prossima stagione con parecchie novità non solo per quanto riguarda lo spettacolo vero e proprio, è invece aperto al pubblico oggi dalle 10 alle 19 e domani con gli stessi orari. La carovana Nock si sposterà, giovedì, a Locarno per l’ultima tappa ticinese (non è più prevista quella di Ambrì come accadeva qualche anno fa) prima di far ritorno in Svizzera tedesca per la conclusione della tournée iniziata lo scorso mese di marzo. A parte gli inconvenienti legati alle dimostrazioni di alcuni gruppuscoli di animalisti e gli atti vandalici contro gli striscioni del circo, le tappe ticinesi, come ci confermano dall’ufficio stampa di Nock, hanno riscontrato un successo di pubblico che ha oltrepassato ogni più rosea speranza.
Il circo Nock
non denuncia il raid di sabato
Giornale del popolo 04.09.2007
Una nuova tragedia allo zoo di
Basilea
Svisstxt - 4.9.07
Un licaone è stato sbranato da alcuni leoni. Il canide era riuscito a raggiungere la gabbia dei felini saltando al di sopra della rete divisoria. Un fatto simile era già successo lo scorso marzo.
... e non è la prima volta.
ADN KRONOS
16 MARZO 2007 In natura le due specie sono nemiche mortali: leonessa uccide licaone allo zoo di Basilea Ha morso alla gola l'animale, caduto accidentalmente nel bacino che separa il suo territorio da quello riservato ai felini Basilea, 15 mar. (Adnkronos) - Una leonessa ha ucciso un licaone nel tardo pomeriggio di ieri allo zoo di Basilea. Lo sfortunato animale, caduto nel bacino che separa il suo territorio da quello dei leoni, è stato morso alla gola dal felino, ha comunicato oggi lo zoo.Il licaone, canide dalla corporatura che ricorda quella di una iena, ha zampe lunghe, testa robusta con orecchie grandi. Il suo manto presenta diverse variazioni di colore con tonalità diverse marrone, nero e bianco. In natura i licaoni e i leoni sono nemici mortali. Il re della foresta si impadronisce regolarmente delle prede dei licaoni che sono oggi una specie minacciata di estinzione. Si stima che vivano ancora in libertà circa 4000 di questi animali, tutti in Africa.
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Cari amici degli animali
abbiamo bisogno di migliaia di firme
per salvare Jurka, un'orsa che è stata rinchiusa in un piccolo
recinto adiacente il santuario di san Romedio in val di Non TN... Lei
aveva imparato a procurare il cibo per sè e i suoi cuccioli (ne ha avuti
5 nei sei anni che è stata in Trentino) nei pressi di baite di montagna
o masi.. però lo faceva di notte e ogni volta che ha visto un uomo è
sempre scappata... non si è mai dimostrata aggressiva... se volete
leggere e poi aiutarci a raccoliere firme ch econsegneremo al presidente
della Provincia di Trento il giorno 13 OTTOBRE in occasione di una
grande manifestazione ch efaremo a Trento per i diritti di Jurka e di
tutti gli animali tenuti in gabbia dagli uomini, che lei rappresenta
Grazie per quello che vorrete e potrete fare
Anna Pilati
Movimento vegetariano No alla caccia
la petizione la trovate all'indirizzo:
www.no-alla-caccia.org
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