a Animalieanaimali
Abbiamo letto sul vostro sito la protesta di una persona che ogni
settimana viaggia portando numerosi cani in altre Regioni italiane.
Poichè si chiedono spiegazioni siamo pronti a darvele anche se ci
paiono assai ovvie.
Le spiegazioni sono semplicissime: esistono ben due circolari
ministeriali che raccomandano accuratezza e prudenza nelle adozioni,
specie se a distanza e magari anche ripetitive nel tempo alle medesime
persone e che raccomandano accurati controlli.
Non solo, ma la decisione di predisporre una petizione su questo
argomento è stata presa nel gennaio scorso durante la consulta
nazionale, alla presenza delle delegazioni della nostra associazione,
e tutte erano in pieno accordo con le nostre preoccupazioni sullo
spostamento massiccio e continuo di animali da Regione a Regione ed
anche verso l'Estero.
Se la persona che oggi si lamenta fosse stata presente alla consulta
saprebbe da tempo quale è la strategia della nostra Associazione e non
avrebbe nulla da obiettare solo ora, ossia nel momento in cui ci siamo
accorti di questa attività prima sconosciuta e l'abbiamo diffidata dal
continuarla, ma nessuno della sua città era presente e non certo per
colpa nostra.
Il randagismo è presente in ogni città e paese, italiano e straniero,
e non si può pensare di risolverlo trasferendo randagi da un luogo
all'altro: questa è la nostra posizione ufficiale e chi non è in
sintonia con questa posizione non deve e non può continuare a
collaborare con la nostra associazione.
E' altresì inutile che ci si facciano pervenire proteste effettuate da
perfetti sconosciuti dai quali non abbiamo mai avuto la benchè minima
conoscenza o collaborazione, così come è inutile che ci si offenda.
Nessuno è obbligato a collaborare con noi, ma se vuole utilizzare il
nome della nostra Associazione si deve uniformare alle sue strategie,
altrimenti se ne vada senza rimpianti da parte di nessuno.
Il randagismo si combatte lavorando con le istituzioni ed imponendo
loro di applicare le leggi esistenti non trasferendo animali come
pacchi postali, animali dei quali, poi, spesso, si perdono le tracce
perchè non esiste una anagrafe canina nazionale funzionante ed un
animale microchippato in una Regione, quando finisce in un'altra e non
viene fatto il previsto passaggio di proprietà alla nuova anagrafe
canina (come purtroppo spesso avviene) diventa res nullius: ossia non
si è in grado di risalire a chi ha apposto il microchip.
27 giugno 2006
Il Presidente nazionale del Movimento Ecologico UNA uomo natura
animali
Ebe Dalle Fabbriche
San Piero a Sieve (FI)
Subject: DIVIETO AFFIDAMENTO CANI FUORI REGIONI, L'UNA DIA
SPIEGAZIONI
animalieanimali.it
DIVIETO
AFFIDAMENTO CANI FUORI REGIONI, L'UNA DIA SPIEGAZIONI
Abbiamo ricevuto e volentieri
pubblichiamo.
27 giugno 2006 - Cari amici,
Ieri mattina ho appreso che le Associazioni aderenti al Movimento
U.N.A., riunitesi nel febbraio scorso (in prevalenza del Nord e senza
che nelle convocazioni fosse specificato alcun ordine del giorno),
hanno deliberato che non bisogna portare i cani fuori regione ed hanno
intrapreso tra le varie iniziative una petizione da presentare al
nuovo governo affinché introduca norme che vietino il trasporto dei
cani fuori regione.
In verità, di questa iniziativa avevo sentito parlare ma avevo
ipotizzato che si riferisse alle convenzioni di alcuni Comuni con
canili privati ubicati fuori regione, anzi personalmente per questi
casi mi sembrava anche troppo largo l’ambito regionale, si perché i
canili convenzionati con i comuni dovrebbero essere al massimo ubicati
all’interno della stessa ASL di competenza del singolo comune,
affinché siano possibili i controlli amministrativi e sanitari nonché
le adozioni delle stesse associazioni operanti sul territorio di
provenienza dei cani.
Infatti, per alcune regioni come ad esempio la Campania, potremmo
trovarci ( e forse già avviene ) che i cani dei comuni al confine con
il Lazio vengano portati nell’estremo della provincia di Salerno (CICERALE),
lo stesso potrebbe avvenire per quelli della Calabria (vedi Torre
Melissa), della Sicilia, etc. etc.
Invece, tale iniziativa è stata intesa
dal Presidente nazionale come un DIVIETO di dare in adozione cani
NEANCHE A PRIVATI FUORI REGIONE.
Pertanto, sono stato DIFFIDATO ad
affidare a privati fuori regione i cuccioli che purtroppo ritroviamo
sul territorio, nonostante l’intensa attività di sterilizzazione dei
cani randagi (150 soggetti in meno di 1 anno, 4 comuni coinvolti)
finanziata ( circa 7000 euro tra farmaci, mangimi, antiparassitari,
disinfettanti, attrezzature per il prelievo ed il trasporto dei cani,
strumentario chirurgico e compensivi di veterinari libero
professionisti) ed attuata ( usufruendo di giorni di licenza e tutto
il tempo libero) personalmente da me e da mia moglie (sfortunata ad
avermi sposato perché è di fuori regione).
Per il momento sono in attesa di chiarimenti sia dalla presidenza
locale che nazionale, chiesti con urgenza perché già oggi mi sono
astenuto dal prelevare i soliti 2/3 cani dal territorio di Aversa per
farli sterilizzare all’ASL, altrettanto avverrà mercoledì per i comuni
di Lusciano, Frignano, Villa Literno…
E poi devo sapere cosa devo farne degli
11 cuccioli ( 5 già hanno una casa che li aspetta FUORI REGIONE)
affidatimi dall’ASL (per evitare che finissero in canile) e di altri 6
già individuati sul territorio ed esposti ai pericoli della strada e
dei balordi che qui si divertono anche a dargli fuoco o a collocarli
lontano dall’abitato (spesso sulle superstrade).
Di certo non li abbandonerò, mi
preoccuperò, come al solito, con le mie sole forze, di trovare loro
una sistemazione AFFIDABILE (controllata spesso proprio da voi, amici
di fuori regione che ci avete dato una grande mano in questa
“avventura”).
Mi chiedo, invece: se noi non possiamo
portare cani dal sud al nord, ad esempio Bologna da dove sembrerebbero
partite la maggior parte delle proteste, perché gli allevatori dal
nord possono portare cani al sud (vedi foto) che spesso vengono
abbandonati nonostante tatuaggi e MC (tanto per strada non
sopravvivono a lungo e nessuno rintraccerà mai il proprietario, le
nostre superstrade sono colme di carcasse di Pastori tedeschi e
Rottweiler)? Solo negli ultimi mesi abbiamo trovato 5 p.t. di cui uno
solo si è ritrovato il proprietario, per non pensare alle cucciolate
indesiderate che verranno abbandonate o quelle desiderate che saranno
affidate a terzi senza MC.
I cani che noi portiamo al “NORD” sono
tutti con MC e ci preoccupiamo di seguire gli affidatari per far
sterilizzare le femmine quando non l’abbiamo potuto fare noi in
partenza perché troppo giovani.
Poiché a tutte le mie domande il
Movimento sicuramente non darà alcuna risposta, ed agirà d’imperio
come già fatto e non so a che titolo, sicuramente continuerà la sua
crociata che bloccherà tutte le adozioni dal Sud, vi invito a trovare
delle contro-iniziative alla petizione che stanno facendo.