AGE
16 NOVEMBRE 2005
 
Animalisti ed Equivita: Roma, no ai compromessi sulla vivisezione degli animali
 
(AGE) ROMA - Dichiarazione Animalisti Italiani ed Equivita che invocano chiarezza e correttezza di informazioni. Le due associazioni hanno abbandonato il 30 marzo 2004 il tavolo di lavoro promosso dall’On. Schmidt con una lettera ufficiale, poiché proseguire i lavori su tale pdl era controproducente per il benessere animale. Il pdl rilancia a tutti gli effetti la sperimentazione animale fossilizzandone i principi e l’intero apparato, non contestando la validità della sperimentazione animale in quanto tale e non considerando affatto gli articoli pubblicati su New Scientist e sul British Medical Journal che forniscono rilevanti indicazioni scientifiche contro la sperimentazione animale. “Non riteniamo accettabile il principio che sia “giusto salvare anche un solo animale” se cio’ comporta il sacrificio di milioni di altri. Questo significa tornare indietro di 30 anni rispetto alle lotte del movimento antivivisezionista e come se Hans Ruesch e Pietro Croce non fossero mai esistiti. E’ indecente che un compromesso insensato e disastroso per le sorti degli animali venga presentato come segno di “maturità politica”. Ci indigna e necessita chiarezza la dichiarazione che “la pdl Schimdt salverebbe gorilla e scimpanzè dai test”, quando in Italia la sperimentazione su primati non umani- scimpanzé e gorilla - rappresenta lo 0,06 % mentre per cavalli, asini, maiali, pecore, capre, mucche, cani, gatti, uccelli e roditori di varie specie, rettili, anfibi e pesci rappresenta ben il 99.94%.