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ITALIA SERA
10 APRILE 2008
Identificate un centinaio di persone. Al Casilino 900 confiscati 66 gatti
e 36 cani
Sgomberato il campo
rom abusivo alla Muratella
Claudia Rosati
ROMA - È stato sgomberato all’alba il campo
nomadi abusivo della Muratella, nei pressi della stazione ferroviaria. Un
centinaio i nomadi di etnia rom identificati da circa 30 agenti della
polizia municipale del XV gruppo diretti da Cesarino Caioni. Tra questi
una decina i minori. Durante l’operazione, che si è svolta su direttiva
del V dipartimento del Comune di Roma, non si sono registrati problemi o
incidenti. Già nei giorni scorsi, infatti, i vigili urbani hanno svolto
una operazione di convincimento e prevenzione affinché lo sgombero
avvenisse in modo regolare. Una trentina le baracche che in mattinata sno
state abbattute per procedere poi con la bonifica dell’area. Sul posto
sono intervenuti anche i servizi sociali del Comune.
Sessantasei gatti (dei quali 21 cuccioli) e 36 cani, tutti in pessime
condizioni igienico-sanitarie, pieni di pulci, zecche e altri parassiti,
sono stati confiscati dal ccampo nomadi ‘Casilino 900’ in un’operazione
congiunta dell’Ufficio Diritti Animali (Uda) del Comune di Roma (aree
tecniche Cani e Gatti), della Questura e del Nirda (Nucleo investigativo
per i reati in danno agli animali) del Corpo Forestale dello Stato. Molte
femmine, sia di cane che di gatto, erano gravide. I cani erano quasi tutti
tenuti a catena, mentre un cagnolino meticcio è stato ritrovato morto.
Alcuni cuccioli, con la gastroenterite, sono stati portati alla Muratella,
i restanti cani e gatti in altre strutture comunali. Tutti gli animali
saranno curati e sterilizzati, per loro si promuoveranno adozioni.
All’appello mancano oltre 40 cani: un anno fa, infatti, l’Ufficio Diritti
Animali (Uda) del Comune di Roma ne aveva censiti circa 80, proprio nel
campo rom Casilino 900, oggi scomparsi.
Successivamente l’Uda aveva chiesto supporto alla forza pubblica, per
reprimere i maltrattamenti degli animali nei campi nomadi, rivolgendosi a
Raffaele Clemente, dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso
pubblico della Questura di Roma, che ha dimostrato grande disponibilità.
Dopo i recenti interventi ai campi rom di Tor dè Cenci e di Tor di Quinto,
dunque, in questi giorni è la volta del Casilino 900, dove finora sono
stati confiscati 102 animali. Già qualche mese fa era partita la cattura
dei cani, per la sterilizzazione, che dal Casilino 900 si muovono fino
all’aeroporto di Centocelle: finora sono stati catturati 15 cani,
sterilizzati, microchippati, vaccinati e, ove possibile, rimessi ‘in locò.
Altri 9 cani rinvenuti sempre al Casilino 900 in questa ultima operazione,
invece, sono stati visitati sul posto, microchippati e lasciati liberi
nell’area, perchè in discrete condizioni, di buon carattere, non
intimoriti e accuditi da persone responsabili che ne hanno riconosciuto la
proprietà. I tre furetti sequestrati qualche giorno fa, sempre al Casilino
900, sono in via di sistemazione: dopo il ricovero in clinica con
l’ambulanza del Comune di Roma, l’Uda del Campidoglio li ha poi affidati
temporaneamente all’associazione ‘Furettomanià che sta cercando per loro
un’adozione del cuore. Il Nirda del Corpo Forestale dello Stato ha anche
sequestrato le attrezzature per la cattura dei cardellini. Non a caso dal
Casilino 900 giorni fa erano già stati sequestrati 66 cardellini, liberati
domenica scorsa. Continuano i controlli al campo rom Casilino 900 dove da
giorni è in corso un’operazione di bonifica da parte delle forze
dell’ordine. Dopo i controlli avvenuti martedì a una ventina di automezzi
che sono stati poi sequestrati, ieri sono state abbattute con le ruspe una
decina di baracche, e altre ne saranno abbattute nei prossimi giorni per
un totale di 35, per allargare il passaggio principale e favorire
l’eventuale transito di autoambulanze e mezzi dei vigili del fuoco.
IL GIORNALE
10 APRILE 2008
Centodue animali «confiscati»
ROMA - Animali
incatenati, perfino da morti. Nel campo rom Casilino 900 l’ufficio diritti
animali del Comune, la questura, e il Nirda, Nucleo investigativo per
reati contro gli animali del Corpo Forestale dello Stato hanno confiscato
centodue animali, di cui 66 gatti e 36 cani in pessime condizioni
igienico-sanitarie, pieni di pulci, zecche e parassiti. Tutte le femmine
erano gravide mentre un meticcio senza vita era ancora incatenato. Alcuni
cuccioli, con la gastroenterite, sono stati portati al canile Muratella, i
restanti animali in altre strutture dove verranno curati e sterilizzati, e
poi dati in adozione. Mancano però all’appello 40 cani. Un anno fa,
infatti, l’Ufficio diritti animali ne aveva censiti circa 80: la metà oggi
è scomparsa. Successivamente l’Uda aveva chiesto supporto alle forze
dell’ordine, per reprimere i maltrattamenti rivolgendosi anche al
dirigente dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della
questura, Raffaele Clemente.
Qualche mese fa quindici cani che si spostavano dal Casilino900
a Centocelle erano stati prelevati, sterilizzati,
microchippati e vaccinati. Altri 9, trovati ieri, hanno subito lo stesso
trattamento ma sono stati lasciati liberi nell’area, perché accuditi da
persone responsabili. Si sta infine ancora cercando casa per i tre furetti
sequestrati qualche giorno fa sempre nell’accampamento.
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