BYMARCHE

21 MARZO 2007

 

 

ANCONA: Trovati dai carabinieri cani maltrattati

 

Ancona - Alcuni giorni fa, i Carabinieri dei Nas in collaborazione con il servizio veterinario hanno sequestrato nel porto un centinaio di cani di varie razze e taglie stipati e in condizioni igieniche precarie. I cani sono stati ritrovati a bordo di due tir appena sbarcati da una nave proveniente dalla Grecia. Il sequestro, disposto dalla procura di Ancona è scattato l’altro ieri mattina. Gli autisti dei tir sono stati indagati per maltrattamenti di animali e violazione delle norme sul commercio di animali. I carabinieri hanno trovato documentazione non in regola, in qualche caso anche assente e irregolarità nei microchip dei cani. L’ipotesi investigativa è che i cani fossero destinati in Germania per essere sottoposti a esperimenti scientifici. I cani sono in cura nel canile di Osimo.


IL MESSAGGERO

21 MARZO 2007

 

Fermano due tir diretti in nord Europa e trovano 100 cani senza documentazione d’accompagnamento, probabilmente destinati alla vivisezione.

 

MARINA VERDENELLI

 

Ancona - Fermano due tir diretti in nord Europa e trovano 100 cani senza documentazione d’accompagnamento, probabilmente destinati alla vivisezione. A salvare gli animali ci hanno pensato i carabinieri dei Nas, lunedì mattina, al porto. Dopo numerose segnalazioni arrivate da alcune associazioni animaliste, i militari dell’Arma hanno individuato due camion provenienti dalla Grecia, sbarcati allo scalo dorico. Perquisiti i mezzi, è stata fatta la scoperta. Stipati insieme a 4 cavalli e scatoloni contenente materiale vario viaggiavano anche i 100 cani, per lo più meticci, di ogni taglia. Nel gruppo anche decine di cuccioli appena svezzati. I Nas hanno chiesto agli autisti, due greci, la documentazione degli animali che dovevano arrivare fino alla Germania. Per gli equini le carte erano regolari. I cavalli erano destinati ad un proprietario. Non è andata così invece per i cani, per lo più senza tatuaggio identificativo e provvisti di documentazione falsa. Il carico è stato così sequestrato e l’episodio è stato segnalato alla Procura. Gli autisti sono stati denunciati per commercio illegale di animali. Affidati al servizio veterinario della Zona territoriale n. 7 sono ora ospiti di un canile in attesa che la vicenda venga chiarita.


Corriere adriatico
Edizione del 21 marzo 2007, oggi in edicola:
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Destinati alla vivisezione
Salvati in porto oltre cento cani


ANCONA - Il sospetto della pratica barbara, senza cuore, della vivisezione è sbarcata ieri mattina al porto insieme alla nave dalla Grecia e il suo carico di cani in viaggio verso un destino infame. I carabinieri del Nas hanno avuto la soffiata giusta, e sono convinti di aver stroncato un traffico di animali da macellare per gli studi di laboratorio.

Lo scalo dorico è stato il porto del miracolo per un centinaio di Fido, che da migliori amici dell’uomo qualcuno voleva trasformare in cavie da sperimentazione. Erano stipati in scomparti all’interno di due Tir, avevano affrontato la trasferta non certo in prima classe. Diverse le razze rappresentate, uno stesso stato di prostrazione fisica dopo diverse ore di navigazione. Parecchie altre ne avrebbero dovute affrontare in strada per arrivare fino alla Germania, dove - ritengono gli inquirenti - erano diretti.

Il loro calvario è rimasto per fortuna a metà, grazie alla segnalazione arrivata ai carabinieri del Nucleo anti-sofisticazioni e alla loro capacità di trasformarla nella maxi operazione di sequestro che si è protratta praticamente per tutta la giornata di lunedì all’ombra del Guasco. I militari del Nas sono stati affiancati dagli esperti del servizio veterinario della Asl che insieme a loro, con professionalità e pazienza certosina, hanno verificato le condizioni sanitarie ed eseguito accertamenti sui certificati. Sono stati presi in esame uno ad uno. Controlli che hanno confermato i dubbi sull’anomalo trasporto, mentre la presenza di cavalli non è sembrata suscitare interrogativi riguardo alla regolarità. Gli autisti dei camion sono stati segnalati alla procura, e dovranno rendere ragione del viaggi che stavano conducendo e che è rimasto impigliato nella rete dei controlli in porto. Ai carabinieri i camionisti hanno abborracciato una spiegazione nient’affatto convincente. Hanno sostenuto che i cani erano stati acquistati da non meglio precisati proprietari, ma a domanda specifica non hanno saputo dire chi fossero. I cani sono stati portati in una struttura vicina alla città in grado di accoglierli. In attesa per loro di una soluzione migliore.
 
E.C.,