GdF scopre allevamento cani maltrattati: carcasse e teste mozzate


 
Appello tipo per coloro che vogliono chiedere reali miglioramenti per i nostri amici animali
 
 
Dopo aver letto quello che è stato scoperto in quell'allevamento (?) di Sansepolcro di Arezzo nel quale sono stati trovati 85 segugi italiani in condizioni a dir poco inaccettabili i cittadini italiani chiedono fortemente al Ministero di attivare un serio e capillare controllo su tutti gli allevamenti, i canili rifugio, le pensioni, i commercianti, gli importatori e gli esportatori di animali d'affezione (cani, gatti e furetti).
Chiediamo anche un controllo sulla reale registrazione di tutti i cani all'anagrafe canina, non solo di quelli che si trovano nei luoghi prima menzionati, ma anche di quelli che vivono in famiglia.
Le leggi dello Stato italiano devono essere rispettate e fatte rispettare per non diventare una barzelletta agli occhi del Mondo.
Distinti saluti
 
 
 
 
 
 

 
1 FEBBRAIO 2007
 
Gli 85 ospiti sono stati affidati ad altre strutture
Sansepolcro (AR), GdF scopre allevamento cani maltrattati
La struttura era priva di autorizzazioni prefettizie, comunali e sanitarie; gli animali, in precarie condizioni di salute, non vaccinati e neppure tatuati
 
Arezzo, 1 feb. - (Adnkronos) - La Guardia di Finanza di Arezzo ha posto sotto sequestro un allevamento di segugi a Sansepolcro (Ar), in cui sono stati scoperti animali maltrattati, in precarie condizioni di salute, non vaccinati e, in alcuni casi, neppure tatuati come prescrive la legge. In delle aree della struttura sono state rinvenute anche carcasse e teste mozzate di cani. Nell'allevamento sono stati scoperti medicinali scaduti e cibo non idoneo all'alimentazione dei quadrupedi. Gli animali erano legati a catene molto corte e lasciati spesso in cucce invase dal fango e dalla pioggia. Quattro le persone denunciate. Gli 85 cani ospitati nell'allevamento sono stati affidati ad altre strutture. Il canile era privo di autorizzazioni prefettizie, comunali e sanitarie, e pure dei registri e dei documenti necessari per la gestione dell'allevamento.

AREZZO NOTIZIE
1 FEBBRAIO 2007
 
85 cani tenuti in condizioni drammatiche, 4 denunce
 
Un allevamento di cani di razza in cui gli animali venivano tenuti in condizioni davvero drammatiche è stato scoperto e smantellato in Valtiberina dalla Guardia di Finanza di Sansepolcro.
Le Fiamme Gialle si erano recate sul posto, di proprietà di un’impresa commerciale del luogo, per effettuare controlli fiscali di routine: si sono però trovate di fronte uno spettacolo tristemente inatteso, con decine di cani legati a catena corta, non vaccinati e non tatuati, tenuti in condizioni igieniche pessime e a diretto contatto con il fango. Nelle vicinanze sono state rinvenute anche carcasse e teste mozzate, peraltro a poca distanza da un complesso residenziale.
I controlli dei documenti hanno permesso di verificare che i gestori dell’allevamento erano sprovvisti delle necessarie autorizzazioni del Prefetto, del Comune e della Usl, e dei registri per la gestione. Inoltre sono stati trovati fatture d’acquisto di scarti di macellazione non destinati all’alimentazione e medicinali scaduti, mentre si è appurato che gli animali non venivano sottoposti alle cure veterinarie prescritte.
Le Fiamme Gialle, a seguito del controllo, hanno allertato il dipartimento di veterinaria di Sansepolcro della Usl8 ed hanno provveduto al sequestro del canile, composto di due unità locali, e degli 85 animali complessivamente presenti, che sono stati trasferiti in una struttura abilitata.
L'operazione, denominata "Segugi", ha portato alla denuncia per maltrattamento di animali di quattro persone, che rischiano una pena detentiva da 3 mesi a un anno, una multa da 3.000 a 15.000 euro e l’interdizione dall’attività.  Emanuele Calchetti
 
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