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E’ dal 1980 che il canile Oasi San Leo “Canie
Ciceralensis” costruito in Contrada San Leo (SA), sulle montagne di
Cicerale del Cilento, vicino Agropoli continua a far mobilitare le
associazioni animaliste di tutta Italia.
Gli animalisti conoscono e denunciano il posto. Isolato sulle
montagne, irraggiungibile. Conoscono e denunciano come si comportano
le amministrazioni locali.
I cani vengono raccolti nei comuni della Provincia di Salerno e di
Avellino quasi sempre da personale non idoneo e non autorizzato. Non
sono mai microchippati al momento dell’uscita dal comune di
appartenenza, come richiesto dalla legge. Sono registrati con
descrizione sommaria, trasportati in un furgone non idoneo e spesso
insieme a corpi di cani morti. Portati in una struttura che somiglia
ad un girone dell’Inferno dantesco, da dove ne escono solo sotto
forma di polvere e cenere dai forni crematori.
I comuni pagano spesso solo un fisso annuale semplicemente per la
raccolta dei cani randagi (anche se docili, mansueti ed accuditi da
qualche persona generosa) e non effettuano mai controlli sul posto,
il che la dice lunga sul fatto che non c'e' alcuna possibilità che i
cani vengano accuditi in questo lager.
E' l'orrore degli orrori. Pagato con soldi pubblici.
Il volontariato non esiste, le adozioni neanche, l’apertura al
pubblico è preclusa, la pratica di aggiornare le schede sanitarie da
parte della ASL è solo una utopia scritta su di un testo di legge. I
registri di movimentazione (ingressi, uscite in adozione, decessi) e
i sistemi di riconoscimento dei cani nei box, se anche esistono, non
sono resi pubblici.
Circa duemila animali sono stipati in recinti più o meno grandi,
completamente abbandonati a loro stessi, coperti di parassiti,
annientati dalle malattie. Lo stesso ingresso in canile è osteggiato
dal proprietario e dall’unico operaio regolare in servizio. Il
cancello della struttura non viene aperto neanche di fronte a
proprietari che vengono a reclamare un proprio cane di famiglia
catturato per errore.
Le norme più elementari indicate dalle leggi vengono regolarmente
disattese: mancano le aree contumaciali che dovrebbero ospitare gli
animali malati, maschi interi sono mischiati nei branchi con femmine
non sterilizzate, cuccioli insieme ad esemplari adulti, esemplari
dominanti o aggressivi insieme a cani anziani, malati, remissivi.
Da ricordare che a tutela degli animali vaganti esistono la Legge
281/91 (Legge quadro in materia di animali di affezione e
prevenzione del randagismo), la legge regionale della Regione
Campania n° 16/01 “Tutela degli animali d’affezione e prevenzione
del randagismo”, la Circolare numero 5 del Ministero della Sanità
del maggio del 2001 di attuazione della citata legge nazionale, e la
nuova legge contro il maltrattamento degli animali (Legge 189 del
2004).
Già negli anni ’80, un servizio di “Striscia la Notizia” denunciò le
gravi irregolarità. E sono anni che dalla Provincia di Salerno prima
e poi da tutta Italia, semplici cittadini ed associazioni animaliste
locali e nazionali denunciano il caso. Esposti alla autorità
giudiziaria, e-mail di informazione, lettere aperte pubblicate sui
giornali e sui principali siti Internet animalisti. Unico risultato
all’attivismo degli animalisti è l’indifferenza totale, soprattutto
da parte delle istituzioni.
Sconosciuti i motivi di tale indifferenza ed insensibilità. Diverse
le ipotesi avanzate in questi anni a giustificare l’immobilità
pachidermica delle istituzioni sollecitate ad intervenire: dai
legami ad organizzazioni malavitose locali, alla presenza di “talpe”
nelle sedi istituzionali preposte alla ricezione delle denuncie.
E così le denunce alla Magistratura e le regolari lettere alle
autorità preposte ai controlli e alla vigilanza sono rimaste
“lettere morte”. Come morti continuano ad essere i cani che per
disgrazia cadono nelle reti di questi “commercianti”.
Firmato:
AIPA, Atripalda – Movimento U.N.A. sedi di Sala Consilina,
Pontecagnano, Aversa – Lega per la Difesa del Cane, Salerno -
Associazione Mi Fido, Roma - Associazione Zoofila Sanseverinese,
Mercato San Severino – Coordinamento Animalista Salernitano, Salerno
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