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CORRIERE DELLA SERA
05/07/06
MILANO - Un traffico illegale di cani accalappiati in Italia
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Inchieste a Brescia e
Bolzano, truffati i Comuni
"Traffico illegale di cani per la
vivisezione: 300 euro ogni animale"
Diretti in Germania, dieci indagati
MILANO - Un traffico illegale di cani
accalappiati in Italia che finiscono in Germania come cavie in
«sperimentazioni chirurgiche o di farmaci»: quello che per anni è stato
solo un sospetto degli animalisti ora diventa una certezza nelle carte
di due inchieste aperte dalla magistratura a Brescia e a Bolzano al
termine di un’indagine dei carabinieri del Nas di Milano. Indagate dieci
persone, tra cui i responsabili di tre associazioni che gestiscono
alcuni canili e due veterinari. Le accuse sono di associazione per
delinquere finalizzata al falso, truffa aggravata per il conseguimento
di erogazioni pubbliche e maltrattamento di animali. Quella scoperta dai
carabinieri rischia di essere solo la punta di un iceberg che, però, non
deve gettare un’ombra ingiusta di sospetto sul lavoro di migliaia di
volontari, i quali, con fatica e amore, accudiscono gratuitamente gli
animali abbandonati. L’indagine comincia nell’ottobre 2004 quando, nel
Bresciano, una pattuglia ferma sull’autostrada A4 due furgoni e un’auto
di un canile lombardo. Dentro sono stipati una cinquantina di cani.
«Saranno adottati in Germania» dichiarano i conducenti. Quando i
militari del Nas vanno a controllare i documenti nel canile e in altri
collegati scoprono incongruenze sospette. A partire dal numero di cani
affidati ufficialmente a privati cittadini che a volte è minore, a volte
maggiore di quello reale. Irregolarità formali, si giustificano i
responsabili. Secondo gli investigatori, invece, sono la prova di una
truffa a danno dei Comuni che potrebbe nascondere un traffico
internazionale. In genere i Comuni convenzionati, precisano gli
investigatori, pagano le strutture per il mantenimento (pochi euro al
giorno) degli animali o (40 euro in Lombardia) per ogni cane affidato
ufficialmente. Come a dire che qualcuno potrebbe aver giocato sui numeri
per gonfiare i rimborsi. Nei guai finiscono anche due veterinari per i
certificati (sospettati falsi) delle vaccinazioni che servono al
rilascio dei passaporti sanitari europei, senza i quali i cani non
possono andare all’estero. Un anno dopo, un altro furgone viene fermato
al valico del Brennero diretto in Germania. Dentro ci sono una dozzina
di cani che viaggiano senza acqua e cibo, in gabbie anguste o liberi di
sbranarsi tra loro. Il conducente, legato a una delle associazioni
coinvolte, viene denunciato alla Procura di Bolzano per maltrattamento
di animali.
Negli atti d’indagine si sostiene che in Germania i cani vengono pagati tra i 200 e i 300 euro ciascuno e si ipotizza che finiscano nel giro tedesco della vivisezione, destinati alla sperimentazione di farmaci e di tecniche chirurgiche. «Sono 20 anni che si parla di questi sospetti in riferimento alla Germania. Non sono mai state trovate prove, al di là di un traffico sospetto, quantomeno per il numero enorme di cani che coinvolge e che è sproporzionato alle possibilità di ricezione di quel Paese» lamenta Gianluca Felicetti, presidente della Lega Antivivisezione. Il quale ricorda che in Germania chi vuole adottare un cane legalmente deve pagare tra i 50 e 350 euro come rimborso spese a chi l’ha mantenuto. Un incasso su cui qualcuno potrebbe speculare rifornendosi da complici italiani. «Noi siamo contrari a ogni forma di vivisezione, ma sappiamo che le sperimentazioni legalmente autorizzate avvengono solo su animali iperselezionati e codificati su animali appositamente allevati, non certo sui randagi. Quei poveri cani potrebbero finire in esperimenti di basso livello e del tutto illegali».
IL CASO
IL GIRO D'AFFARI
500
MILIONI i fondi pubblici destinati ogni anno ai canili. Una
struttura che ospita mille cani può ottenere anche 2,5 milioni di euro
all'anno
640 mila I cani randagi in Italia secondo il ministero della
Salute. Ma per la Lega Antivivisezione in realtà sono almeno un milione
990 I canili autorizzati in Italia. Oltre al finanziamento
base, i Comuni pagano un ticket giornaliero per ogni cane ospitato,
almeno 2 euro.
LE NORME SUGLI ESPERIMENTI
ITALIA
Gli
esperimenti sugli animali sono circa 900 mila all'anno. Il 95% è svolto
su topi e ratti. La legge italiana autorizza la sperimentazione clinica
sugli animali da laboratorio, ma i ricercatori possono esercitare
l'obiezione di coscienza
GERMANIA
La legge
non autorizza la sperimentazione sui randagi, ma per gli ambientalisti i
controlli sono inesistenti: migliaia di cani importati clandestinamente
dal Sud Europa
e dalla
Turchia finirebbero in laboratori clandestini
GRAN BRETAGNA
Attraverso un accordo volontario, tutte le case farmaceutiche hanno
abolito la sperimentazione sui grandi primati. Vietato per legge
l'utilizzo di animali (cavie comprese) nella sperimentazione di prodotti
cosmetici
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