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Ci risiamo! Rullano i tamburi e suonano le trombe e ricomincia la guerra contro esseri viventi ignari ed innocenti, accusati a caso di essere portatori di strane malattie. Nessuno si prende la briga di informarsi realmente e di chiedere agli ospedali ed alle Asl il numero esatto di esseri umani contagiati, ma si grida solamente e si fa notizia terroristica. Oggi ritocca ai piccioni, tanto per cambiare, ma accade anche per altri animali di volta in volta accusati di nefandezze. Non importa se i vari TAR italiani abbiano ripetutamente accolto i ricorsi degli animalisti intervenuti per fermare il massacro, non importa se da decenni si informa la classe politica dirigente che esistono sistemi incruenti per frenare la prolificità dei pennuti, bisogna sempre e solo uccidere per accontentare le richieste delle persone intolleranti che non sopportano gli animali liberi (ma li mangiano volentieri!). Quello che spiace maggiormente è la monotonia con la quale i giornalisti ripetono pedissequamente le medesime sciocchezze non provate mettendosi così al servizio, non della corretta informazione, ma della politica che intende risolvere un “problema” (?) nel modo più veloce possibile, anche se si sa in partenza che non è l’uccisione il sistema efficace: tutti gli esseri viventi (ad esclusione dell’uomo che aumenta vertiginosamente e sta invadendo ogni angolo della terra) tendono a mantenere la stabilità demografica e, se ne vengono uccisi molti, gli altri diventano più prolifici e nel giro di pochissimo tempo il numero ritorna quello di prima degli abbattimenti se non maggiore! Quando anche l’Italia, e la civilissima Toscana in primis, dimostreranno veramente di essere civili ed utilizzeranno il mangime anti fecondativo usato in molti Paesi proprio allo scopo di mantenere fermo il numero dei piccioni che vivono in ogni città del mondo? San Piero a Sieve, 20 settembre 2006
Il presidente Ebe Dalle Fabbriche |