L'OPINIONE
14 GIUGNO 2007
 
Caccia alla lepre in aeroporto
 
Dimitri Buffa
 
Milano - Per domenica mattina è tutto pronto, bisogna solo chiedere il placet agli ecologisti. Dopodiché all’aeroporto di Linate si scatenerà una maestosa caccia alla lepre che forse ricorderà da vicino quelle alla volpe dei tempi andati. Sembra incredibile, ma i cronici ritardi dello scalo nazionale milanese adesso hanno trovato un colpevole: un leprotto espiatorio. Pare infatti che nelle scorse settimane i selvatici e graziosi, nonché succulenti specie in salmì, animaletti abbiano fatto impazzire gli addetti alla sicurezza attraversando di continuo le piste e impedendo agli aerei di atterrare. Dalle 5 alle 8 di domenica mattina partirà dunque questa sia pure incruenta, vietato sparare schioppettate, caccia alla lepre. Sfidando il ridicolo l’assessore Alberto Grandini ha anche spiegato la cosa ai giornali in conferenza stampa: “Secondo le nostre stime le lepri che popolano il sedime (sic!) aeroportuale di Linate sono oramai oltre 80, con un anomalo incremento nell’ultimo anno. Il nostro diviene dunque un intervento a tutela della sicurezza dell’aeroporto non più rinviabile, tenuto conto che questi animali spostandosi, mandano in tilt i radar di terra, facendone scattare gli allarmi. Secondo le informazioni in nostro possesso solo negli ultimi 15 giorni due lepri sono finite sotto le ruote di due piccoli velivoli da turismo, con il rischio concreto di provocare gravi incidenti”.

LA REPUBBLICA

13 GIUGNO 2007
 
Dalle 5 alle 8 del mattino, 200 addetti per catturare 80 esemplari
Domenica la "battuta": minacciano la sicurezza degli aerei
Linate chiude per caccia alla lepre
 
ANDREA MONTANARI
 
MILANO - L'aeroporto milanese di Linate chiuderà domenica per tre ore dalle prime luci dell'alba alle 8 per "cattura delle lepri".È la prima volta che accade. Tre ore nelle quali circa duecento addetti delle squadre specializzate e volontari tenteranno di dare la caccia a un'ottantina di esemplari del prolificissimo mammifero dell'ordine del lagomorfi, che, da mesi, secondo l'assessorato alla Sicurezza della Provincia di Milano, minaccia la sicurezza degli aerei, invadendo le piste e mandando in tilt i radar di terra.
"Solo nelle ultime due settimane - precisa l'assessore Alberto Grancini - due lepri sono finite sotto le ruote di due velivoli da turismo, con il rischio concreto di provocare gravi incidenti, durante le operazioni di decollo e di atterraggio". La decisione, concordata con la Sea, la società del Comune di Milano che gestisce gli scali aeroportuali milanesi, mette fine a un braccio di ferro durato mesi . "Quest'anno - ammette in una nota la società - a fronte di un anomalo aumento del numero delle lepri che vivono nelle zone limitrofe al sedime aeroportuale, è stata programmata una battuta eccezionale per la quale sarà necessaria la chiusura dell'aeroporto dalle 5 alle 8". Le battute precedenti, infatti, quando lo scalo era rimasto aperto, non hanno raggiunto i risultati sperati. E le lepri hanno potuto continuare a scorazzare praticamente indisturbate sulle piste. La Sea minimizza. "Questo tipo di intervento, a carattere preventivo, viene effettuato annualmente in tutti gli aeroporti, al fine di evitare il rischio di impatto tra aeromobili e animali selvatici". Ma l'assessore Grancini ribatte: "Secondo le nostre stime - le lepri sono ormai diventate oltre ottanta. Il nostro è un intervento a tutela della sicurezza dell'aeroporto non più rinviabile, tenuto conto che questi animali spostandosi mandano in tilt i radar di terra, facendone scattare gli allarmi". L'operazione, autorizzata dall'istituto nazionale della fauna selvatica, inizierà già dalla mattinata di sabato, quando saranno posati attorno alla pista e al piazzale dove parcheggiano gli aerei ben 4 chilometri di rete e pali di sostegno. Domenica, invece, scatterà la caccia vera e propria. Una volta catturati, le lepri saranno collocate e poi trasportate in apposite cassette di legno nelle "zone a tutela" gestite dalla Provincia di Milano come oasi di protezione o zone di ripopolamento e cattura, dove vige il divieto assoluto di caccia. I dodici voli previsti, invece, in quella fascia oraria saranno riprogrammati nelle ore successive, in accordo con le singole compagnie, che provvederanno a contattare i rispettivi passeggeri per informarli sull'operatività dei voli.

LIBERO
13 GIUGNO 2007
 
Caccia alla lepre. E l'areoporto chiude per tre ore
 
Scoppia l'emergenza lepri e l'aeroporto di Linate domenica chiude per tre ore. Proprio così: il verde sedime aeroportuale pare essere diventato ambiente accogliente per almeno 80 leprotti. Gli animaletti, che attorno alle piste prosperano, purtroppo non sono coscienti del pericolo che corrono, né dei danni che possono causare. Sicché, per farli portare via, la Sea ha deciso di rivolgersi all'assessorato alla Caccia e Pesca della Provincia di Milano: l'unico ente che può fare qualcosa, dato che le lepri in questo momento non possono essere cacciate. I viaggiatori comunque stiano tranquilli: la chiusura dello scalo aereo avverrà in un orario assai poco affollato di aeromobili, dalle 5 alle 8 del mattino. I 12 voli di quella fascia oraria verranno posticipati, in accordo con le compagnie aeree. E tutto per garantire l'incolumità delle lepri, loro malgrado trovatesi ad essere pericolose per gli uomini. «Si sono rivolti a noi perché non si tratta di una caccia, ma di una cattura incruenta delle bestiole», ci dicono all'assessorato provinciale. In effetti, le strutture della provincia, fin da sabato, metteranno in campo 200 volontari, con un compito ben preciso: far cadere le lepri in una rete, per poi trasportarle in oasi tutelate. «Lo scopo è riuscire a catturarle tutte. Le lepri e i conigli si riproducono in fretta, quindi il problema si ripresenterebbe di nuovo se ne dimenticassimo alcune in aeroporto», ci dicono ancora in Provincia. In effetti, col tempo, la situazione si è fatta insostenibile: le lepri, secondo una stima della Provincia, sono proliferate fino a dismisura, tanto che nei dintorni degli aerei ne saltellano almeno 80. Disturbano i radar di terra, attraversano le piste, talvolta entrano negli aeromobili: «La settimana scorsa un jet privato tipo executive, che per fortuna stava solo rullando, ha avuto dei problemi a causa di un leprotto che si era nascosto nel carrello». Ora i volontari alzeranno una grande rete: l'intenzione è di sospingere gli animali in direzione di essa, per intrappolarli. Ogni volontario poi libererà manualmente tutte le lepri imbrigliate, che verranno chiuse in piccole scatole di legno. Dentro esse, verranno trasportate in oasi protette di tutta la provincia. Non è un caso isolato: alla Sea, la società che gestisce lo scalo aereo, ricordano che nel 1996 all'aeroporto di Parigi si organizzò una vera e propria battuta di caccia contro i lagomorfi impazziti e prolifici. A Linate non accadrà, e le lepri, portate nelle aree protette, eviteranno anche il rischio di perdere la vita a causa degli aerei.