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DIRE GIOVANI
6 MAGGIO 2008
Animali. Orso Jj3, protesta davanti ambasciata Svizzera
Roma, 6 mag. - Oggi Animalisti Italiani e l'associazione No alla caccia hanno organizzato un presidio di fronte all'ambasciata della Svizzera a Roma, per protestare contro "l'inutile ed ingiustificato" abbattimento dell'Orso JJ3, avvenuto il 14 aprile scorso nel cantone Grigioni e autorizzato dal dipartimento federale dell'Ambiente. Con gli slogan "Cioccolato? No grazie!", "Orologi? No grazie!", "Ami gli animali? Boicotta la Svizzera!" e con lapidi che riportano le immagini dell'Orso JJ3 su cui capeggia la scritta "giustiziato", tutti vestiti di nero in segno di lutto e con lumini votivi, gli attivisti delle due associazioni animaliste hanno lanciato il boicottaggio dei prodotti svizzeri e del turismo, "una risposta nonviolenta, pacifica ma di ferma protesta contro l'abbattimento dell'orso JJ3". Alla manifestazione hanno aderito numerose associazioni animaliste tra cui: Una, Enpa, Oipa e Lac a testimoniare "lo sdegno dei cittadini italiani e per protestare, tutti uniti, contro una scelta crudele ed evitabile". "Oggi siamo qui a manifestare il nostro sdegno nei confronti della Svizzera per un gesto tanto crudele, quanto inutile- dichiara Ilaria Ferri, direttore degli Animalisti italiani- l'assassinio dell'orso JJ3 rappresenta l'esempio dell'incapacita' e del totale fallimento degli umani di convivere con gli altri animali, di sapere gestire la presenza di queste specie selvatiche particolarmente protette da Convenzioni internazionali, rispondendo con soluzioni barbare e incivili degne del peggiore medioevo culturale".
ANSA AMBIENTE
6 MAGGIO 2008
UCCISO ORSO JJ3; SIT-IN AMBASCIATA SVIZZERA A ROMA
ROMA - Militanti di associazioni animaliste, con un lumino cimiteriale in mano, e vestiti di nero, come ad una veglia funebre, hanno manifestato questa mattina, davanti all'ambasciata svizzer a Roma, per partecipare a un sit-in di protesta per l'uccisione, il 14 aprile scorso, nel Cantone dei Grigioni Centrale, dell'orso JJ3, colpevole, secondo gli organizzatori, ''di aver fatto solo l'orso, e di essersi comportato nel rispetto delle esigenze tipiche della sua specie''. Davanti a sei lapidi con l'effigie e la data dell'uccisione di JJ3 i manifestanti hanno esposto davanti alla sede dell' ambasciata, in via Oriani, nel quartiere Parioli cartelli con la frase di Goethe ''La caccia e'sempre una forma di guerra'' e anche ''Orologi svizzeri? No Grazie'' e ''Siamo tutti JJ3''. L'orso JJ3, fratello di Bruno, in codice JJ1, abbattuto in Germania, nell'estate del 2007, era figlio dell'orsa Jurka, giunta in Trentino dalla Slovenia, nel 2001, ed ivi rinchiusa, prima in un recinto a San Romedio, e poi in un piu' ampio spazio, a Sud di Trento, nel centro vivaistico del Casteller. L'uccisione di JJ3, a lungo osteggiata dalle associazioni animaliste, era stata comunicata, a Berna, dall'Ufficio federale dell'ambiente, secondo il quale l'orso era ''diventato un pericolo per la sicurezza delle persone'', perche' si era spinto alla ricerca di cibo fino ai centri abitati, ha suscitato in Italia, numerose polemiche. Il ministro uscente dell'ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio aveva dato disponibilita' ad accoglierlo nel nostro paese. Gli Animalisti Italiani hanno proposto di boicottare turismo e prodotti svizzeri.
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