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FRANCESCO FAENZA Eboli. Recintata e chiusa. Per dieci giorni piazza
della Repubblica non sarà accessibile. I lavori inizieranno giovedì
prossimo. E provocheranno un’altra valanga di polemiche. La decisione,
infatti, è legata al palio delle bufale, manifestazione in programma a
Eboli, il 10 dicembre. La chiusura avverrà dieci giorni prima, per
ospitare gli animali impegnati nella corsa e gli allevatori che
giungeranno in città. «Scelta forzata», dicono gli organizzatori. «Una
tegola per l’economia locale», rispondono i negozianti. Doccia fredda
per commercianti, famiglie e bambini. Dal 1 al 10 dicembre, la villa
centrale sarà sbarrata a tutti. La notizia è arrivata ieri mattina. E’
scritta in una lettera recapitata ai dirigenti della Multiservizi: «In
occasione del palio dei bufali (10 dicembre), giovedì 1 inizieremo i
lavori di chiusura di piazza della Repubblica, attraverso una
recinzione rossa. Da allora, non sarà più possibile entrare nella
villa centrale». Il motivo del provvedimento lo anticipava, venerdì
sera, l’assessore Luigi Morena (Margherita), veterinario, promotore
dell’iniziativa: «Le bufale devono adattarsi. Ci vuole un periodo
congruo per farle abituare allo scenario del palio. Un giorno solo non
basta. Ci vuole più tempo. Altrimenti rischiamo che non corrano, il 10
dicembre, durante il palio che abbiamo organizzato». E sarebbe una
gran figuraccia di fronte alle telecamere di Telethon. La scelta non
farà felici gli abituali frequentatori che riempiono solitamente la
piazza. Morena lo sa, ma ribatte: «Questo palio è legato alla
manifestazione di beneficenza Telethon. E poi sarà una vetrina
importante per promuovere i prodotti della Piana del Sele».
Mozzarelle, latticini, ricotte di bufala. Le associazioni animaliste
alzano la voce: «Ma le bufale correranno su un manto sabbioso, non
siamo mica criminali», risponde Morena. La segreteria del sindaco
Melchionda è tartassata di lettere e mail di protesta da diversi
giorni. «Il palio dei bufali è una tradizione antica» spiegano a
Palazzo di Città. «Per farli correre- scrivono su un sito internet
specialistico- bisogna utilizzare ferri appuntiti. Sarà uno spettacolo
crudele, una vera tortura per gli animali, con rischi non di poco
conto per gli spettatori». Un’altra reazione contrariata arriva dal
diessino Luigi De Lisio, presidente del Wwf di Eboli: «La scelta di
fare il palio in piazza è assurda. C’è un mercato boario, era la sede
adatta. Queste forzature- dice l’avvocato- non le capisco proprio.
Nelle prossime ore usciremo con un duro comunicato di protesta». La
Multiservizi è già pronta a chiudere la piazza. Alla contestazione
animalista, si aggiungerà quella dei commercianti. I commercianti non
abbracciano la battaglia animalista. «Dieci giorni sono tanti,
chiederemo all'assessore Morena se può ridurli a tre, quattro giorni —
risponde Domenico Spinelli, presidente della Confesercenti - non
contestiamo l'iniziativa, abbracciamo tutte le novità, ma la piazza
chiusa per oltre una settimana ci sembra troppo». Più ironico Attilio
Astone, altro commerciante: «Non voglio fare polemiche, ma se chiudono
la piazza devono organizzare almeno altre iniziative nei giorni
precedenti il palio dei bufali. A noi l'iniziativa piace, ma cerchiamo
di ampliarla».
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