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Pet food, terza ditta nei guai
La Nestle Purina PetCare Corporation ritira dal mercato un mangime per
cani. È giallo sugli effetti della melamina
Si allarga a macchia d'olio l'inchiesta sul mangime avariato
che ha già ucciso più di duemila cani e gatti in tutto il
Nordamerica. Dopo la Menu Foods di Mississauga e la Hill's Pet Nutrion,
una terza ditta specializzata nella produzione di mangime per animali
ha deciso di ritirare dal mercato un suo prodotto.
Si tratta della Nestle Purina PetCare Corporation, che ha tolto dagli
scaffali dei negozi specializzati l'Alpo Prime Cuts in Gravy, un prodotto
destinato ai cani. Un portavoce della ditta ha confermato che il mangime
è stato ritirato a scopo precauzionale: nel prodotto, infatti,
sarebbe presente il glutine di grano contenente la melamina, l'agente
chimico che avrebbe causato il decesso degli animali.
La melamina è un composto utilizzato per la produzione di ceramica,
plastica e materiale per le cucine. Sulla questione gli esperti non sono
riusciti a trovare una posizione comune. Venerdì scorso la Food
and Drug Administration aveva confermato la presenza della sostanza sia
nel mangime tolto dal mercato sia nelle urine degli animali avvelenati.
Secondo alcuni scienziati la melamina sarebbe tossica solamente se ingerita
in grandi quantitativi: se somministrata in dosi massicce per un prolungato
periodo di tempo, la melamina provocherebbe lo sviluppo di metastasi tumorali.
Anche gli esperti della Food and Drug Administration non si sono voluti
sbilanciare sul rapporto di causa-effetto tra il rinvenimento dell'agente
chimico nelle urine degli animali e il decesso di oltre duemila cani e
gatti in tutto il Nordamerica.
E il giallo rimane anche per quanto riguarda un secondo filone dell'inchiesta,
quello relativo alla presunta presenza di tracce di aminopterina nel cibo
avvelenato.
Una decina di giorni fa, le prime analisi effettuate in un laboratorio
specializzato nello stato di New York aveva confermato la presenza dell'additivo
nel cibo della Menu Foods. La sostanza viene utilizzata in numerosi prodotti
chimici e medicinali: l'aminopterina si può trovare, ad esempio,
in alcuni farmaci anticancro e in molti veleni per topi. LA VOCE
28 SETTEMBRE 2008
Un problema gia' noto negli Usa, deceduti
migliaia di cani e gatti
Melamina nel cibo per animali
La Procura di Torino sta indagando
Torino - Ci sarebbero tracce di melamina
nel cibo per animali. E' quanto riferisce il quotidiano " La Stampa
". L'istituto zooprofilattico del Piemonte, ha prelevato dagli scaffali
piemontesi 145 campioni e li ha analizzati. Il procuratore vicario di
Torino, Raffaele Guariniello, ha aperto un fascicolo d'inchiesta, che
potrebbe allargarsi anche agli alimenti per l'uomo.Nei prodotti ci sarebbero
tracce della resina tossica protagonista dello scandalo del latte in polvere
in Cina. Un problema già noto da due anni negli Stati Uniti, dove
si calcola che la melamina abbia ucciso 2.200 cani e 1.950 gatti.
LA 7
28 SETTEMBRE 2008
Procura Torino indaga su tracce di melanima
nel cibo per animali
Roma, 28 set. (Apcom) - La procura di Torino
ha aperto un fascicolo di inchiesta con ipotesi di reato che vanno dal
commercio di sostanze alimentari nocive alla frode in commercio a seguito
del ritrovamento di tracce di melamina in due dei 145 campioni di cibo
per cani e gatti prelevati sugli scaffali di alcuni negozi piemontesi
e analizzati dall'istituto zooprofilattico sperimentale di Torino. E'
quanto si legge su ' La Stampa'. Sulla vicenda indaga il procuratore vicario
di Torino, Raffaele Guariniello, che ha disposto anche una serie di controlli
nei negozi, che andranno ad affiancarsi a quelli già in corso per
ordine del ministero del Lavoro ad opera dei militari del Nas. Due i prodotti
incriminati e riservati agli animali domestici, nei quali sarebbero state
trovate tracce di melamina, la sostanza contenuta nel latte cinese contaminato
che ha causato la morte di decine di bambini.
IL SECOLO XIX
29 SETTEMBRE 2008
Melammina, inchiestasui cibi per cani e gatti
la procura di torino
Pedica (Idv) chiede al governo di sospendere temporaneamente gli esercizi
commerciali cinesi fornitori di alimenti
Torino - L'incubo della melammina adesso agita anche i cibi per gatti
e cani. La procura di di Torino ha aperto un fascicolo di inchiesta con
ipotesi di reato che vanno dal commercio di sostanze alimentari nocive
alla frode in commercio a seguito del ritrovamento di tracce di melammina
in due dei 145 campioni di cibo per cani e gatti prelevati sugli scaffali
di alcuni negozi piemontesi e analizzati dall'istituto zooprofilattico
sperimentale di Torino.
Sulla vicenda indaga il procuratore vicario di Torino, Raffaele Guariniello,
che ha disposto anche una serie di controlli nei negozi, che andranno
ad affiancarsi a quelli già in corso per ordine del ministero del
Lavoro ad opera dei militari del Nas. Due i prodotti incriminati e riservati
agli animali domestici, nei quali sarebbero state trovate tracce di melammina,
la sostanza contenuta nel latte cinese contaminato che ha causato la morte
di decine di bambini.
In seguito ale vicende di questi giorni c'è un a forte richiesta
di Stefano Pedica, Idv, vice presidente della Commissione Politiche dell'Unione
europea: «Giovedì scorso ho interrogato il Governo per capire
come riteneva muoversi, sollecitandolo da una parte a fornire un rapporto
dettagliato sullo stato delle importazioni dei prodotti alimentari, e
dall'altra, data l'emergenza, che sia imposta per legge ai produttori
la trasparenza sulla provenienza di ogni singolo ingrediente usato nelle
lavorazioni. A questo punto, credo sia necessario che il Governo sospenda
temporaneamente gli esercizi commerciali cinesi fornitori di alimenti,
per avere il tempo di per effettuare a tappeto i necessari controlli».
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