SESTO POTERE

31 OTTOBRE 2007

 

UCCIDE CANE PER "ARTE", LO SDEGNO E L'ACCUSA DEL VICEPRESIDENTE DELLA COMMISSIONE UE FRANCO FRATTINI

 

Bruxelles - 31 ottobre 2007 - Pubblichiamo la lettera aperta di Franco Frattini, Vicepresidente della Commission Europea e responsabile per il portafoglio Libertà, Sicurezza e Giustizia, in merito alla scandalosa vicenda dello pseudo “artista” Guillermo Habacuc Vargas che ha organizzato una cruenta esposizione in un museo: la carcassa di un cane morto di fame, di sete e di stenti dopo essere stato da lui stesso fatto catturare e successivamente legato ad una corda all'interno della galleria d’arte (arte?!) impedendogli di alimentarsi.
"Il responsabile - spiega Frattini - è un individuo (che spero nessuno al mondo osi definire “un artista”) il quale ha fatto catturare un cane randagio, lo ha fatto morire di fame e sete sotto un pannello scritto con crocchettine per cani, esponendo la scena in una galleria d’arte. Questo personaggio si chiama Guillermo Habacuc Vargas, nato in Costarica, e candidato persino a rappresentare il suo paese nella Biennale centroamericana Honduras 2008. Credo che questa vicenda debba provocare, nel mio Paese, l’Italia, e spero in tutta Europa, una vera e propria ribellione di sdegno. Questo indegno personaggio, che ha esposto ai visitatori di una mostra una così orribile tortura, non merita né accesso né ospitalità in nessuna mostra artistica, perché questo orrore offende l’arte e milioni di cittadini che amano gli animali e li rispettano".
"Spero che le iniziative di questo personaggio vengano bloccate definitivamente, anche nel Paese che lo ospita, e mi auguro che né in Italia né in altri paesi europei egli venga mai autorizzato ad entrare. Chi tortura in questo modo un povero cane randagio, domani può farlo con un bambino, con una donna, con un uomo. Mettiamo perciò al bando, nella nostra coscienza e con una vera e propria rete internazionale dello sdegno civile, chi ha pensato e realizzato questo orrore. Mi auguro che le autorità italiane, ove mai ve ne fosse richiesta, tengano ben sbarrate le porte a chi, come Guillermo Habacuc Vargas, ha dato una lezione terribile di come un essere umano possa essere assai peggiore del povero cane randagio fatto morire di fame e di sete davanti ad una scritta ( la frase: ‘Eres lo que lees’ : ‘Sei quello che leggi' , ndr ). fatta di croccantini per animali": conclude il Vicepresidente della Commission Europea, Franco Frattini.
In un'intervista rilasciata a la 'Nación', lo pseudo “artista” Guillermo Habacuc Vargas avrebbe dichiarato: "Lo scopo del lavoro non era causare sofferenza alla povera innocente creatura, bensì illustrare un problema. Nella mia città natale, San Josè, Costa Rica, decine di migliaia di randagi muoiono di fame e malattia e nessuno dedica loro attenzioni. Ora, se pubblicamente mostri una di queste creature morte di fame, come nel caso di Nativity, ciò crea un ritorno che evidenzia una grande ipocrisia in tutti noi. Nativity era una creatura fragile e sarebbe morta comunque su una strada".
E la chiamano arte!