SPERIMENTAZIONE ANIMALE, L’ITALIA VERSO UNA NUOVA LEGGE.

DICHIARAZIONI DEGLI ON. MINOLI ROTA (FI), SCHMIDT (FI), FARMINDUSTRIA E LAV.

 

“Una nuova legge per la tutela degli animali da laboratorio” è il tema della conferenza stampa organizzata questa mattina a Monte Citorio dall’on. Giulio Schmidt (FI), proponente della PdL “Norme per la protezione degli animali utilizzati a fini scientifici o tecnologici”, presente Gianluca Felicetti, responsabile Rapporti Istituzionali della LAV-Lega Anti Vivisezione e Sergio Dompé, presidente di Farmindustria.

 

L’on. Minoli Rota (FI), relatore della PdL 5442 in Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati, ha dichiarato di auspicare che il provvedimento possa essere licenziato in sede legislativa entro il mese di dicembre, per poi passare in Senato ed essere approvato entro questa legislatura.

 

L’on. Giulio Schmidt (FI), proponente della PdL, ha dichiarato: Questa riforma parla chiaro. Più tutela, più dignità e più benessere per questi animali. Ci fa eco l’Europa. Ci fa eco la maggioranza dell’opinione pubblica. Siamo qui per comunicare proprio questo messaggio. Si può cambiare. Vogliamo cambiare. C’è bisogno di cambiamento per tutti. In primis per gli animali. Vogliamo convincere l’opinione pubblica che non è solo possibile ma anche giusto. Il comitato di revisione ha dimostrato all’Italia che quando si lavora per un valore che si ritiene giusto con coraggio e saggezza si ottiene sempre un grande risultato. Il Parlamento non può ignorare che questa riforma arriva dal basso, da chi si occupa su posizioni diverse degli animali da laboratorio. Non seguire questo appello oggi significherebbe alimentare quelle scelte di arretramento che spesso sembrano le più facili. Ci sono i tempi per approvare facilmente questa riforma entro la fine della legislatura. Serve soltanto la volontà di farlo e subito,senza tentennamenti e senza perdite di tempo. Mi auguro che la Commissione Affari sociali si faccia carico di questo appello e licenzi entro la fine dell’anno la proposta per non penalizzare il Senato nell’esame della proposta. Con questa riforma oggi vogliamo proprio mettere un punto e andare a capo. Vi diremo dove vogliamo andare. In fondo lo pensiamo tutti. Se potessimo da subito realizzare una ricerca senza animali saremo tutti più contenti”.

 

Il presidente di Famindustria, Sergio Dompé, si è detto: “Personalmente convinto che il confronto e l’apertura al dialogo aiutino sempre a risolvere i problemi, anche quelli più complessi e delicati. Ne è un esempio evidente la proposta di legge dell’Onorevole Giulio Schmidt, che ha trovato il consenso di: Associazioni per la protezione degli animali, imprese del farmaco, Università, Società scientifiche,  Istituti di ricerca e medici veterinari.

Il lavoro è stato duro e molto lungo, ma proprio grazie alla serenità del confronto si è pervenuti ad un testo ampiamente condiviso che riesce a coniugare  tutela degli animali e necessità della ricerca scientifica. Le regole previste sono chiare, certe e di grande profilo etico. E’ per queste ragioni che in qualità di Presidente di Farmindustria plaudo al lavoro svolto con competenza da tutti gli attori coinvolti a cominciare naturalmente dal promotore della proposta di legge, l’Onorevole Schimdt.

Se approvata questa proposta avrebbe, tra l’altro, il merito di anticipare il processo di revisione della normativa europea. Un primato che farebbe certamente onore all’Italia indicandola come modello da seguire. Speriamo ora che tutto lo sforzo e l’impegno finora profuso sia riconosciuto attraverso l’adozione in tempi brevi del testo nelle competenti sedi Istituzionali”.

 

Dichiarazione di Gianluca Felicetti, responsabile LAV Rapporti Istituzionali: “La LAV ha partecipato e contribuito alla stesura della Proposta di Legge 5442 sulla sperimentazione animale e metodi alternativi di ricerca, per superare l’attuale insufficiente Decreto Legislativo n.116 del 1992 e ringrazia l’on.Giulio Schmidt per aver proposto e coordinato il tavolo di lavoro per la redazione del testo dove, per la prima volta, si sono confrontate, a viso aperto e proficuamente, le istanze più diverse. Dalle società scientifiche all’Ordine dei Biologi, dai veterinari alla LAV, dalla Farmindustria ai medici antivivisezionisti, al Progetto nazionale per la riabilitazione degli animali usati nei laboratori.

In questo tavolo tra posizioni demagogiche, “mal di pancia” ed aspri confronti si sono spazzati via una serie di “luoghi comuni” sul confronto vivisezionisti-antivivisezionisti. Il rimanere sulle proprie idee di fondo, e le nostre erano, sono e continuano ad essere per l’abolizione della sperimentazione sugli animali, e la constatazione che a differenza di altri settori di utilizzo di animali, in questo non si sono registrati significativi passi in avanti negli ultimi dodici anni, non hanno impedito di trovare una strada che – se seguita fino in fondo senza modifiche – porterebbe all’approvazione della legge più avanzata in Europa e quindi nel mondo. Una nuova legge che anticiperebbe di anni ed influenzerebbe positivamente la più volte annunciata ma mai presentata proposta di modifica a Bruxelles della direttiva europea n.609 vigente dal 1986, una nuova legge nazionale che permetterebbe un concreto confronto sul piano scientifico ed etico che intendiamo, comunque, vincere.

Appena dieci giorni fa il Vicepresidente della Commissione Europea Gunter Verheugen ha annunciato un accordo con le industrie per la promozione delle alternative ai test su animali indicando come esempio le prove dei pirogeni sui conigli. Risultato: 200.000 animali salvati, sicurezza per i consumatori ed un indotto di mercato creato di 200 milioni di euro.

Questa è una via tracciata, l’Italia con la proposta di legge 5442 ha la possibilità di fare da battistrada”.

 

Ecco, secondo la LAV, alcuni dei punti più qualificanti, i passi in avanti, chiari e senza possibilità di deroghe, della Proposta di Legge n.5442 che ci auguriamo, con il sostegno del maggior numero possibile di deputati, venga approvata in sede legislativa in Commissione Affari Sociali:

 

-La legge si applicherebbe, a differenza della direttiva europea 86/609 ed in parte anche dell’attuale Decreto Legislativo 116/92, a tutti gli usi degli animali per fini scientifici o tecnologici. Quindi si estende la sfera di protezione degli animali impiegati

-Vengono inclusi nella sfera d’applicazione anche gli animali modificati geneticamente, non considerati da direttiva ed attuale Decreto Legislativo

-Nella lista degli animali oggetto della legge vengono inclusi i cefalopodi, prima esclusi

-Divieto di test su animali in via d’estinzione

-Divieto di test su scimpanzè, bonobi, gorilla ed oranghi

-Divieto d’uso di primati non umani catturati in natura

-Divieto di test cosmetici su animali anche per ingredienti, prima del 2013, attuale termine europeo

-Divieto di uso animali per didattica

-Divieto di uso animali per prodotti di uso domestico

-Divieto di uso animali per produzione e controllo di materiale bellico

-Divieto di test LD50 e LC50 a meno che imposti da farmacopee

-Divieto produzione anticorpi monoclonali tramite induzione ascite

 

 

LAV – Lega Anti Vivisezione

Sede nazionale

Via Sommacampagna, 29

  00185 Roma

 

Tel. +39 064461325

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Email:       lav@infolav.org

                www.infolav.org

La LAV è riconosciuta

Organizzazione non Lucrativa

di Utilità Sociale ed Ente Morale

 

-Possibilità esplicita di salvare gli animali presso centri e privati disponibili

 

-I metodi alternativi hanno per la prima volta uno specifico articolo di legge, vengono ufficialmente incentivati ed entrano in uso obbligatoriamente dopo il loro riconoscimento che può essere anche solo di un ente come Ecvam od Ocse laddove non cozzi con obbligo uso animali in base a Farmacopea o simili;

-A livello nazionale vi sarà un Osservatorio nazionale (non “Comitato Etico”) con presenza di almeno una associazione pro diritti animali ed un rappresentante dei metodi alternativi, per proporre modifiche e integrazioni alla legge, studi ed analisi su andamento legge, promuovere metodi alternativi

-Le violazioni alle condizioni di stabulazione degli animali negli stabulari entrano nelle sanzioni, cosa che non è attualmente con la norma in vigore

-Nelle sanzioni sono praticamente sempre previste la sospensione ed il ritiro dell’autorizzazione allo stabulario ed allo sperimentatore.