(ANSA) - TRENTO, 18 MAG - Catturata in Val Algone, nelle Giudicarie, l'orsa DJ3, considerata dalle autorita' del Trentino ''pericolosa per l'incolumita' e la sicurezza pubblica''.

 
Questa è la lettera che abbiamo mandato alle autorità trentine:
 
Egregi Signori,
responsabili del Corpo Forestale Trentino Dr. Ruggero Giovannini e Dr. Claudio Groff e Presidente della Provincia Autonoma del Trentino Lorenzo Dellai,
 
ancora un'altra orsa è stata catturata e rinchiusa, "nel lager", di Casteller!
Il sacrificio di Jurka non è servito a nulla!
 
Capiamo... il vostro è solo un lavoro come un altro. Seguire i protocolli e mettersi al sicuro, sembra sia la cosa più importante!
 
Un altro animale che soffre, che viene usato e viene sacrificato in nome della scienza, in nome di un progetto scentifico!
Una scienza che è solo al servizio dell'uomo, che serve solo ad alimentare il proprio ego e non a proteggere, a curare e a rispettare un patrimonio naturale prezioso.
 
Ci dispiace molto constatare e affermare che con questa nuova  reclusione il progetto Life Ursus dimostra il suo fallimento!
Ci sentiamo responsabili  anche noi verso questi animali che abbiamo prelevato da un contesto naturale e introdotto in uno artificiale. Siamo responsabili ora, come trentini, del loro destino.
Non possiamo usarli a nostro piacimento, da una parte per "sperimentare un inserimento artificiale" che dovrebbe ricucire un equilibrio naturale distrutto da una caccia spietata e incontrollata e dall'altra "per guadagnare consensi politici"!  
Siamo loro debitori!  Dobbiamo riuscire ad assicurargli un futuro secondo la loro natura, altrimenti sarebbe stato meglio lasciarli dov'erano.
 
A questo punto la domanda più importante:
"Cosa pensate di fare con quest'orsa che avete rinchiuso in uno spazio sterile, piccolo, estremamente caldo in estate con temperature che arrivano fino a 40°, isolandola da ogni possibile contatto con altri animali,
condannandola A VEGETARE E DI CONSEGUENZA AD  UNA MORTE  lenta, fattta di disperazione e noia?"
 
Vi assicuriamo che  faremo di tutto affinchè la sofferenza e l'ingiusto destino che avete deciso per DJ3, non rimanga taciuto e nascosto, e ci impegneremo affinchè  il privare un animale selvatico della propria libertà, non venga fatto passare come un atto eroico e inevitabile per proteggere l'incolumità dei cittadini, ma venga visto nella sua giusta luce: un vile atto di supremazia dell'uomo sugli animali.
 
Non possiamo continuare a definire problematici gli orsi affamati!
 
Secondo questa logica di prevenzione, per garantire l'incolumità e la salute pubblica, si dovrebbe abolire prima di tutto la caccia, che ha già effettivamente provocato quest'anno, anche nel Trentino, la morte, purtroppo, di alcune persone.
 
 
Per il Movimento Vegetariano No alla Caccia
il Presidente
Marcello Dell'Eva
 
 
 
 
Invitiamo a scrivere lettere personali ai seguenti indirizzi:
 
Corriere del Trentino
redazione@corrieredeltrentino.it
 
 
 
Presidente Dellai
presidente@provincia.tn.it
 
Servizio Foreste e Fauna
ugroff@libero.it