Al presidente Martini

 quanto scoperto nell'allevamento lager di segugi  a Sansepolcro (Arezzo), notizia ampiamente documentata su La Nazione, apre le porte sulla realtà che si nasconde dietro il traffico connesso con allevamenti, pensioni, rifugi, importazioni, esportazioni, commercio di cani (e gatti) ossia  di animali che la legge italiana definisce "animali d'affezione"  per i quali
 "lo Stato promuove e disciplina la tutela, condanna gli atti di crudeltà,  i maltrattamenti ed il loro abbandono". Quanto emerso a Sansepolcro non fa altro che far risaltare come nessuno
 degli organi preposti effettui alcun controllo reale e che, anche quando i cittadini segnalano anomalie palesi, nessuno si muove nonostante la presenza di leggi specifiche in materia.
 E' molto deludente per una Regione come la Toscana, con un grande civilissimo passato, apparire su tutti i giornali italiani (e probabilmente anche stranieri) per fatti pesantissimi come questo e per
 tutti i vari palii che vedono lo strazio di cavalli morti o abbattuti per incidenti di percorso su piste inadeguate.
 La civiltà di un popolo si misura anche da come si comporta con tutti gli abitanti del suo territorio, animali compresi, e la Toscana che nasconde nelle sue città lager come questo di Sansepolcro, che invia i propri cani abbandonati in rifugi fuori Regione, che non interviene quando vengono segnalati commercianti che mettono in internet la vendita di cuccioli  forniti di passaporto per l'espatrio ma di età inferiore a quella prevista dalle normative europee (è avvenuto proprio ad Arezzo ed è stato segnalato da noi) dimostra di aver dimenticato il proprio passato.
Ci attendiamo provvedimenti e risposte
Distinti saluti

Ebe Dalle Fabbriche
presidente del Movimento Ecologico Nazionale UNA uomo natura animali
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Tel. 055-848341

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