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L'apertura del mostruoso Biogem ad Ariano Irpino ci ha lasciato non solo perplessi, ma sconcertati. Siamo di fronte ad una autentica ingiuria verso la vita ed anche verso i malati autentici (e non artificialmente indotti tali) umani che avranno l'illusione di poter essere curati e di poter guarire da malattie insorte nel loro organismo per una molteplicità di concause. Al Biogem, 7 mila mt quadrati, 10 milioni di euro di spesa, 14 o 15 laboratori, 150 ricercatori, stabulari per contenere 50 mila "organismi murini", madrina il nobel Rita Levi Montalcini, componente del comitato di valutazione il nobel Renato Dulbecco. Il Biogem si vanta di avere già la proprietà di un brevetto su un "modello murino" che sviluppa ipertensione e malattie cardiovascolari, mentre allo studio c'è anche un nuovo "modello" in cui si è riprodotta una grave malattia dell'uomo, ossia il rene policistico. Da tutto questo apprendiamo con orrore che ci si vanta di avere brevetti sulla vita, di chiamare “modelli murini” degli esseri viventi che normalmente si chiamano topi, che si pretende di far credere di trovare cure studiando i meccanismi genetici responsabili di gravi malattie umane utilizzando questi animali modificati ed imprigionati. Sapevamo che la presunzione umana aveva raggiunto apici elevati, ma non potevamo certo immaginare che si arrivasse a tanto ed esprimiamo tutto il nostro totale dissenso su questa autentica inimmaginabile mostruosità della quale ci si vanta. Noi siamo contrari ad ogni manipolazione genetica, ad ogni forma di tortura imposta ad esseri che non possono difendersi, alla creazione di false speranze in persone ammalate che non potranno mai essere malate come lo sono dei topi prigionieri ai quali sono state indotte malattie a loro sconosciute. Siamo di fronte ad una ingiuria verso la vita che nessuno potrà mai perdonare San Piero a Sieve, 28 luglio 2006.
Ebe Dalle Fabbriche
Presidente dell'Associazione Nazionale - UNA Uomo Natura Aimali
San Piero a Sieve (FI)
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