Comunicati stampa U.N.A.

Non possiamo proprio accettare la decisione di abbattere i caprioli, maschi, femmine e cuccioli, ad opera di cacciatori paganti.
 CI pare impossibile che Regioni e Province siano sempre pronte a fare "piani di abbattimento", "piani di eradicazione", leggi in deroga alle leggi sulla caccia per accontentare una minoranza aggressiva ed arrogante.
Non tutti i cittadini italiani sono cacciatori, anzi i cacciatori sono una minoranza e vengono sempre accontentati accettando per buone le loro lamentazioni di numeri abnormi di animali, di danni alle culture, di incidenti provocabili, e quando manca altra giustificazione si ricercano anche malattie immaginarie ed inesistenti che potrebbero essere trasmesse all'uomo, ma si continua ad immettere sul territorio animali provenienti anche da Paesi esteri.
I non cacciatori hanno sopportato abbastanza e questa volta si è proprio esagerato (come per la vecchia storia degli scoiattoli che nessuno di noi ha ancora digerito).
Questa volta si è proprio esagerato e ci auguriamo che venga riveduta la posizione assunta sia dalla Regione Piemonte che dalla Provincia di Alessandria per il buon nome del Piemonte e dell'Italia intera.
Distinti saluti
 
Ebe Dalle Fabbriche
presidente del Movimento Ecologico Nazionale UNA uomo natura animali
via Provinciale 1/A
50037 San Piero a Sieve - FI -


 

 

 
La notizia circolata e diffusa, anche tramite televisione ,della decisione presa dalla regione Piemonte di procedere all'abbattimento di un elevato numero di cerbiatti, maschi, femmine e persino cuccioli nell'alessandrino tra Ovada ed Acqui ci ha lasciato veramente amareggiati e stupiti.
Il fatto poi che i cacciatori paghino per abbattere questi animali è addirittura indegno e equipara il Piemonte  ai Paesi dell'Est europeo che guadagnano denaro con i cacciatori italiani.
Chiediamo a gran voce che una simile decisione venga rivista e mutata in qualche cosa di civile (ad esempio se veramente le nascite sono eccessive perché non sterilizzare le femmine, o almeno alcune di esse?).
Non è possibile che Regioni e Province non siano capaci di fare altro che "piani di abbattimento" di varie specie di animali come se ne fossero i proprietari, quando, invece, la proprietà di tutti i selvatici è dello Stato, quindi di tutti i cittadini che nella stragrande maggioranza detestano la caccia 
 
Distinti saluti
 
Ebe Dalle Fabbriche
presidente del Movimento Ecologico Nazionale UNA uomo natura animali
via Provinciale 1/A
50037 San Piero a Sieve - FI -
tel. 055-848341