COMUNICATO STAMPA

 

A seguito della paventata possibilità di epidemia di influenza aviaria chiediamo con forza al Presidente della Repubblica, al Governo, al Ministro Alemanno affinché si attivino per vietare la caccia agli uccelli migratori su tutto il territorio nazionale come hanno fatto alcuni Paesi europei.

Chiediamo, inoltre, di prendere seri provvedimenti al fine di evitare il pericolo del ripetersi di simili malattie virali dovute alle condizioni di vita nelle quali sono costretti a vivere gli animali degli allevamenti intensivi troppo ammassati e privati di ogni naturale comportamento etologicamente corretto.

Ci stupiamo che una malattia scoperta nel lontano 1997 a Hong Kong si ripresenti puntualmente partendo sempre dall’Asia senza che alcun Paese abbia compreso come l’allevamento intensivo e spesso promiscuo  (in Asia polli, anatre e maiali vivono a stretto contatto fra di loro e con gli umani che li accudiscono facilitando in questo modo il possibile passaggio dei virus da specie a specie) sia dannoso per l’uomo e per gli animali.

Condanniamo senza riserve i metodi di abbattimento che ci vengono presentati in tutti i telegiornali considerandoli indegni di ogni civiltà che possa e voglia definirsi veramente umana.

Segreteria UNA – Ufficio Stampa

14 ottobre 2005