COMUNICATO STAMPA

Sequestro richiami vivi in Provincia di Firenze. Romanelli: "Un dovere far rispettare la legge e interrompere una pratica barbara"

“Mi congratulo con il WWF, che ha segnalato la vicenda, e con la Procura fiorentina e il Corpo Forestale dello Stato per il sequestro di centinaia di uccelli selvatici vivi che erano detenuti da numerosi cacciatori della nostra Provincia”, dichiara il Consigliere Regionale Mauro Romanelli.

“Come Consigliere, insieme a tante associazioni animaliste e ambientaliste, mi sono battuto contro le leggi toscane che permettevano ai cacciatori questa pratica barbara e oggi, dopo le due pronunce d’illegittimità da pare della Corte Costituzionale, mi voglio augurare che il Consiglio Regionale non produca nuovamente atti sfacciatamente a favore delle lobbies venatorie”.

“Sicuramente non mancherà il mio supporto alla campagna di sensibilizzazione in corso affinché l’orribile sorte degli uccelli da richiamo finisca tra i brutti ricordi del passato e chiedo che le Procure delle altre Province toscane si attivino subito per far rispettare la legge su tutto il territorio e che ciò avvenga anche nelle altre Regioni con situazioni analoghe come la Lombardia”. “Tra l’altro, durante le operazioni del Corpo Forestale, sono stati ritrovati numerosi anelli d’identificazione e uccellini morti non dichiarati, confermando il nostro sospetto di altre pratiche illecite da parte di certi cacciatori, che riciclano gli anelli per possedere più uccelli da richiamo”.

“Spero – termina Romanelli – che questi uccelli liberati ricevano le migliori cure presso il Centro di Recupero del WWF in Maremma, nella speranza che il maggior numero possibile di loro possa tornare a volare libero”.