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NEWSLETTER DELL'ENTE NAZIONALE PROTEZIONE ANIMALI Venerdì 3 agosto 2007
UNA BELLA NOTIZIA DA SARONNO, CHARLY È TORNATO A CASA. RITROVATO IL CANE RAPITO DALLA VICINA E ABBANDONATO Grande festa alla sezione Enpa di Saronno per il ritrovamento del piccolo Charly, al centro della cronaca degli ultimi giorni. La sua rocambolesca scomparsa da casa si è conclusa ieri quando è giunta la segnalazione telefonica della persona che lo ha raccolto e l'ha riconosciuto. "La grande mobilitazione attraverso i media e il volantinaggio serrato per tutta Saronno e i Comuni limitrofi ha dato i suoi frutti. L'Enpa ringrazia di cuore tutte le persone che si sono rese partecipi della triste vicenda di Charly e del suo abbandono. Tante le segnalazioni giunte alla nostra sede. Tra queste quella che ha permesso a Giulia, la bambina figlia della proprietaria del cane, di riabbracciare il suo beniamino. Peccato per tutti gli altri cani che, invece, vagano abbandonati per le calde strade di agosto... L'intera vicenda legata a Charly, intanto, proseguirà lungo i binari della legge" concludono i volontari della sezione. (3 agosto)
COMUNICATO STAMPA ENPA
Sottrae il cane della vicina e lo abbandona
Saronno
La signora I.P residente a Saronno, in una via privata di villette unifamiliari, si alza verso le 8 e scende in giardino per dare da mangiare a Charly, un cagnolino di piccola taglia a pelo ruvido. Non lo trova e comincia a cercarlo non comprendendo dove potesse esser finito. Dopo poco alcuni vicini riferiscono alla signora che Charly sino alle 6 passeggiava nella vietta privata di accesso all’abitazione, davanti al cancello di casa. Il cagnolino, con tutta probabilità era uscito durante la notte in concomitanza con il rientro del figlio maggiore di I.P che azionando il cancello automatico non s’è accorto che il piccolo quattrozampe ne aveva varcato la soglia. Essendo tuttavia abituato a non allontanarsi si era limitato a gironzolare davanti a casa. Con l’arrivo del giorno, la sua presenza nella via ha fatto abbaiare alcuni cani delle villette adiacenti, disturbando con tutta probabilità il sonno domenicale dei vicini. Inoltre è probabile che cercasse di richiamare l’attenzione per poter rientrare nel suo giardino. Gli stessi testimoni hanno anche riferito di aver visto la signora O.V scendere in pigiama da casa, mettere in moto l’auto e caricare il povero Charly, allontanandosi e rientrando poi con l’auto – ovviamente – vuota. La signora I.P citofona alla vicina, autrice del ‘civilissimo’ gesto, la quale non risulta essere in casa perché partita per la montagna. Tuttavia O.V. la chiama a distanza di un’ora giustificandosi di aver prelevato il cane per “…fargli fare un giretto…”. “Il comportamento di O.V. si commenta da solo – sottolineano all’ENPA -. Abbiamo detto alla sig.ra I.P di porgere formale denuncia –querela nei confronti della vicina. Cosa che ha prontamente fatto. L’inqualificabile comportamento di O.V. comporta la violazione di ben tre articoli di legge. Il primo riferimento è alla Legge 189/2004 contro i maltrattamenti con specifico riferimento all’art. 727 (Abbandono di Animali) che recita: “ Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l'arresto fino ad un anno o con l'ammenda da 1.000 a 10.000 euro […]”.
Segue la Legge Regionale
n.16/2006 con l’art.1: “La Regione, in
attuazione di quanto disposto dalla legge
E l’art. 3 entra ancor più nel dettaglio: “ […] 1- I proprietari, i possessori e i detentori a qualsiasi titolo di animali di affezione sono tenuti ad assicurare ad essi condizioni di vita adeguate sotto il profilo dell’alimentazione, dell’igiene, della cura della salute e del benessere e della sanità dei luoghi di ricovero e contenimento e degli spazi di movimento, secondo le caratteristiche di specie e di razza, nel rispetto dei bisogni fisiologici ed etologici dell’animale stesso. 2. In particolare, è vietato ai soggetti di cui al comma 1 abbandonare gli animali, infliggere ad essi maltrattamenti, alimentarli in modo improprio o insufficiente, detenerli in condizioni igienico sanitarie non adeguate o comunque in strutture o spazi non idonei in base alle attuali conoscenze scientifiche e secondo quanto previsto dalla normativa vigente”. Ma la questione ha anche risvolti che andranno a toccare altri aspetti legali. Non ultimo il fatto che il piccolo Charly rappresenta un importante ‘testimone’ affettivo per Giulia, la figlia di 11 anni di I.P. che ha ricevuto Charly come ultimo dono dal padre, prima che quest’ultimo purtroppo morisse lasciandola orfana. Un danno emotivo pesante, per una bimba che ha visto e vede nel suo amico a quattrozampe, una dichiarazione d’ amore del proprio genitore scomparso. “Non c’è giustificazione alcuna per chi non solo palesemente viola le leggi, ma che non dimostra neanche un minimo di buon senso. Se pure il cane avesse disturbato era sufficiente che la Sig.ra O.V. provvedesse a citofonare alla vicina informandola che il cane disturbava il sonno e di venirlo a ritirare. O semplicemente chiamare i carabinieri affinché provvedessero a farlo ritirare presso le strutture preposte”. Ovviamente ENPA ha deciso di sostenere la battaglia di I.P. sia sul piano del supporto legale con la collaborazione dell’ENPA di Monza, sia per ritrovare il cane e per questo ha avviato una campagna battente di ricerche in tutta la zona di Saronno e nei Comuni limitrofi. “La cosa ancor più grave è che a tutt’oggi la signora O.V. non ha spiegato dove abbia ‘scaricato’ il cane rendendo le ricerche difficili per tutti. Sapendo il luogo si potrebbe restringere il raggio di azione e avere maggiori probabilità di rinvenirlo. Sperando che non sia troppo tardi…”.
L’Enpa chiede a tutti i
cittadini sensibili di collaborare nelle ricerche – compresi i giornali
locali – e di segnalare la presenza di Charly o l’eventuale rinvenimento
alla segreteria telefonica
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