In val di Non, nel Trentino, si sta portando avanti il progetto di riportare un orso nel recinto di san Romedio; alcuni mesi fa abbiamo inviato le nostre proteste, ma fino ad ora sono rimaste inascoltate. I sindaci della zona vedono nell'orso un'attrattiva turistica e, per mettere a tacere gli amanti degli animali, sotengono di voler portare un orso che attualemente vive in una gabbia più piccola. Noi ribadiamo che se si vuole aiutare un orso in difficoltà non lo si sposta da una gabbia ad una più grande, ma gli si crea un ambiente adatto a vivere decorosamente anche se purtroppo in cattività.
 
Riportiamo le dichiarazioni di un esperto Rüdiger Schmiedel - responsabile della fondazione - STIFTUNG für BÄREN  Projekt Alternativer Wolf und Bärenpark Schwarzwald in Germania
attivo a livello europeo per la gestione di orsi e altri animali in cattività:

 
Siamo venuti a sapere che nella struttura di San Romedio vuole essere rinchiuso un nuovo orso. Nel 2008 abbiamo visitato San Romedio, insieme ad alcuni rappresentanti di organizzazioni per la protezione di animali riconosciute a livello internazionale, fra cui il WWF della Svizzera.
Il santuario di San Romedio è un’attraente struttura, adeguata per la rappresentazione storico-culturale della religiosità tipica del luogo.
Con certezza questa struttura non costituisce uno spazio vitale per un orso bruno di questa regione, che di solito – allo stato selvatico – vive in zone che si estendono dai 200 ai 400 chilometri quadrati. L’ultimo soggiorno della famosa orsa slovena Jurka, che originariamente era stata integrata nell’ambito del programma di reinserimento degli orsi denominato “Life Ursus”, mostra chiaramente che questa struttura non è in grado di soddisfare le normative recenti che definiscono lo spazio vitale di un orso. Jurka ha dimostrato, nel periodo del suo soggiorno in San Romedio, che la struttura non è idonea per orsi e nemmeno per altri tipi di animali.
 
La FONDAZIONE per ORSI lavora da anni a livello internazionale, insieme a molte organizzazioni ed esperti di zoo, per la riforma delle normative che regolano le condizioni a cui dovrebbero essere sottoposti orsi in prigionia, o che dovrebbero offrire alternative, in caso di cattive condizioni di cattura.
 
La nostra FONDAZIONE al momento è orientata su orsi nati durante il periodo di cattura e prevede 10.000 metri quadrati di spazio vitale con un terreno lasciato allo stato naturale, con boschi e cespugli, con un’estensione di media grandezza, un corso d’acqua proprio e un bacino d’acqua per la possibilità di fare il bagno, di almeno 500 – 1000 metri quadrati.
 
Noi siamo dell’opinione che la struttura di San Romedio non è idonea per orsi, anche perché le condizioni climatiche di questa vallata non sono in grado di offrire agli orsi la possibilità di sottrarsi alle intemperie e ai cambiamenti climatici improvvisi.
 
Proprio in questa parte della montagna con le sue vallate lunghe, umide e ripide, un orso può soggiornare solo per periodi limitati e non in modo duraturo. In base alle misurazioni di telemetria, è noto che proprio gli orsi sfruttano in modo ottimale e molto volentieri le zone elevate e le pendici dei monti e raramente permangono a lungo in valli umide e oscure.
La struttura per orsi in questione ha solo poche ore di sole, persino nell’alta stagione estiva, a causa della profondità della vallata
Il bacino d’acqua artificiale non è grande abbastanza per offrire la possibilità agli orsi di fare il bagno.
 
La struttura di San Romedio non dovrebbe essere mai adibita ad areale per grossi mammiferi viventi. Per spiegare ai visitatori in modo chiaro e attinente alla storia la leggenda di San Romedio, suggeriamo di organizzare bene questa struttura come luogo di pellegrinaggio e sfruttarla come teatro all’aperto. Su grandi pareti potrebbe essere proiettata la leggenda
Facit:
La FONDAZIONE per ORSI raccomanda di non rinchiudere più orsi nella struttura di San Romedio, poiché gli animali, nonostante un miglioramento rispetto alla situazione precedente, sono ancora costretti a soffrire fisicamente e psichicamente.
 
 
Rüdiger Schmiedel
Amministratore aziendale
STIFTUNG für BÄREN
Projekt Alternativer Wolf- und Bärenpark Schwarzwald
Geschäftsführer Herrn Rüdiger Schmiedel
Duderstädter Str. 36a
 
37339 Leinefelde- Worbis
..
 
 
Vi invitiamo a scrivere le vostre lettere di protesta ai giornali e ai politici trentini con parole vostre o utilizzando la seguente lettera tipo: 
 
Apprendiamo dalla stampa che fra le  attività per il rilancio  del santuario di san Romedio è stata approvata la  scelta di riportare un orso. Abbiamo già ribadito la nostra contrarietà a rinchiudere un animale in quel recinto;come affermano gli esperti,  non è un luogo adatto ad un orso e non possiamo più accettare che gli animali siano considerati fenomeni da baraccone. Anche esperti a livello europeo affermano che il recinto di san Romedio non è idoneo ad animali in cattività. Vi chiediamo di dimostrare la vostra civiltà rinunciando a rinchiudere un altro orso nel recinto oppure ad attivarvi per adeguare l'attuale recinto alle esigenze di questo animale.
 
Ringrazio per l'attenzione e invio cordiali saluti
 
Ai seguenti indirizzi:
 
p.giovanetti@ladige.it;lettere@giornaletrentino.it;segretario@comune.romeno.tn.it;c.coredo@comuni.infotn.it