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L'ordinanza emessa dal Ministro della
Salute Livia Turco ricalca le precedenti ordinanze emesse negli anni
passati senza apportare alcun rinnovamento evolutivo concettuale
concernete il diritto di tutti i cani ad avere una vita dignitosa e
conforme alle loro esigenze etologiche fisiche e psicologiche.
Vi è stilata una lista di proscrizione di
17 razze canine considerate a rischio di potenziale aggressività per
le quale viene in pratica vietata una libera circolazione: tutti i
cani appartenenti a tali razze devono sempre avere guinzaglio e
museruola anche se non hanno mai dato adito di avere istinti
aggressivi verso alcuna persona o altro animale!
Impedire ai cani di esercitare una
corretta respirazione che consenta loro di sporgere la lingua (unico
punto in cui i cani possono sudare) non è un atteggiamento corretto.
Consentire l'eutanasia degli animali solo
perché appartengono ad una delle 17 razze elencate, su semplice
richiesta di proprietari indifferenti o esasperati dai divieti imposti
dal Ministro, significa andare contro quanto sancito dalla Legge
281/91 che prevede tale pratica solo per i cani che abbiano dimostrato
evidente ed indiscussa reale pericolosità.
Di positivo vi è solamente il divieto di
utilizzo dei famigerati collari elettrici e di altri strumenti
coercitivi, nonché il divieto del taglio di orecchi e coda per motivi
di "bellezza" e non di salute.
Noi pensiamo che non abbiamo fatto alcun
passo in avanti posto che mai nessun Governo ha preso in
considerazione di vietare tutte la varie Mostre di cuccioli (che si
effettuano in ogni città italiana con nomi diversi, ma con pari scopo,
ossia vendere cuccioli di ogni razza, spesso malati e troppo giovani)
durante le quale persone inesperte vengono indotte dall'emotività
momentanea all'acquisto di animali di cui non conoscono la razza e la
natura caratteriale e successivamente si ritrovano incapaci di
gestirli in modo corretto.
Siamo delusi, preoccupati ed anche
amareggiati.
Ebe Dalle Fabbriche
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