Dopo tutto il nostro lavoro per indurre i Politici di ogni Partito a prendere seri provvedimenti contro il traffico indegno di cani randagi spostati caoticamente da una Regione all’altra, senza alcun reale controllo, senza regole e senza garanzie siamo stati contattati per chiederci di prendere, anche noi, dei cani di Porto Empedocle!!

Noi rispondiamo che è una vergogna che una Regione come la Sicilia non sia in grado di provvedere ai suoi obblighi di legge e che svenda i suoi randagi senza curarsi di loro.

Chi dice di avere vinto le elezioni in Sicilia deve vergognarsi della totale mancanza di legittimità incancrenita negli anni e deve prendere provvedimenti per una questione di civiltà, di coerenza e di cultura.

Ogni Regione, e quindi ogni Comune, deve occuparsi di applicare integralmente le leggi dello Stato italiano e deve provvedere ai suoi randagi, deve agire per ridurre il proliferare del randagismo attuando informazione presso i cittadini e, dove serve, applicare le punizioni previste dalle leggi, e deve sterilizzare almeno le femmine, anche quelle di proprietà.

Lo Stato italiano ha modificato l’art. 4 della Legge quadro 281 del 1991 inserendo proprio, oltre all’obbligo a carico dei Comuni  della costruzione di rifugi e del risanamento dei canili, il concetto della sterilizzazione per la quale deve essere dedicata una quota non inferiore al 60%  delle risorse di cui all’art. 3 comma 6.

Sono trascorsi 16 anni da quando è uscita la Legge quadro e le cose non sono affatto migliorate per incuria, indifferenza, incapacità, collusione con associazioni che si prestano agli spostamenti illogici di cani (e gatti) randagi da una Regione all’altra come si trattasse di oggetti senza diritti e, con immensa delusione, ho scoperto che sono coinvolti anche individui appartenenti alla mia associazione che, mi auguro, la smettano quanto prima per il buon nome di una associazione seria che da decenni non ha mai dimenticato questo dramma che nasconde rischi immensi per gli animali.

Sono esasperata, delusa, arrabbiata e credo sia giunto il momento di fare ordine, per davvero ed in tutti i sensi.

San Piero a Sieve, 19 maggio 2007

 

                                                                               Il Presidente

                                                                           Ebe Dalle Fabbriche