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Messaggio tipo da inviare per protestare a: livia.turco@senato.it, turco_1@posta.senato.it, a.pecoraroscanio@verdi.it, corbolone@virgilio.it,
La nuova ordinanza emessa dal Ministro Livia
Turco ricalca le ordinanze dei precedenti Ministri della Salute ed
aggiunge un tocco inquietante sul destino di molti cani appartenenti ad
una stranissima lista di proscrizione che comprende 17 razze, cani per i
quali diventa possibile applicare l'eutanasia su semplice richiesta del
proprietario che non si sente più disposto a continuare a tenerli presso
di se. Con questo passo si è scavalcato lo spirito della Legge Quadro
281/91 che consentiva l'eutanasia praticata da veterinari solo nei casi
di cani di comprovata pericolosità (ossia di cani che hanno realmente
aggredito senza alcuna ragione).
Dei punti positivi quali il divieto di
utilizzo di collari elettrici e mezzi simili (già impugnati al Tar in
precedenza), il divieto di taglio di coda ed orecchie per motivi
estetici e non di salute ed il divieto del taglio delle corde vocali non
si può altro che dire che lasciano perplessi: il taglio di coda ed
orecchie avrebbe già dovuto da tempo diventare legge dello Stato in
applicazione ad una Direttiva CE e in quanto al taglio delle corde
vocali ci si domanda quando come e dove il Ministro della Salute potrà
accertare la sua effettiva applicazione nei vari stabulari dei
vivisettori che non amano sentire i lamenti ed i guaiti degli animali
sofferenti ivi reclusi.
Del benessere degli animali costretti ad
avere sempre sia il guinzaglio che la museruola nessuno si preoccupa,
men che meno il Ministro della Salute che, forse, di cani non ha una
buona conoscenza per comprendere come la privazione di un normale
approccio con il mondo che li circonda crea disagio e sofferenza: i cani
amano correre possibilmente liberi in un prato, amano fiutare e fiutarsi
fra di loro e, in aggiunta, con la lingua penzoloni si rinfrescano
poiché la lingua è per loro l'unico punto in cui possono sudare.
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