Carissimi,
la brevettabilità della materia vivente, introdotta nel mondo dal 1980 in
poi, è all’origine di alcuni dei più grandi misfatti delle ultime decadi,
in particolare della diffusione degli Ogm.
Questo appello deve essere firmato dal maggior numero possibile di
organizzazioni.
Lo abbiamo tradotto in italiano per semplificarne la lettura.
Firmate!
Questo l’indirizzo per aderire:
http://www.no-patents-on-seeds.org/index.php?option=com_content&task=view&id=56&Itemid=39
Grazie,
Fabrizia Pratesi
NO AI BREVETTI SULLE SEMENTI E GLI ANIMALI CONVENZIONALI
Fermiamo l’espropriazione ai danni di contadini e selezionatori
La crescente brevettazione delle sementi, delle specie vegetali e delle
razze animali rappresenta una notevole espropriazione dei diritti dei
contadini e dei selezionatori: i contadini non sono più liberi di
conservare le sementi dei loro raccolti e i selezionatori non possono
operare che in modo molto limitato con le sementi brevettate.
Nel corso degli ultimi anni l’Ufficio europeo dei brevetti (EPO) ha
progressivamente dilatato i limiti della brevettabilità minando le
restrizioni prima esistenti nell’interesse delle imprese multinazionali.
La nostra sicurezza alimentare si trova sempre più nelle mani di pochi
gruppi transnazionali operanti nel campo della chimica e delle
biotecnologie.
Ora l’Ufficio europeo dei brevetti intende pronunciarsi di nuovo su di una
questione di principio:
la brevettazione di piante e animali
convenzionali!
Nel pronunciarsi su una domanda di brevetto sui broccoli (EP 1069819) la
Commissione di appello dell’Ufficio europeo dei brevetti si appresta a
prendere una decisione di principio sulla brevettabilità delle piante
convenzionali.
La decisione della Commissione d’appello (Dossier T 0083/05) si applicherà
infatti a tutte le domande di brevetto pendenti ma anche a quelle
riguardanti gli animali e la loro discendenza.
In una lettera aperta alla Commissione d’appello, i responsabili di
questo sito web, insieme a un gran numero di organizzazioni agricole del
mondo intero, riaffermano la propria opposizione ai brevetti sulle sementi
e gli animali convenzionali.
APPELLO GLOBALE
Appello globale contro i brevetti sulle sementi e gli animali
convenzionali
Lettera aperta collettiva rivolta a:
Commissione d’appello dell’Ufficio europeo dei brevetti
Rappresentanti di governo
Consigli di amministrazione delle imprese agro-alimentari
Fermiamo i brevetti sulle sementi e gli animali convenzionali
Da molti anni vengono rilasciati nel mondo brevetti su sementi e animali
geneticamente modificati. Le conseguenze nefaste di tale fenomeno per gli
agricoltori, privati del diritto di conservare le proprie sementi, e per
i selezionatori, non più liberi di utilizzare i semi brevettati per
ulteriori fini riproduttivi, sono ben note.
In Canada e negli Stati Uniti, ad esempio, la multinazionale delle sementi
Monsanto ha citato in giudizio diversi agricoltori per presunte violazioni
di brevetto[1] <#_ftn1> . La stessa azienda ha pure avviato azioni legali
contro le gli importatori di soia argentina in Europa, pur non detenendo
in Argentina
alcun brevetto sul prodotto[2] <#_ftn2> .
La possibilità di brevettare le sementi, inoltre, ha favorito il
costituirsi di una struttura di mercato fortemente concentrata, in cui 10
sole multinazionali dominano circa la metà del mercato internazionale.
Numerose organizzazioni di agricoltori e Ong del mondo si battono contro
la concessione di questi brevetti. Ma poiché in molti paesi gli Ogm non
sono ancora coltivati e sono utilizzati solo in un numero ristretto di
colture, gli effetti negativi dei brevetti non sono ancora evidenti a
tutti.
Oggi, tuttavia, si delinea una nuova allarmante tendenza: le domande di
brevetto non vengono depositate solo per gli Ogm, ad esempio i semi di
soia Round-up Ready, ma anche per varianti vegetali convenzionali. E’ il
caso della domanda di brevetto presentata per una varietà di soia a
composizione oleosa migliorata[3] <#_ftn3> . La richiesta riguarda intere
porzioni del genoma della pianta utilizzate nel quadro di tecnologie
convenzionali per migliorare gli esiti della selezione convenzionale (ad
esempio la selezione assistita da marcatori).
Uno degli esempi più preoccupanti di tale fenomeno riguarda le domande di
brevetto depositate dalla Syngenta su porzioni immense del genoma del
riso[4] <#_ftn4> e sul loro impiego nella coltivazione di qualsiasi
vegetale alimentare che sia dotato di informazioni genetiche simili a
quelle del riso (ad esempio mais e grano).
L’Ufficio europeo dei brevetti ha inoltre concesso un brevetto su piante
composite resistenti agli afidi, ottenute con la tecnica della selezione
assistita da marcatori[5] <#_ftn5> . Anche altre recenti richieste di
brevetto della Monsanto sui maiali sono legate ai normali metodi di
riproduzione[6] <#_ftn6> e ciò dimostra il crescente rischio di
concentrazione delle risorse agro-genetiche mondiali nelle mani di poche
multinazionali che potrebbero alla fine agire in condizione di monopolio.
La Commissione d’appello dell’Ufficio europeo dei brevetti, inoltre, dovrà
a breve pronunciarsi su un’altra richiesta di brevetto di questo tipo, per
un metodo che consente l’incremento di uno specifico composto nelle specie
di Brassica.
Questa decisione sarà determinante per la brevettabilità delle sementi
convenzionali in Europa.
Mentre la concessione di brevetti su piante convenzionali è ormai una
pratica corrente negli Stati Uniti, molti altri paesi, specie quelli in
via di sviluppo, non consentono di brevettare piante o animali. La storia
recente, tuttavia, dimostra che gli standard definiti e utilizzati negli
uffici brevetti europei, giapponesi e statunitensi influenzano gli accordi
internazionali (Accordo sancito nel WTO sui diritti di proprietà
intellettuale legati al commercio [TRIPS] e Organizzazione Internazionale
della Proprietà intellettuale [WIPO]). Gli uffici brevetti di tutto il
mondo ricevono forti pressioni affinché norme e pratiche interne siano
modificate mediante regolamenti internazionali o accordi bilaterali.
L’India, per esempio, ha appena approvato un terzo emendamento sui
brevetti al fine di rendere conforme la propria legislazione ai
regolamenti del TRIPS.
Questa preoccupante nuova tendenza delle politiche sui brevetti danneggerà
molti più agricoltori e allevatori di quanti siano stati colpiti dai
brevetti sugli Ogm. In ogni parte del mondo, quel che resta dei diritti
degli agricoltori e degli allevatori sarà spazzato via: essi non saranno
più liberi di attingere al patrimonio comune delle varietà vegetali e
delle razze animali per la selezione e la riproduzione.
I brevetti distruggeranno il sistema dei diritti degli agricoltori e
privilegi degli allevatori vitale per la loro sopravvivenza, per la
sovranità alimentare e per la tutela della biodiversità in agricoltura. La
vasta maggioranza degli agricoltori dei paesi in via di sviluppo è
costituita da piccoli agricoltori che dipendono completamente dalla
conservazione e dallo scambio delle sementi.
Per garantire la sopravvivenza dell’agricoltura indipendente, della
selezione e dell’allevamento degli animali e quindi della sicurezza
alimentare delle generazioni future, i firmatari di questa petizione,
agricoltori, ricercatori, allevatori e organizzazioni delle società civile
di tutto il mondo, riaffermano il proprio rifiuto di qualsiasi brevetto
sulla vita e chiedono ai governanti e agli uffici brevetti di agire
rapidamente per fermare qualsiasi concessione di brevetti su piante o
animali sviluppati in modo convenzionale, sulle sequenze geniche
utilizzate con tecniche di selezione convenzionali, nonché con metodi di
riproduzione convenzionali di piante e animali.
Allo stesso modo chiediamo alle aziende di non richiedere alcun brevetto
di questo tipo.
Se desiderate firmare l’appello globale, andate a questo indirizzo:
http://www.no-patents-on-seeds.org/index.php?option=com_content&task=view&id=56&Itemid=39
Note:
[1] http://www.centreforfoodsafety.org/Monsantovsusfarmersreport.cfm
[2] Da gennaio 2006 diversi carichi di soia argentina sono stati bloccati
nei porti europei a causa di azioni legali intentate dalla Monsanto contro
i produttori di soia. Questi sono stati accusati di non avere versato i
diritti all’azienda, che in Europa detiene il brevetto sulla soia RR.
[3] WO 2004/006659; Monsanto
rivendica la proprietà di una varietà di soia a composizione oleosa
migliorata ottenuta con metodi convenzionali.
[4] WO
03/027249, resp. EP
1576163
[5] EP
921720; azienda Rijk
Zwaan
[6] WO
2005/017204,
WO 2005/015989 e |