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FOCUS
TRAFFICO DI
CANI
Rubati e
venduti
Associazioni per la
protezione animali ambigue vendono cani randagi importati illegalmente. I
cuccioli hanno dovuto subire 13 ore di tortura, accatastati uno
sull'altro, senza cibo. Quando i poliziotti hanno aperto i portelloni di
un furgone Komby e di una Jeep, hanno liberato 45 randagi ungheresi,
smagriti, spaventati, malati - i certificati
sanitari erano falsi.
La cosa peggiore: tutto
ciò è accaduto su un terreno dell'"associasione per l'aiuto di animali" a
Seeheim, nella regione Hessen. I responsabili dei trasporti dei cuccioli
sono collaboratori di un'associazione per la protezione animale.
I veterinari tedeschi
avvertono da anni che esistono associazioni animaliste ambigue. "Il
commercio con i cani randagi è molto lucrativo. "L'aver salvato le
povere creature è solo apparenza", spiega Christa Wilczek. La veterinaria
42enne della ASL Darmstadt - Dieburg è convinta che organizzazioni
tedesche importano illegalmente oltre 50.000 cani. L'associazione Verband
fuer das deutsche Hundewesen" di Dortmund suppone addirittura che vengano
importati illegalmente 100.000 cuccioli. "Attualmente si può comprare un
cane in modo talmente facile come un panino al panificio", afferma la
responsabile per la protezione animale regionale di Hessen, Madeleine
Martin. Secondo lei negli ultimi anni il commercio di cani è incrementato
di circa il 100%.
Quattro associazioni
animaliste della Sassonia del sud e della regione Nordrhein-Westfalen (Nordrenowestfalia)
e organizzazioni olandesi, ordinano da anni, da quanto hanno confermano le
istituzioni, via Internet cani da intermediari inglesi, che fanno rubare
dalle strade in Romania e Polonia i giovani animali. Gli animali poi
vengono "lasciati in magazzini di passaggio" in Ungheria e poi
consegnati passando per l' Austria.Per far perdere le loro tracce, i
trafficanti nel loro tragitto cambiano più volte vettura, itinerario
e telefoni cellulari. In Germania questi animali vengono offerti tramite
inserti pubblicitari "da allevamento casalingo". "Ad un prezzo che va sino
a 350 Euro a cane" dice sconcertata la veterinaria Wilczek. Il presidente
della DTSB, Wolgang Apel, dice: ci deve essere l'obbligo di marcatura e
registrazione a livello europeo. Le istituzioni possono intervenire
soltanto quando da qualche parte si sentono lamentare dei cani nelle
vetture, dice un detective. L'anello di trafficanti a sud di Francoforte,
che è attivo a livello europeo, è stato scoperto solo per caso.
La ASL veterinaria della
regione di Hessen ha avuto segnalazioni da parte di cittadini e ha posto
sotto controllo la "Tierhilfe Seeheim e V." e bloccato la consegna di
cani.
La ASL veterinaria ha
denunciato la direttrice dell'associazione Tierhilfe, 56enne Monika B. per
maltrattamento agli animali. Indaga anche il Ministero per l'ambiente
della regione Hessen e la procura di Darmstadt.
Colui che è a capo
dell'organizzazione dei trafficanti, un inglese, si è fatto vivo presso la
ASL veterinaria via e-mail. L'uomo si è espresso in tedesco perfetto a
riguardo del traffico ed ha scritto che "è solo interessato a salvare i
cani randagi" e non guadagna neanche un centesimo. Gli esperti non
ci credono.
Dai dati indicati dagli
investigatori, muore entro due settimane quasi il 40 percento dei cani a
causa di malattie infettive.
(c) redazione e editrice
Focus
Foto: Affari
animaleschi? - La direttrice del canile, Monika B., asserisce che i cani
erano destinati a lei.
Bild: Sofferenza
uguale - Presso la struttura dell'assoc. per la protezione animale nella
provincia Darmstadt-Dieburg la Polizia ha trovato altri 40 cani in stato
pietoso
ORIGINALE
FOCUS,
HUNDEHANDEL
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