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TISCALI
19 MARZO 2007
Il sacrificio delle oche
Crudeltà a tavola: ecco cosa
c'è dietro il foie gras
Ha un bel dire l'Unione Europea col suo
divieto all'alimentazione forzata degli animali. In Francia la
tradizione del foie gras è considerata al di sopra delle direttive Ue e
il diritto del gourmet al suo antipasto di paté di fegato d'oca,
superiore al diritto degli animali a una vita senza inutili sofferenze.
Ma cosa c'è dietro la cremosa prelibatezza
francese? Il foie gras (letteralmente "fegato grasso") è il fegato
malato di un'oca o di un'anatra che è stata sovralimentata forzatamente,
più volte al giorno, per mezzo di un tubo metallico, lungo 20-30 cm,
infilato in gola e spinto giù fino allo stomaco. Per costringere il suo
organismo a produrre il foie gras, l'animale deve ingerire un'enorme
quantità di mais in pochi secondi. Questo comporta l'aumento delle
dimensioni del fegato quasi di dieci volte superiore rispetto a quelle
normali e lo sviluppo di una malattia nell'animale: la steatosi epatica.
Visto che cercano di divincolarsi per
fuggire alla loro sorte orrenda, le oche vengono tenute in gabbie che
impediscono loro ogni movimento. Ma se si agitano durante la fase di
"ingozzamento", rischiano lacerazioni al collo e il soffocamento. È
infatti normale che l'esofago dei poveri animali si contragga quando il
tubo gli viene inserito in gola e la perforazione del collo può essere
per loro fatale. Nel periodo di alimentazione forzata il tasso di
mortalità delle anatre è da dieci a venti volte superiore al normale
Subito dopo ogni sessione di alimentazione
forzata, l'animale soffre di dispnea e diarrea. L'allargamento del
fegato comporta difficoltà respiratorie e rende doloroso qualsiasi
movimento. Questo trattamento porta alla morte dell'animale alimentato
forzatamente ma in genere si cerca di macellare i volatili prima che
muoiano per le ripetute sofferenze. In ogni caso gli animali più deboli
sono già moribondi al momento dell'arrivo al macello.
Ma le violenze non finiscono qui visto che a molti viene amputata parte del becco, senza anestesia, con pinze o forbici per facilitare l'alimentazione o per evitare che le oche si becchino a vicenda.
Quando il loro fegato è giunto alle
dimensioni volute gli animali vengono appesi a testa in giù per essere
fulminati con l'energia elettrica, per poi essere sgozzati. Solo i
maschi subiscono questo trattamento in quanto i fegati delle femmine
hanno più vene di quelli dei maschi, cosa che, evidentemente rende il
foie gras meno pregiato. I pulcini di anatre e oche appena nati vengono
infatti selezionati in modo che solo i maschi vengano avviati
all'alimentazione forzata. Gli altri vengono semplicemente buttati.
Il
video-documentario
mostra come i piccoli scartati vengano lanciati in un imbuto e distrutti
per diventare, probabilmente, mangime per altri animali. Alcune femmine
vengono fatte crescere per produrre e covare le uova che daranno nuovi
pulcini, ma una volta giunte a fine carriera vengono macellate
anch'esse. Gli allevatori più pietosi usano stordirle brevemente col gas
prima del sacrificio.
Sono molte le associazioni animaliste che da
anni si mobilitano per porre fine a queste crudeltà ma nel 2005 il
Parlamento francese ha votato un emendamento che attribuisce al paté di
fegato d'oca l'etichetta di "patrimonio culturale e gastronomico". Sul
Web si può trovare
la petizione
da firmare e inviare al governo francese perché decida, finalmente, di
rispettare le direttive europee ponendo fine alle sofferenze di questi
poveri volatili. Claudia Mura
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