Nucleare spot in TV: le pedine sono i telespettatori ingenui
Per accendere di entusiasmo nucleare le tavole degli italiani nei
giorni di festa, Chicco Testa e il suo Forum Nucleare Italiano ha
pensato bene di irradiare le TV di uno spot che, per gli addetti ai
lavori, anche senza audio, sa di propaganda.
La propaganda è un'arte sottile e
scientifica. L'inventore moderno della propaganda e il suo
affinatore e canonizzatore è stato sicuramente Edward Louis Bernays
che scrisse il libro omonimo (Propaganda) nel 1928 (un classico da
studiare per chiunque voglia occuparsi o decifrare la comunicazione
moderna). E' quindi un compito doveroso, da tecnici
della comunicazione, riflettere su come in Italia la lobby del
nucleare si stia muovendo per convincere la popolazione della
necessità di costruire centrali nucleari. Il Presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi in diverse occasioni affrontando il tema
del nucleare ha detto "che 'oggi le centrali nucleari sono
assolutamente sicure', annunciando di volerlo spiegare ai cittadini
italiani anche attraverso campagne televisive" (La Stampa
http://is.gd/j6pSc). Così, non si sa se collegati alla volontà
del Presidente del Consiglio e del Governo, arrivano in TV degli
spot che parlano di nucleare. Sembrano "spot di prospezione" per un
pubblico che ancora si ricorda di Chernobyl, che accoglie ancora i
suoi bambini vittime delle radiazioni (i bambini di Chernobyl,
appunto), e che fortunatamente ha ancora paura di questa energia
sottoprodotto militare. Il primo spot "nucleare" che va in
televisione è quello trasmesso da oggi su Rai e Mediaset e che va a
"colpire" il telespettatore italiano medio, alle prese con i cenoni
di Natale e Capodanno. Lo spot si presenta come "neutrale" ed è
molto semplice e allo stesso tempo estremamente studiato fin nei
minimi particolari. Nel complesso, nella mente distrattamente
conscia del telespettatore, rimarrà una partita a scacchi con due
uomini che fanno delle affermazioni sul nucleare e che fermano un
orologio (tipico dei tornei di scacchi). L'uomo al termine dello
spot si rivela essere "se stesso", ovvero la partita è stata tra le
due parti di sé, le parti del "dubbio nucleare", del si o del no. Lo
spot si chiude con il quesito (rivolto allo spettatore) "E tu sei a
favore o contro l'energia nucleare? O non hai ancora una posizione?"
E si vedono poi, mentre la camera "allarga", decine di "partite a
scacchi" sul nucleare dove uomini e donne sfidano se stessi (http://www.youtube.com/watch?v=R29l7GkBl64).
Lo spot porta la firma di
forumnucleare.it, sito di un'associazione il cui presidente è Chicco
Testa, alfiere convinto del ritorno al nucleare in italia e forte
della sua conversione (prima era un "verde" che ha contribuito a
smantellarle). Ovviamente chi conosce la questione e le
parti in campo non può che condividere l'opinione dei senatori
Roberto Della Seta e Francesco Ferrante: "Partirà sui canali
televisivi, Rai e Mediaset compresi, una campagna pubblicitaria
istituzionale del Forum Nucleare italiano che, ammantandosi di
neutralità, tenterà di presentare il nucleare come un'alternativa
energetica pulita e conveniente. Tenendo presente che del Forum
Nucleare fanno parte in qualità di soci fondatori aziende
direttamente coinvolte nel business dell'energia atomica quali
Westinghouse, Enel, Ansaldo Nucleare, Areva e Edf, è davvero
difficle credere che non si tratti di una vera e propria operazione
propagandistica". Ma in questo articolo parliamo dello
stile di comunicazione dello spot, molto interessante anche per
tutti gli studenti di Scienze delle Comunicazioni, che possono
divertirsi ad analizzarlo, a prescindere dalle parole e dai
dialoghi. Per ora solo alcune osservazioni: Il "contro" usa le pedine nere mentre il
"pro" usa le pedine bianche; La voce del sé "contro" l'energia
nucleare è cupa mentre quella "pro" è suadente; Il "contro" trascina le pedine e fa mosse
"banali" (sembra anche incerto nei movimenti) mentre il "pro" è
deciso, fa mosse da "chi sa giocare a scacchi" e poggia con fermezza
i pezzi sulla scacchiera;
Il "contro" usa sempre e solo l'alfiere
nero, mentre il "pro" usa il cavallo (tranne una volta l'alfiere
bianco) il pezzo più riconoscibile (che ispira libertà, nobiltà,
forza, natura, ecc); Nel fermo immagine il se stesso a
sinistra (quello "pro" bianco) e quello a destra (quello "contro"
nero) anche se sono "la stessa persona" sono leggermente diversi,
difatti quello a sinistra ("pro") è più "bello" che quello a
"destra" (con naso a gobba e leggermente più basso del "buono", è un
classico). Potremmo continuare per decine e decine
di punti ricordando i simbolismi nucleari quali la scacchiera, l'uso
strumentale del gioco degli scacchi, l'orologio "atomico" fermato e
fatto ripartire, le mosse specifiche, il maglione a collo alto, la
sala utilizzata, le finestre, la predominanza del bianco, la
postura, la proporzione di uomini e donne, di vecchi e giovani, ecc. Ma preferiamo lasciare il nostro paziente
lettore con un video musicale dei Kraftwerk (http://www.youtube.com/watch?v=kXD6Gtinvbc)
che risponde con liriche ispirate quali "Chernobyl Harrisburg
Sellafield Hiroshima. Radioactivity, is in the
air for you and me". Maurizio Maria Corona
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http://www.mainfatti.it/nucleare/Nucleare-in-Italia-spot-in-TV-e-ingannevole_033574033.htm
Nucleare in Italia spot in TV: è ingannevole?
Nucleare pro o contro? Questa è la "partita" che il Forum Nucleare
vorrebbe far giocare agli italiani, tifosi cronici, ma lo spot che
promuove in TV sembra tutt'altro che "neutrale" nella comunicazione,
anche nelle affermazioni.
In TV, come abbiamo già avuto modo di
scrivere, sta girando un spot firmato dal Forum Nucleare Italiano,
un'associazione no profit presieduta da Chicco Testa (sì, proprio
lui, oggi è un sostenitore entusiasta del nucleare) che vede come
soci fondatori aziende direttamente coinvolte nel business
dell'energia atomica (Westinghouse, Enel, Ansaldo Nucleare, Areva,
Edf, ecc.). Abbiamo già parlato del modo in cui lo spot tenta di
sedurre il telespettatore con un caravanserraglio di mezzucci
visuali ("Nucleare spot in TV: le pedine sono i telespettatori
ingenui" http://is.gd/jUA7i), ma ci
sono anche delle affermazioni che, se non adeguatamente smentite da
uno spot dello stesso tenore (di budget e diffusione), rischiano di
diventare delle nuove leggende metropolitane. Soprattutto una
affermazione desta stupore per la sfacciataggine e l'AGCOM,
l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, più volte incalzata
dai Verdi su questo spot "nucleare", dovrebbe intervenire
celermente. Nello spot (http://www.youtube.com/watch?v=R29l7GkBl64)
all'affermazione del cupo "dubbioso": "ci sono dei dubbi sulle
centrali", l'altro solare "pro nucleare" risponde: "MA NON CE NE
SONO SULLA SICUREZZA". Lo spot di Forum Nucleare Italiano sostiene
quindi che non ci sono dubbi sulla sicurezza delle centrali nucleari
ma questa è un'affermazione che per molti suona palesemente falsa o
quantomeno molto scorretta e ingannevole. Basti leggere l'intervista
di Terra a Giuseppe Miserotti, presidente dell'Ordine dei medici di
Piacenza e membro dell'Isde, che dice (tanto per cominciare): "Le
centrali producono trizio, iodio 131 e plutonio. Che, se inalato in
una sola frazione di milligrammo, è letale per una persona"
("Nucleare, più tumori e leucemie nei bambini"
http://is.gd/jUWaq). Maurizio Maria Corona
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