http://www.ansa.it/web/notizie/regioni/lombardia/2011/03/09/visualizza_new.html_1558045839.html

Animali: Renzo Bossi primo firmatario mozione no vivisezione

Restrizioni in Lombardia, forse ci sara' anche progetto legge

09 marzo, 19:37

(ANSA) - MILANO, 9 MAR - E' sul tema della tutela degli animali contro la vivisezione che Renzo Bossi ha deciso di impegnarsi nell'aula del Consiglio regionale della Lombardia.
Il giovane esponente leghista ha presentato come primo firmatario, infatti, una mozione che chiede misure restrittive per quelle strutture che utilizzano animali per eseguire esperimenti. Primo strumento, la mozione in aula. Poi non e' escluso che lo stesso figlio di Umberto Bossi si faccia promotore anche di un progetto di legge. (ANSA).

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http://www.bighunter.it/Natura/ArchivioNews/tabid/220/newsid734/7647/Default.aspx

Renzo Bossi presenta Mozione contro la vivisezione

giovedì 10 marzo 2011

“Chiediamo che la Regione Lombardia evidenzi la propria posizione presso il Governo italiano affinché quest’ultimo adotti una serie di disposizioni atte a restringere al massimo le sperimentazioni che comportino sofferenze sugli animali”.

 

Sarebbe “un atto di civiltà ma anche d’amore e di affetto verso tutti gli animali”. Con queste parole il Trota, ovvero Renzo Bossi, figlio del leader della Lega Umberto e per molti il suo erede anche sul piano politico, ha spiegato le motivazioni di una sua mozione presentata al Consiglio regionale della Lombardia per rendere più restrittive le norme che regolano la vivisezione.


La richiesta è contenuta in una mozione presentata al Consiglio regionale della Lombardia dal giovane leghista.Nel documento chiede di ”agire a livello regionale affinché le strutture di allevamento e detenzione di animali destinati alla vivisezione vengano normate in maniera molto più restrittiva rispetto alle norme vigenti”.

 

”E’ inconcepibile – ha aggiunto il Consigliere Renzo Bossi  – che nel 2011 in campo sanitario e scientifico non possano e non vengano utilizzati metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali”. La mozione parte dalla protesta contro la 'Green Hill' di Montichiari, in provincia di Brescia, azienda accusata dagli animalisti di ospitare 2.500 beagle destinati alla vivisezione. ''Strutture come quelle di 'Green Hill' secondo Bossi Jr vanno regolamentate fortemente se non chiuse.

 

 (Blitz Quotidiano)

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http://www.dailyblog.it/lombardia-renzo-bossi-antivivisezionista-mozione-in-regione-favorire-metodi-alternativi-alla-sperimentazione-sugli-animali/09/03/2011/

Lombardia/ Renzo Bossi antivivisezionista, mozione in Regione. “Favorire metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali”

Politica interna –

Milano, 9 mar. (TMNews) – Un deciso giro di vite per le strutture che praticano la sperimentazione scientifica sugli animali come “testimonianza d’amore e di affetto per tutti gli animali”. L’ha chiesta Renzo Bossi, affettuosamente “trota” per il papà Umberto, primo firmatario di una mozione leghista sul tema della vivisezione e sull’allevamento di beagles destinati a test di laboratorio di Green Hill a Montichiari, in provincia di Brescia, città in cui il figlio del senatùr è stato eletto al consiglio Regionale lombardo.

Renzo Bossi chiedere regole più severe: “Strutture come quelle di Green Hill secondo la Lega Nord vanno fortemente regolamentate, se non chiuse – ha osservato – Da tempo infatti il Carroccio si interroga sulla possibilità di agire a livello regionale affinché le strutture di allevamento e detenzione di animali destinati alla vivisezione vengano normate in maniera molto più restrittiva rispetto alle attuali norme vigenti. E’ inconcepibile – ha proseguito – che nel 2011 in campo sanitario e scientifico non possano e non vengano utilizzati metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali”. P

Con la mozione la Lega chiede che Regione Lombardia “evidenzi la propria posizione presso il Governo italiano affinché adotti una serie di disposizioni atte a restringere al massimo le sperimentazioni che comportino sofferenze sugli animali” e a investire “in strutture che studino l’introduzione di sistemi alternativi di sperimentazione”.