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http://www.viaemilianet.it/rssmo.php?id=8287 sabato, 28 maggio 2011 Test su animali, non validi Ha destato scalpore l'indagine della guardia di
finanza che ha permesso di scoprire un laboratorio senza autorizzazione
in cui si praticava la sperimentazione su animali. La vivisezione è un
tema caldo. E' il ministero della salute ad autorizzare ogni tipo
di sperimentazione, anche quella su animali, alle Asl poi il compito di
controllare che siano rispettate tutte le regole previste. Norme chiare
e per alcuni aspetti anche rigide, e il casolare della Bassa finito
sotto sequestro probabilmente non rispondeva ai requisiti, essendo
fatiscente. Quindi il titolare dell'azienda che usava questo laboratorio
improvvisato non aveva nemmeno mai chiesto l'autorizzazione per eseguire
test, che comunque riguardavano prodotti biomedicali e non medicinali.
Presidi sanitari che in ogni caso non avranno ottenuto eventuale
certificazione in base ai test eseguiti nella Bassa perchè la legge non
lo consente, però forse sono stati poi sottoposti ad altri controlli in
centri autorizzati. A Modena dovrebbe essere solo l'università ad avere
la possibilità di sperimentare su animali vivi. Nella Bassa, comunque,
hanno accertato le fiamme gialle e le guardie zoofile della Lega
antivivisezione, erano stati eseguiti 1.300 test riguardanti 566 tipi di
prodotti. Il casolare ora è comunque sotto sequestro e tre persone sono
state denunciate per maltrattamento di animali, perchè anche se in
Italia la vivisezione è ancora legale, se non è autorizzata, e quindi in
qualche modo motivata, resta solo una crudeltà. MIRANDOLA Sperimentazione sugli animali,
200 cavie salvate dalle Fiamme Gialle
L’Operazione della Finanza, svoltasi nelle campagne
mirandolesi, ha visto la collaborazione del nucleo delle guardie
ecologiche e della Lega antivivisezione Ven, 27/05/2011 - 19:03 —
Nicola Pozzati La Guardia di Finanza di Modena ha scoperto che una
nota azienda operante nella Bassa modenese eseguiva, in un casolare
abbandonato, analisi di laboratorio con prove di biocompatibilità
attraverso l'impiego di animali vivi quali topi, conigli e cavie, a
beneficio di aziende del settore biomedicale. Gli sviluppi investigativi effettuati nei confronti di
più aziende del settore hanno permesso agli agenti della Guardia di
Finanza di individuare un immobile che presentava una protezione
inusuale per il tipo di fabbricato. Attraverso appostamenti e
pedinamenti dei soggetti visti all'interno del casolare è stato
accertato che esso veniva utilizzato dalla società segnalata per
esercitare l'attività delle ricerche sperimentali biologiche su animali
vivi. I finanzieri perciò hanno fatto irruzione nel casolare
unitamente alle guardie zoofile della Lega anti vivisezione di Modena
constatando la presenza di un laboratorio di analisi biologiche che
mediante l'impiego di personale dell'azienda modenese, tra cui un
veterinario, effettuava test sperimentali su animali vivi senza nessun
tipo di autorizzazione. I test – spiegano gli agenti – servivano alle aziende
costruttrici del settore biomedicale per ottenere la certificazione dei
vari prodotti e dispositivi medicali impiegati nel settore sanitario che
in parte sarebbero stati destinati alle cure medico-ospedaliere. Successive indagini hanno permesso di rilevare che il
laboratorio clandestino effettuo più di 1.300 sperimentazioni su 566
tipologie di prodotti medicali diversi. Le operazioni si sono concluse con il sequestro del
casolare e della relativa attrezzatura e con la denuncia di tre persone,
tra cui l'amministratore unico dell'azienda, la moglie proprietaria del
casolare ed un veterinario che materialmente effettuava i test
incriminati sugli animali vivi. I reati contestati sono quelli di
uccisione e maltrattamento di animali, che prevedono dalle multe alla
reclusione. Gli oltre 200 animali rinchiusi nelle gabbie sono stati affidati ad un'associazione specializzata nel recupero degli animali da laboratorio. |