Leggo con dispiacere le parole con cui commenta l'approvazione della revisione della direttiva europea sul benessere degli animali utilizzati a scopo scientifico e con disappunto la disinformazione con cui gli organi di stampa hanno trattato questo tema.

 

Non si tratta, infatti, di un provvedimento legislativo a favore della vivisezione ma, al contrario, dell'introduzione di limiti più severi e controlli più rigorosi nell'utilizzo di animali per soli usi medico scientifici.

 

Io, in tutta coscienza ma non a cuor leggero, ho votato a favore di questo testo dopo più di un anno di negoziato che la commissione agricoltura -di cui sono presidente- ha condotto con la Commissione europea e il Consiglio.

 

Nel mio dovere di rappresentante dei cittadini democraticamente eletto sento il dovere di spiegarvi le ragioni della mia scelta.

 

La sperimentazione sugli animali esiste in Europa solo a scopo medico (il regolamento europeo del 2009 ne vieta l'uso per i cosmetici) e fino ad oggi è stata normata da una direttiva risalente al 1986 ormai divenuta obsoleta e che creava situazioni molto differenziate (in molti Paesi l'attenzione per gli animali è minima e si possono fare esperimenti molto più facilmente).

 

Era quindi necessario armonizzare le regole e introdurre maggiore rispetto per gli animali.

 

Questa direttiva dice che, a differenza che nel passato, ogni esperimento dovrà avere ben tre autorizzazioni preventive che dovranno valutarne la reale necessità e verificare che non ci siano metodi alternativi.

 

Ci saranno finalmente delle ispezioni e la presenza di un veterinario esperto in benessere animale in ogni stabilimento. Sarà inoltre istituito un comitato nazionale per il benessere animale.

 

Certo, non è la legge perfetta, ci sono ancora tanti passi da fare, ma voglio sottolineare che l'Europa dispone della migliore legislazione al mondo in materia di tutela e benessere degli animali.

A differenza di quanto riportato da alcuni organi di stampa, gli Stati membri che hanno una legislazione più severa potranno conservarla: ad esempio in Italia dal 1991 c'è il divieto di utilizzare cani e gatti randagi  e tale resterà, e i Paesi che hanno invece legislazioni poco favorevoli per gli animali dovranno migliorare i loro standard.

 

Questa direttiva non è assolutamente un passo indietro ma un miglioramento rispetto al passato.

 

La dimostrazione è che la maggiore organizzazione animalista europea EUROGROUP FOR ANIMALS (che raggruppa tutte le associazioni europee, tra cui anche la nostra LAV) si è espressa a FAVORE di questo testo.

Potete leggere la loro posizione sul loro sito http://www.eurogroupforanimals.org/ in cui si spiega che questo testo approvato è migliore di quello precedente del 1986 e ora tocca ai Paesi membri adottare leggi per recepirla nel modo migliore possibile.

 

Ho riflettuto molto prima di questa scelta, ma posso dire con convinzione che il mio voto ha dato un contributo, seppur minimo, al miglioramento della situazione degli animali in Europa.

 

 

Cordiali saluti,

 

Paolo De Castro

 

Presidente Commissione Agricoltura e sviluppo rurale

Parlamento europeo

 

 

 

 

 

 



From: presidenza unacremona [mailto:presidenza@unacremona.it]
Sent: 10 September 2010 10:13
To: luigi.berlinguer@eurparl.europa.eu; DE CASTRO Paolo; roberto.gualtieri@eurparl.europa.eu; PIRILLO Mario; PITTELLA Gianni; PRODI Vittorio
Subject: revisione direttiva eu sulla vivisezione

                                                                                                      Cremona, 10 settembre 2010
                                                                                                                 prot. 5299
 
onorevoli europarlamentari del PD
 
Siamo sconvolti, delusi ed amareggiati: la lobby farmaceutica ha vinto ai danni di tutti i cittadini che si sono battuti per cercare di fermare questa losca pratica obsoleta e non scientifica!!
E' passata la revisione della normativa sulla vivisezione - passata in modo indegno e con conseguenze terribili per tutti gli animali coinvolti e per gli umani che continueranno a subire gli effetti delle ricerche ottenute con questo antiquato barbaro sistema e che continueranno ad essere illusi che - domani - dopo aver versato ancora denari alla "ricerca" vedranno sconfitte tutte le malattie e le malformazioni!!!!
Noi speravamo che gli europarlamentari ai quali sono stati inviati messaggi, petizioni, suppliche, informazioni scientifiche capissero che non è possibile non cambiare sistema per incentivare l'adozione di una autentica ricerca scientifica: invece sono rimasti bloccati dalla lobby farmaceutica che bada solo ai propri interessi economici e vuole continuare a spillare quattrini dal pubblico e dai privati!!!
Non sappiamo più cosa fare ed a chi rivolgerci. Possiamo solo continuare a spiegare ai cittadini che si rivolgono a noi cosa in realtà si cela dietro la vivisezione, spiegare tutti gli errori che ne sono derivati e che ne deriveranno, spiegare i dolori e la disperazione di tutti gli esseri viventi utilizzati impunemente come se fossero oggetti senza diritti e senza dignità, spiegare cosa si cela dietro gli allevamenti di animali destinati alla vivisezione (Green Hill ad esempio e Morini che per fortuna è stato chiuso), dietro ai trasporti, dietro gli stabulari nei laboratori, dietro gli apparecchi di contenzione....
Anche in Italia da tempo si sta tramando per far passare una normativa praticamente identica a quella passata in Europa, normativa appoggiata a caldeggiata anche da associazioni animaliste!!!!!!
Bisogna vigilare a tutto campo poiché la lobby farmaceutica è arrivata ovunque coinvolgendo nel suo business anche coloro che dovrebbero combattere contro questa barbarie inutile e dannosa.
Il parlamento europeo non ha tenuto conto di tutto quanto può essere dimostrato rapidamente, facilmente e con vantaggio economico con l'utilizzo di cellule umane stabilizzate o con la tossicogenomica per tutto quanto concerne la tossicità dei vari prodotti.
Nessun esperimento effettuato in laboratorio su animali terrorizzati può considerarsi valido e sicuro per nessuno (animali ed uomini); nessun esperimento effettuato in laboratorio può evidenziare gli effetti negativi a lunga scadenza; nessun esperimento praticato su una specie può dare risultati per altre specie!
 
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