Lettera inviata al quotidiano La Repubblica alla quale ha aderito anche l'associazione animalista livornese

 

Gentile Direttore, abbiamo letto con vivo interesse i due articoli pubblicati oggi, 5 agosto, a firma dei giornalisti Paolo Griseri e Antonio Cianciulli sull'argomento caccia ai caprioli e caccia in deroga.

La frase che ci ha maggiormente colpito, frase che si ritrova in tutti e due gli articoli ed attribuita sia al presidente Regione Piemonte Mercedes Bresso che al vice presidente delle associazioni venatorie Carlo Maltagliati, è quella che vi sono cose più importanti a cui pensare, tipo la situazione dei bambini in Libano.

Noi siamo sicuri che le persone che hanno espresso questo concetto si occupano appassionatamente dei bambini libanesi, e probabilmente anche di quelli iracheni, afgani, e di tutti quelli affetti da sindrome da uranio impoverito come effetto collaterale delle guerre scatenate dall'uomo contro altri uomini per ragioni economiche varie, e ci fidiamo ciecamente della loro proficua attività e li ringraziamo di lasciarci liberi, dato che i reietti di tutto il Mondo sono in così buone mani,  di pensare ad altre cose sicuramente meno "elevate" e più adatte alla nostra piccola sensibilità di animalisti ecologisti che si preoccupano del Mondo e della sua salute nel suo insieme globale ed indivisibile.

Il vice presidente dei  cacciatori si preoccupa dei bambini colpiti da armi da fuoco ed usa armi da fuoco, la Bresso invoca il loro aiuto per uccidere animali inermi: noi non usiamo armi di nessun tipo e ci ripugna assistere all'uccisione di esseri viventi siano essi umani o non umani.

Cordiali saluti

5 agosto 2006

 

Ebe Dalle Fabbriche

presidente del Movimento Ecologico Nazionale UNA uomo natura animali

via Provinciale 1/A

50037 San Piero a Sieve - FI

tel. 055-848341

 

 

Sono pienamente daccordo e mi associo alla lettera della segreteria del Movimento UNA

 

Elena Meniconi

Pesidente Asociazione Animalista Livornese

Via Muratori, 29

57128 Livorno

tel 0586/501512

Lettera aperta al Ministro Pecoraro Scanio alla quale ha aderito anche l'associazione animalista livornese.

 

onorevole Ministro, non Le pare sia giunta l'ora di fare realmente qualche cosa per raddrizzare le cose in Italia?

Abbiamo qualche legge ma totalmente disattesa: abbiamo Regioni che promulgano leggi sulla caccia in pieno contrasto con la legge nazionale; abbiamo Regioni e Province che non fanno altro che emettere "piani di abbattimento"di animali vari - l'ultimo caso ha fatto scalpore poichè si tratta di animali belli che muovono un senso di pietà, ossia dei bambi di Alessandria -; Comuni e Asl non ottemperano a quanto stabilito dalla legge quadro 281/91 sul randagismo ed assistiamo a trasferimenti continui e sospetti di grandi numeri di animali randagi da un luogo all'altro, messi in pensioni lontano da dove sono stati trovati, trasferiti all'estero; non esiste una anagrafe canina nazionale funzionante, anzi non esistono neppure delle anagrafi canine regionali funzionanti in tempo reale e i microchip vengono posizionati allegramente da chiunque ed i cani non sono registrati per cui diventano res nullius; gli abbandoni ed i maltrattamenti continuano esattamente come prima ed anche la l. 189/04 tanto decantata come deterrente non funziona per nulla; le persone continuano a far nascere cucciolate che poi fanno perdere e le asl non eseguono le sterilizzazioni a loro imposte dalla l. 281/91; i Comuni continuano ad autorizzare le mostruose "fiere del cucciolo" con vendita di animali malati provenienti per lo più da paesi stranieri che le gente acquista spinta dalla sentimentalità del momento e che poi abbandona.

Vogliamo fare qualche cosa di veramente serio?

Vogliamo veramente far cessare il randagismo e tutto quanto a lui si può ascrivere?

Noi ci siamo e siamo disponibili... speriamo di essere ascoltati.

P.S. le spoglie di Bruno, l'orso italiano fucilato, torneranno in Patria? ci auguriamo di si.

Cordiali saluti

4 agosto 2006

 
Ebe Dalle Fabbriche

presidente del Movimento ecologico nazionale UNA uomo natura animali

via Provinciale 1/A

50037 San Piero a Sieve - FI

Sono pienamente d’accordo e mi associo alla lettera della segreteria del Movimento UNA

Associazione Animalista Livornese

Elena Meniconi