LIBERATI 36 BEAGLE DA HARLAN-INTERFAUNA IN SPAGNA
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Riportiamo con grande gioia (a distanza di pochi giorni dalla
pubblicazione della liberazione dei 5 cani beagle che subivano esperimenti
alla Recordati, cliente di Green Hill) la notizia della liberazione di ben
36 cani beagle da un allevamento di Harlan-Interfauna situato in Spagna,
realizzata la notte del primo gennaio 2011. L'azione è stata rivendicata
da attivisti simpatizzanti di Igualdad Animal, associazione spagnola
abolizionista molto attiva sia a livello nazionale che internazionale. Nel
comunicato diffuso dagli attivisti c'è anche una menzione a Green Hill e a
Marshall, a sottointendere quanto anche a livello internazionale sia
talmente importante e sentita la battaglia che stiamo portando avanti in
Italia. Auspicando che possano avvenire sempre più azioni del genere che
portino al recupero di animali il cui destino sembra segnato, dobbiamo
continuare a lottare perchè la vivisezione e qualsiasi forma di
sfruttamento animale cessino totalmente, fino a quel giorno ameremo poter
sapere di animali che vengono portati in salvo, con immagini e suoni
simbolo anche di coloro che purtroppo non possono essere ancora salvati.

Coordinamento Fermare Green Hill

Notizia originale: http://www.igualdadanimal.org</strong>/noticias/5844
Tantissime foto dell'azione:
http://www.flickr.com/photos/igualdadanimal/sets/72157625811032602

E' probabile che nei prossimi giorni sia possibile visionare il video con
sottotitoli in italiano, nel frattempo vi invitiamo a visionare quello
originale in spagnolo.
Video su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=ZeNT3ZZXjfQ
Video su vimeo: http://vimeo.com/18732435

Traduzione del comunicato:

"La notte del primo gennaio 2011 attivisti per i diritti animali hanno
liberato 36 cani da un allevamento di animali destinati alla vivisezione
di proprietà di Harlan-Interfauna, situato nelle vicinanze della città
catalana di Saint Feliu de Codines (Spagna), dando loro la possibilità di
una nuova vita in quest'anno nuovo.

Una volta all'interno abbiamo documentato la triste vita di questi animali
e abbiamo iniziato a prepararci per il loro trasporto.  Costretti
costantemente ad essere imprigionati in alcuni box senza la possibilità di
correre, giocare, esplorare l'ambiente circostante e relazionarsi con i
propri simili, parecchi di loro avevano piaghe - come dimostrato dalle
immagini che abbiamo riportato - anche dal momento che erano costretti a
dormire durante l'inverno a stretto contatto con il cemento freddo e
ricoperto delle loro stesse feci ed urine.

Uno dei cani recuperati viveva in totale isolamento senza alcun tipo di
contatto con gli altri animali. E' una vera e propria forma di tortura
psicologica per animali come questi, che amano socializzare e vivere in
compagnia.  Altri erano così ansiosi di un contatto e di stimoli, dopo
essere stati in questi box per quasi 4 anni, che si dimenavano da dietro
le sbarre cercando di attrarre il più possibile la nostra attenzione.
Quando siamo entrati nei loro box, ci sono saltati addosso eccitati e in
cerca di affetto. Pochi minuti dopo ci hanno seguito felicemente fuori da
quel posto, probabilmente passeggiando liberi per la prima volta nella
loro vita.

Per la loro salute fisica e mentale ognuno dei cani recuperati è stato
visitato da veterinari. Alcuni hanno richiesto massima attenzione ed aiuto
per superare la costante paura in cui vivevano. Tutti quanti hanno già
trovato un posto sicuro dove stare, dove poter essere amati e protetti.
Non sappiamo quando riusciranno ad avere ancora fiducia negli esseri
umani, ma siamo sicuri che l'attenzione che riceveranno nelle nuove case
potrà toccare di nuovo i loro cuori, in maniera tale che possano vivere
felici e al sicuro per il resto della loro vita.

Dopo una vita dura all'interno delle strutture catalane di
Harlan-Interfauna (assolutamente non differenti da allevamenti come Green
Hill in Italia e Marshall negli Stati Uniti) un destino tremendo sembrava
attenderli: essere trasportati ai laboratori di vivisezione dove sarebbero
stati sempre rinchiusi in gabbie dalle quali sarebbero usciti solo per
subire esperimenti. Ognuno di loro era nato già con un futuro segnato:
quello di diventare vittime di test di tossicologia, esperimenti di
ricerca biomedica e veterinaria, esperimenti militari che sarebbero
terminati con la loro morte.

Gli attivisti che hanno realizzato quest'azione sono tutti vegani,
rifiutano lo specismo e qualsiasi forma di sfruttamento animale, inclusa
la vivisezione come in questo caso, o il consumo di prodotti di origine
animale, usati per l'intrattenimento o per gli indumenti. Pensiamo che
l'unica importante caratteristica per rispettare veramente altri esseri
viventi sia la capacità di non sostenere alcuna superiorità o appartenenza
di specie, sesso o razza. Vogliamo arrivare ad una società priva di
qualsiasi discriminazione, dove gli animali non umani non vengano trattati
come esseri inferiori e usati per la ricerca, ma come individui degni di
profondo rispetto.

Continueremo a recuperare animali e a denunciare questo sistema di
sfruttamento fino a quando l'ultima gabbia sarà vuota e ogni forma di
oppressione degli animali diventi un ricordo del passato.

Per concludere, vogliamo dedicare quest'azione a tutti gli attivisti che
combattono la vivisezione e ricordare tutti gli animali che in questo
momento si trovano negli allevamenti e nei laboratori."
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Per metterti in contatto con noi puoi scrivere a: info@fermaregreenhill.net