alcune settimane fa Vi avevamo segnalato
il caso drammatico di Mio. Non si trattava di uno smarrimento (anche
se ad oggi non sappiamo come Mio sia finito la' da dove lo hanno
liberato) ma le sue condizioni drammatiche ci avevano spinto a fare
una eccezione e occuparci del suo caso che... purtroppo non e' unico
nel suo genere.
Poche ore fa abbiamo rilasciato un
Comunicato Stampa con cui invitiamo tutti a dedicare un po' piu' tempo
a fare del volontariato anche in un canile. Ci sono tanti grandi e
piccoli Mio da salvare, da aiutare a sopravvivere anche se si trovano
in canile meno infernale di quello dal quale proviene Mio. Guardare
dall'altra parte, avere paura di non sopportare gli sguardi degli
animali, evitare di confrontarsi con il loro desiderio di affetto,
pensare che tutto sia inutile o che ci siano cause piu' meritevoli...
sono e rimangono una tacita condanna.
Nessuno di noi puo' fare tutto. E' vero.
Ma ognuno di noi puo' fare qualcosa. E per quanto piccolo possa
sembrare l'aiuto che ognuno di noi puo' dare - in qualsiasi ambito
(quindi non solo nei confronti degli animali), e' sempre infinitamente
piu' prezioso, concreto, utile che non fare nulla e nascondersi dietro
una autocommiserazione fasulla.
Inviamo oggi la conferma che ci giunse
gia' settimana scorsa ma che abbiamo tenuto in serbo fino ad oggi
perche' le condizioni di Mio erano ancora instabili. Adesso sembra
proprio che il piccoletto ce l'abbia fatta e ieri ci e' stato
confermato che e' fuori pericolo.
Grazie, grazie a tutti coloro che in
queste settimane ci hanno chiesto di Mio e che hanno manifestato la
loro vicinanza sia a lui che alle persone che lo hanno salvato.