| Movimento vegetariano NO ALLA CACCIA Via G. Rodari 44 • 37051 Bovolone (VR) www.no-alla-caccia.org • e-mail: info@no-alla-caccia.org 18.12.2007 COMUNICATO STAMPA Finalmente il tanto atteso incontro con Dellai è arrivato. Purtroppo ha completamente distrutto le timide speranze che avevamo per Jurka... lei libera, per Dellai, non lo sarà più! E questo proprio per volontà del Presidente della Provincia Autonoma di Trento, che ha affermato di aver agito in piena consapevolezza e con senso di responsabilità. Ha anche affermato, che essendo il Trentino una provincia autonoma, ha potuto decidere di rinchiudere Jurka nel recinto di San Romedio, anche senza il permesso del Ministero dell'Ambiente e anche se questo, non l'avrebbe ritenuto adeguato per rinchiudervi un orso selvatico, che è un animale particolarmente protetto dalla legge. Questo è la riprova che non c'è stato alcun rispetto dell'animale e delle sue esigenze...e nemmeno rispetto delle leggi italiane che tutelano l'orso quale animale protetto; Jurka si avvicinava troppo alle case, ha osato entrare in qualche centro abitato, ha cercato cibo nella spazzatura e per questo è stata punita! A primavera Jurka verrà spostata al Casteller, un altro recinto, grande meno di un campo da calcio, per qualche ora forse potrà sognare di essere di nuovo libera, fino a quando altri fili elettrici e sbarre insuperabili, le faranno capire presto di essere sempre in prigione. Purtroppo sembra che i politici non siano
più umani, che abbiano separato il cuore dal cervello, che ragionino solo
in termini di dati, di sondaggi, di protocolli, che non siano in grado di
ammettere i propri sbagli, che si approprino arrogantemente il diritto di
decidere della vita di un essere che non ha commesso alcun crimine. Jurka
reclusa, per i politici trentini e responsabili progetto Life Ursus, è un
problema piccolo, per noi, associazioni animaliste, è un atteggiamento
inaccettabile, che dimostra l’incapacità di andare alla radice dei
problemi e risolverli e non semplicemente accontentarsi di accantonarli.
Dimostra la mancanza di capacità di provare empatia, di riconoscere il
diritto alla vita di ogni essere e di preferire, invece, la via del
profitto in termini economici o d'immagine personale. Il Presidente Dellai
ha perso le staffe, quando, da noi, gli è stato fatto notare, che la sua
decisione di recludere Jurka gli ha tolto consensi, da parte dell’opinione
pubblica trentina e non solo e non di certo aggiunti; infatti, ogni
persona di buon senso, che abbia un minimo di cuore, ha capito e molti lo
hanno dimostrato firmando la petizione per la liberazione di Jurka, che
dietro la sua reclusione, si nascondono, da parte dei politici trentini,
calcoli egoistici e egocentrici e che dietro al progetto Live Ursus si
mischiano interessi, che non tengono in alcun conto del benessere e del
diritto alla libertà, degli animali. La sua arrabbiatura dimostra, che è
stato colpito in un punto doloso. Le seguenti domande, che ieri abbiamo anche portato al Presidente Dellai, sono rimaste, fino ad ora, senza una risposta: Che fine hanno fatto i figli di Jurka? Perchè è stata narcotizzata di nascosto il 13 ottobre e la versione ufficiale di quello che le è stato fatto è stata data solo 8 giorni dopo? (Prima nessuno sapeva niente, nemmeno Masè e Zanin, che ieri hanno dichiarato che l'intervento di sterilizzazione è una pratica normale) Cosa faranno quando gli orsi raggiungeranno il numero di 50 unità come previsto dal progetto? Come pensano di contenere le nascite? Il Presidente Marcello Dell’Eva |