QUANDO SAI
CHE…
Franco Libero Manco
Quando
sai che il 15% della popolazione mondiale dispone dell’85% delle
ricchezze naturali e mangia il 60% di tutto il cibo prodotto, mentre 50
milioni di persone (quanto le vittime della Seconda Guerra Mondiale)
ogni anno muoiono di fame e di miseria e non ti ribelli a questa
abissale ingiustizia,
tu non sei un uomo.
Quando
sai che nel mondo un miliardo e mezzo di persone percepiscono in un mese
il salario di un giorno dell’ultimo manuale in Occidente, mentre ogni
mucca riceve dalla comunità europea un sussidio di 2,5 dollari al giorno
(il doppio di quanto dispone il 75% degli africani) e dici, “Che ci
posso fare”,
tu non sei un uomo.
Quando
sai che tutte le malattie del mondo potrebbero essere debellate con la
somma che il mondo spende in un solo giorno in armamenti militari (150
milioni di euro al minuto); che un sottomarino atomico costa quanto 4000
ambulatori medici; che i soldi spesi ogni anno solo negli Usa per curare
le patologie e i danni causati da eccessi alimentari basterebbero ad
eliminare la fame nel mondo e non ti senti sprofondare dalla vergogna,
tu non sei un uomo.
Quando
sai che il Sud per pagare i suoi
debiti
versa ogni anno 12.000 miliardi di dollari nelle casse dei paesi ricchi
e che il 40% di tutte le importazioni agricole negli Usa destinati
agli animali d’allevamento vengono dai paesi sottosviluppati e credi che
sono cose che non ti riguardano,
tu non sei un uomo.
Quando
sai che milioni di tonnellate di eccedenze alimentari vengono distrutti,
che centinaia di migliaia di capi di bestiame vengono inceneriti e che
tonnellate di latte viene versato sulla strada per equilibrare i prezzi
tra offerta e consumo, mentre 7 madri su 10 nel Terzo Mondo vedranno i
loro bambini morire prima che abbiano compiuto 15 anni e il tuo cuore
non si spacca dal dolore e dalla rabbia;
tu non sei un uomo.
Quando
sai che 60 miliardi di animali ogni anno vengono allevati in modo
infernale e uccisi per imbandire le tavole degli umani, che i cereali
utilizzati per produrre un solo kg della carne che mangi sarebbero
sufficienti a sfamare 40 bambini e non senti di ribellarti a questa
spaventosa follia collettiva,
tu non sei un uomo.
Quando
sai che 40 mila bambini muoiono ogni giorno (8 milioni ogni anno) per
mancanza di acqua potabile mentre tu sprechi 100.000 litri di acqua
mangiando un solo chilo di carne di manzo; quando sai che 1000 bambini
solo in Italia vengono uccisi ogni giorno con l’aborto e hai ancora il
coraggio di guardarti allo specchio,
tu non sei un uomo.
Quando
sai che nel mondo ogni anno 300 milioni gli animali
vengono torturati e uccisi con la
vivisezione
(l’86% senza alcuna anestesia), e ti limiti a dire “poveretti”,
tu non sei un uomo.
Se sei un
uomo non ti nascondere dietro i tuo falsi pregiudizi:
levati i
tappi dalle orecchie, la benda sugli occhi, la corazza sul cuore.
E’ troppo
comodo, troppo ipocrita limitarsi al lamento, alla critica, alla
protesta.
E’ troppo
comodo aspettare che siano gli altri a realizzare un mondo migliore.
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Quando le nostre risorse vengono
interamente assorbite nel nostro impegno verso una parte del Tutto
è come se i pochi soccorritori
esaurissero le loro energie cercando di proteggere dai parassiti una
sola pianta piuttosto che impedire che l’incendio si propaghi a tutta la foresta. |