|
Dalla rivista
SAPERE (agosto ‘06) sulla Sperimentazione Animale:
“QUEL MODELLO SUPERATO.
Cruenta, antieconomica e, soprattutto, poco affidabile. Il tossicologo
francese Claude Reiss ci spiega perché la sperimentazione animale è una
pratica obsoleta”
Allineandosi con le numerose altre riviste scientifiche che negli ultimi
tempi hanno sovvertito il “dogma” della sperimentazione animale fino ad
oggi impostoci dalle scienze biomediche, l’importante rivista scientifica
SAPERE pubblica il dossier “In Vitro Veritas” facendone la sua “cover
story”.
Infatti una porta di laboratorio con la scritta EXIT si spalanca, nel
disegno di copertina, davanti ad un topo che, ritto sulle zampe
posteriori, sembra folgorato ed incredulo …
Un plauso alla rivista SAPERE per l’importante documento offertoci
con l’articolo di Letizia Gabaglio contenente l’intervista al tossicologo
francese Claude Reiss. che è stato per anni direttore di ricerca al CNRS
di Parigi. Reiss ha di recente preso parte a numerosi convegni a Roma: in
particolare a due conferenze organizzate dai Verdi in Parlamento.
Su SAPERE, Claude Reiss illustra in precisi termini scientifici come
gravi contraddizioni siano dietro all’uso del “modello animale” nella
ricerca biomedica e come conseguentemente l’uso di tale metodo sia
dietro a molti degli scandali avvenuti nell’ambito della Sanità, ad
iniziare da quello francese, dei primi anni novanta, riguardante il sangue
infetto da HIV (il sangue era risultato puro nei test su animali).
Illustra come l’unica via d’uscita sia l’uso dei rivoluzionari (sia per
affidabilità dei risultati, che per velocità delle risposte, che per
riduzione dei costi) nuovi metodi di ricerca su tessuti e cellule umane,
che si affidano, oltre che alle conquiste dell’informatica, alle nuove
conoscenze scientifiche, soprattutto nel campo della genetica. Egli
spiega pure come sia un’illusione l’uso di animali transgenici, che anche
se resi più “simili” all’uomo con l’introduzione di un gene, rimangono,
con un genoma composto da decine di migliaia di altri geni, organismi
biologicamente e fisiologicamente del tutto diversi.
Completano il dossier di SAPERE gli articoli di Flavia Zucco e Annalaura
Stammati, del CNR e dell’Ist. Superiore di Sanità, che descrivono in
dettaglio la situazione attuale dei “metodi alternativi”, o “in vitro”, ai
quali entrambe si sono sempre dedicate.
Il Comitato Scientifico EQUIVITA esprime grande soddisfazione per questo
aggiornamento da lungo atteso, da parte di una voce così importante della
scienza.
EQUIVITA si augura che, per una volta, i legislatori usino “tempi di
reazione” veloci, onde fare in modo che, come sostiene anche Reiss, venga
sfruttata l’importante occasione del regolamento europeo REACH, per il
controllo delle sostanze chimiche immesse nell’ambiente, che entro poco
verrà votato in seconda lettura al Parlamento Europeo, per un tanto
indispensabile quanto urgente cambiamento nella ricerca tossicologica.
|