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VOLPI DI VALDOBBIADENE RESTITUITE AL LORO AGUZZINO: UNA VITA DI GALERA E DOLORE MA ALMENO ... UNA FINE ELETTRIZZANTE! Disposto il dissequestro delle volpi argentate destinate ad essere barbaramente uccise con scariche elettriche tra indicibili sofferenze. Le Associazioni Animaliste insorgono.
Le Associazioni Animaliste - ENPA, LAC, LAV, OLTRE LA SPECIE e U.N.A. - dopo aver appreso con sollievo dell’avvenuto sequestro dei 15 esemplari di volpe argentata illecitamente detenute da un imprenditore di Valdobbiadene e barbaramente uccise a scopo ornamentale, hanno purtroppo dovuto fare i conti con l’assurda velocità con la quale è stata emessa l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Treviso che, con una frettolosa e inspiegabile decisione, ha incredibilmente ritenuto di restituire i poveri animali (aumentati nel frattempo a 17, vista la nascita di due cuccioli) al loro aguzzino. Le Associazioni hanno quindi deciso di rendere pubblico tutto il loro disappunto nei confronti di questa decisione che, in nome di una legge ormai obsoleta e non adeguata alle nuove disposizioni normative in materia di benessere e tutela animale, permette il perpetuarsi di una situazione che va contro ogni morale e, soprattutto, contro la dignità sia degli animali che dell’uomo. Li chiamano animali “da pelliccia” per il loro manto, animali senz’altro peccato che la loro bellezza: ogni anno nel mondo oltre 30 milioni di visoni, ermellini, volpi, zibellini, scoiattoli, lontre, castori e altri animali, vengono uccisi negli allevamenti intensivi o catturati allo stato selvatico con le trappole, in nome di una moda crudele: la pelliccia. Un capo di abbigliamento che nasconde solo sofferenza: per confezionare una pelliccia di volpe sono necessari fino a 24 animali! I metodi di uccisione di questi animali sono veramente crudeli: dalla camera a gas alla rottura delle ossa cervicali, dai colpi sul muso e sulla nuca alle scariche elettriche proprio come a Valdobbiadene. Ma anche la loro breve vita negli allevamenti intensivi è fatta soltanto di sofferenza e privazioni: sono richiusi, singolarmente, in gabbie piccolissime con il fondo in rete metallica che lacera loro le zampe e, per far sì che il loro pelo diventi più folto, sono esposti a condizioni climatiche estreme che provocano alti tassi di mortalità. Inoltre, a causa dello stress dovuto all’isolamento forzato in spazi ridottissimi, spesso si verificano fenomeni di aggressività verso i propri simili e di automutilazioni degli arti. Le Associazioni scenderanno dunque in piazza per manifestare contro questo provvedimento e contro una legge che necessita di una revisione immediata con una prima azione che si svolgerà venerdì 7 aprile : a partire dalle 17.00 davanti al Palazzo di Giustizia di Treviso, luogo simbolo dell’aberrante destino delle povere volpi di Valdobbiadene, ci sarà una veglia funebre. Seguiranno altre iniziative che vedranno in prima linea le maggiori associazioni animaliste del territorio, poiché tutte gli animalisti non si daranno per vinti fintanto che tutte le volpi non lasceranno l’allevamento per essere ospitate in luogo idoneo a lasciar loro la pelle addosso fino alla loro morte naturale. Saremo caparbi e molto determinati nelle nostre azioni che coinvolgeranno tutti media raggiungibili oltre all’intero web. Siamo certi che alla fine il buon senso prevarrà e le volpi saranno liberate dal loro “elettrizzante destino”. Chiediamo altresì all’Amministrazione di Valdobbiadene e al Consiglio Comunale di prendere posizione per far desistere il sig. R. S. dal mantenere in atto tali forme di allevamento ingiustificabili sul piano della Civiltà. Il perpetrasi dell’attività produrrà sulla cittadina (famosa al mondo intero quale patria del Prosecco, prodotto notoriamente legato ad una terra pregna di storia e di cultura contadina da sempre in simbiosi con l’ambiente) un riflesso molto negativo. Facciamo tutti in modo che Valdobbiadene continui ad essere ricordata quale patria del Prosecco piuttosto che la patria dei carnefici di volpi. 05.04.2006
Ufficio stampa Associazioni Animaliste: cell. 0438.22399 - 348.04075465 - 347.0560151– 347.9385856 – 340.5183071 |