Premio Plutarco


Il testo ha il solo scopo di offrire informazioni e approfondimenti ai visitatori. Ogni altro uso deve essere esplicitamente autorizzato dal Movimento UNA (movimentouna@postasicura.it), comunque citandone la fonte e il nome dell'autore".


Per l'ingentilimento del mondo


Articolo Prof. Gino Ditadi - Premiazione Sindaco di Campobasso - L'iniziativa del Movimento Una - Premiazione Assessore Provincia Macerata
Ordinanze Sindaco di Campobasso: contro i maltrattamenti e sulla detenzione e tenuta deli animali, contro l'attendamento di circhi e spettacoli che fanno uso di animali


PLUTARCO

L 'intelligenza degli animali e la giustizia loro dovuta


In un orizzonte storico che vuole dirsi epoca post moderna e che sempre più si configura come ére du vide, stagione narcotica in cui i più disparati modelli e linguaggi coesistono e si sovrappongono senza parlarsi, azzerandosi reciprocamente nel brusio di un onnivoro spettacolo massmediatico, per chi è più forte delle parvenze catodiche che cancellano ogni dimensione autenticamente interrogante e viatoria, assai preziosi si fanno i superstiti spazi sottratti all'inquinamento dell'effimero, quasi riserve dello spirito in cui siano ancora possibili percorsi d'anima che, riconnettendoci alle nostre prime profonde radici, ci permettono dì ritrovare il senso stesso della nostra presenza nell'oggi, del nostro essere in rivolta contro la morte.
Una di queste riserve sono gli scritti di Plutarco sul inondo animale; scritti sepolti, chiusi nel dimenticatoio. Sarebbe interessante far conoscere al lettore i perché di questo lungo, forzato oblio, ma non è questa l'occasione
Ho curato la prima edizione critica e organica degli scritti sugli animali di Plutarco non solo per recuperare Testi antichi di venti secoli, ma perché quei Testi costituiscono un buon fondamento, o se sì vuole, una buona tappa, un buon ancoraggio nel nostro navigare in questo plumbeo presente.
Credo con Plutarco che la filosofia abbia il compito di prendersi cura dell'umanità; che la pietà sia aurora della conoscenza e insieme porta dello giustizia. La giustizia non ha altre entrate.
Ha scritto di lui Montaigne: "È bastato clic vi gettassi uno sguardo perché mi crescesse una gamba o un'ala". Tempo fa cercavo un pensatore che potesse costituire una chiara indicazione utile al dibattito tra chi vuole davvero che la vita cambi (non per la chatterng class, la classe delle chiacchiere, il grande Circo Barnum degli ìntellettuali-in-servizio-permanente-effettivo), esca dal labirinto di sangue tappezzato di giustificazioni false, fatto di mattatoi e guerre. Affrontando seriamente lo studio del passato si conoscono compagni di secoli passati come amici, si scoprono scritti che non perdono mai la loro fertilità e il loro fascino, scritti che è bene possano percorrere la terra come un vento.
Delle superstiti Opere di Plutarco, tre costituiscono la prima alta difesa degli animali giuntaci, pressoché integra, dal mondo antico: Del mangiar carne, Le bestie sono logiche, L'intelligenza degli animali. Ho raccolto per la prima volta organicamente queste tre Opere straordinarie, insieme ad un altro importante scritto di Plutarco sul tema della giustizia verso gli animali. Ho ricostruito il rapporto uomo-animale nel mondo antico chiarito il profondo significato filosofico della protesta di Plutarco e la viva attualità del suo appello, pensando di aiutare ogni movimento che lotta per l'ingentilimento del mondo. Anche la riflessione filosofica può aiutare a dissolvere la funerea barbarie, cancellare l'acefalo strapotere dell'esistente contro gli animali, gli uomini, la terra stessa. Vorrei che questa fatica fosse adeguatamente compresa.

Scrive Plutarco:
'Quando si vede un gran numero di uomini, vuoti d'intelletto e di ragione, e un numero ancora più grande superare in crudeltà, collera e avidità le più terribili bestie feroci tiranni assassini dei loro figli o dei loro genitori, esecutori di basse opere dì re, non è follia pensare che abbiamo dei doveri di giustizia verso questa gente, mentre non ne avremmo alcuno verso il bue da lavoro, il cane familiare, le pecore che ci danno il latte per nutrirci, la lana per venirci? Tutto c'o non è contrario alla ragione?
Plutarco è un tenace difensore dell'intelligenza degli animali nella stessa epoca in cui vissuto il Cristo. Egli afferma che tutta la vita intelligente per sua intrinseca natura: "Non vi può essere sensazione senza intelligenza. Se è vero che la natura ha posto in noi l'intendimento. come condizione necessaria della sensazione, non può esistere un essere capace di sentire, che non abbia nello stesso tempo la facoltà dì comprendere".
Per Plutarco intelligenza e conoscenza sono intrinsecamente, strutturalmente necessarie al vivente; esso infatti, senza intelligenza e conoscenza, non può neppure sopravvivere o semplicemente accorgersi di se stesso, riconoscersi nelle sue possibilità. Intelligenza e conoscenza costituiscono una sorta di costrizione biologica essenziale in ogni essere vivente. Contro quelli che negavano tutto questo, come gli Stoici, Plutarco usa toni aspri.
'Bisogna essere gente alquanto stupida per affermare che gli animali non provano né piacere né collera né paura, che ignorano sia l'anticipazione che il ricordo: seconda costoro, tutto accade come se l' ape avesse memoria, come se il leone diventasse collerico, come se la cerva avesse paura. Cosa risponderebbero se dicessimo a questa gente che non vedono e non intendono niente, ma che tutto avviene come se essi vedessero e intendessero, come se gridassero, come se, infine, vivessero, mentre di fatto sono morti?".
Dura e magnifica contestazione ante litteram di Descartes e del pio Malebranche che, sedici secoli dopo nella sua ponderosa quanto povera Recherche de la Vérité giunge a fare, sulla scorta dei santi Padri e della scienza cartesiana, una straordinaria scoperta: "Gli animali mangiano senza piacere, gridano senza dolore, crescono senza saperlo, non desiderano niente, non temono niente, non conoscono niente".
Plutarco scrive che il togliere la ragione, la memoria, il sentimento agli animali è funzionale alla riduzione di questi ultimi a cose, a strumenti creati dalla natura o da dio per l'uomo. Quanti degli argomenti che non riconoscono che la vita è vita che vuole vivere non sono tratti dal pensiero, ma dalle cucine e dalle cantine! Scrive Plutarco:
"Io mi chiedo stupito con quale sentimento, con quale stato d 'animo o in base a quale ragionamento il primo uomo abbia toccato con la bocca ciò che era frutto di un assassinio, abbia accostato alle labbra la carne di un animale morto e, poste dinanzi a sé tavole di corpi morti e corrotti, abbia chiamato pietanze e nutrimento quelle partì che poco prima muggivano, emettevano voci, si muovevano, vedevano il mondo. Come riuscì la sua vista a sopportare l'uccisione dì animali sgozzati, scorticati, fatti a pezzi, come il suo olfatto tollerò le esalazioni, come la contaminazione non dissuase il palato, quando egli toccò piaghe di altri esseri ricevendo umori e sieri putrefatti di ferite mortali?".
A quanti affermano che l'estensione della giustizia agli animali rende degradata la vita umana, Plutarco risponde che è piuttosto il mancato riconoscimento del loro diritto alla vita e alla giustizia a degradarla.
"Perché pensiamo di avere obblighi di giustizia verso uomini brutali e volgari, mentre non ne avremmo verso il bue da lavoro, il cane che ci aiuta a portare gli animali al pascolo, le pecore che ci danno il latte e la lana per nutrirci e vestirci ?".
Marguerite Yourcenar sembra ricordare proprio questo passo di Plutarco quando scrive:
"Se non avessimo accettato, nei corso de//e generazioni, di veder soffocare gli animali nei vagoni-bestiame, o spezzarvisi le zampe, come succede a tante mucche e cavalli mandati al mattatoio in condizioni assolutamente infernali, nessuno, neppure i soldati addetti alla scorta, avrebbe sopportato i vagoni piombati degli anni 1940- 1945".
Con ciò il senso del recupero di Plutarco (e di altri) è palesato: legare con qualche spiga splendente il covone della memoria, della pietà, della giustizia; trasformare le rovine archeologiche in giardini, i frammenti e i Testi dimenticati dei filosofi in fiori di struggente bellezza. Che resti solo il passato che dà speranza.

20 Ottobre 2002

GINO DITADI

PLUTARCO, L 'intelligenza degli animali e la giustizia loro dovuta,
a cura di Gino Ditadi, pagine 400
ISONOMIA EDITRICE

Telefono 0429- 55783.

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E' stato consegnato a Campobasso, l' 11 Settembre 2002 il Primo Premio Una - Plutarco, Per l'ingentilimento del mondo.

Grande emozione e soddisfazione è stata espressa dal Movimento UNA che ha consegnato il premio Plutarco, per la meritoria opera nella tutela degli animali, al Sindaco di Campobasso, il Professor Augusto Massa.
Presenti il Sindaco, il Vice Sindaco, gli assessori, la Asl veterinaria e una rappresentanza del Movimento UNA.
"I contenuti delle sue ordinanze in tutti i punti segnalano un evidente livello di sensibilità, cultura del rispetto, del senso civico e ci offrono un'ulteriore spinta all'impegno per la causa, riempiendoci di soddisfazione" afferma Ebe Dalle Fabbriche, Presidente del Movimento UNA. E continua:
"Lodevole poi il lavoro della Asl che ha sterilizzato più di 1500 cani in due anni e quello delle piccole associazioni locali, dice, meno conosciute e molto meno citate, ma incredibilmente impegnate per la tutela degli animali.
"Continueremo tenacemente a sostenere il Professor Augusto Massa, lo incoraggiamo ad andare avanti e confermiamo la nostra decisione di presentare a tutti i Sindaci d'Italia, (non sempre propriamente disponibili o attenti alla tutela degli animali all'interno del loro Comune), le ordinanze del Sindaco di Campobasso quale modello da seguire", afferma Ebe Dalle Fabbriche. Il mondo del volontariato ha sempre più necessità di personale specializzato, motivato, preparato; di enti pubblici e privati, di amministrazioni locali aperte ad una collaborazione attiva per perseguire i fini comuni della tutela ambientale e della protezione animale; di collaboratori preparati e attivi anche e soprattutto all'interno delle istituzioni. Per questo abbiamo deciso di conferirgli questo premio
Un ringraziamento particolare va al Professor Gino Ditadi, Professore di filosofia all'Università di Padova che ha donato una raccolta di Plutarco alla Biblioteca del Comune di Campobasso.

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Da qui è nata una nuova iniziativa del Movimento UNA: il coinvolgimento dei Comuni Italiani nel seguire l'opera del Professor Augusto Massa. Il Movimento UNA ha già proposto le ordinanze modello del Sindaco di Campobasso a 200 Comuni italiani. Crediamo sia importante non solo inviare proteste per inefficienze, maltrattamenti o feste con utilizzo di animali, ma anche proporre dei modelli già sperimentati e apprezzati di altri Comuni. Se il tuo Comune ha emanato un'ordinanza degna di apprezzamento, in favore degli animali, e per la promozione di un corretto rapporto uomo-animale, puoi segnalarla, scrivendo a: Movimento UNA Via Provinciale 1/a , 50037 San Piero a Sieve - Firenze, indicando nome e cognome del Sindaco, copia dell'ordinanza o dell'iniziativa, e nome del Comune.

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Tutela degli animali: 'Premio UNA - Plutarco' all'assessore Leoperdi


Il riconoscimento, del Movimento Uomo-Natura-Animali, corona l'impegno della Provincia nella difesa dell'ambiente e degli animali

premiazione dell'assessore leoperdiMACERATA - Il 26 Settembre 2002, nella sala consiliare della Provincia di Macerata, si è tenuta la conferenza-dibattito sultema della "Tutela degli animali". L'iniziativa, che è stata promossa dalla Provincia in collaborazione con il Movimento UNA, è stata coordinata dall'assessore provinciale all'Ambiente, Stefano Leoperdi. Hanno partecipato inoltre il presidente Sauro Pigliapoco, il responsabile del Coordinamento, Barbara Vittori, e il presidente nazionale del Movimento "Una", Ebe Dalle Fabbriche. Nell'occasione è stato conferito il premio "Plutarco - per l'ingentilimento del mondo" all'assessore Leoperdi. "La sua opera e il suo impegno concreto per la tutela degli animali e dell'ambiente - ha detto Ebe Dalle Fabbriche rivolgendosi a Leoperdi durante la consegna del premio - sono per noi un grande modello da portare a esempio ad altri amministratori, i quali non sempre si rendono propriamente disponibili o sono attenti a questi temi all'interno dei loro Comuni. Crediamo fermamente che essere animalista non significhi più essere semplicemente un 'amico degli animali". L'animalista oggi è ben di più, molto di più. In sé racchiude tutta la ricchezza dell'etica biocentrica. Un rispetto che va ben oltre limitati parametri culturali antropocentrici. L'animalista conosce una sensibilità e un impegno senza barriere". Dal canto suo, l'assessore Stefano Leoperdi, nel ritirare il riconoscimento, ha ricordato alcune iniziative messe in calendario dalla Provincia a difesa dell'ambiente e del mondo degli animali, sottolineando che tanta attenzione alle tematiche ambientali e così numerose idee a sostegno degli animalisti si sono concretizzate perché l'intera Giunta provinciale ha sempre dimostrato grande sensibilità verso questi aspetti e problemi. Iniziative di questo tipo continueranno a trovare nel Movimento UNA, un grande sostegno e un sincero apprezzamento.

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ORDINANZA DEL SINDACO DI CAMPOBASSO CONTRO I MALTRATTAMENTI E SULLA DETENZIONE E TENUTA DEGLI ANIMALI


COMUNE DI CAMPOBASSO
GABINETTO SINDACALE

Ufficio Segreteria - Prot. n°12644
ORDINANZA N.80
Lì 29/05/2002

Oggetto : norme contro i maltrattamenti, sulla detenzione e la tenuta degli animali

IL SINDACO

Considerato che il rispetto della vita e la tutela del benessere degli animali sono capisaldi del progresso sociale e culturale;

Ritenuto di dover provvedere a richiamare la pubblica attenzione sulla necessità di rispettare l'ambiente ed in modo particolare gli animali;

Ritenuto quindi opportuno dettare disposizioni precise sulla detenzione e tenuta degli animali anche allo scopo di evitare riprovevoli episodi di maltrattamento sugli stessi;

Visto il Regolamento Comunale per la tutela, detenzione e circolazione di animali approvato dal Consiglio Comunale della città di Campobasso l'8/05/2001;

Vista la Legge 22 novembre 1993 n.473 recante "Nuove norme contro il maltrattamento degli animali" che sostituisce l'art.727 del Codice Penale;

Vista la legge 7 febbraio 1992 n.150 e s.m.i., con la quale lo Stato Italiano ha regolamentato il traffico internazionale di specie selvatiche di animali;

Visto l'art. 1 della legge 12/06/1913 n.611 sulla protezione degli animali;

Visto l'art.672 del Codice Penale (omessa custodia e malgoverno degli animali)

Visto l'art.638 del Codice Penale (uccisione o danneggiamento di animali altrui)

Visto il D.M. 31/12/1979 concernente l'attuazione della convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di animali in via di estinzione;

Visto il D.M. 19 aprile 1996 (elenco delle specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica di cui è proibita la detenzione);

Vista la legge 14 agosto 1991 n.281 (Legge quadro in materia di animali da affezione e prevenzione del randagismo)

Vista la L.R. n°11/92 Norme per la protezione dei cani e per l'istituzione dell'anagrafe canina.

Visto il D. Lvo 30/12/1992 n.532 modificato dal D. Lvo 20/10/1998 n.388 (attuazione della direttiva CEE 95/29 in materia di protezione degli animali durante il trasporto)

Vista la legge 21/11/1981 n.689;

Visto il T.UE.L. 18/08/2000 N.267;

Letta la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale, proclamata il 15 ottobre 1978 presso la sede dell'Unesco a Parigi nella quale in particolare si proclama "... nessun animale deve essere usato per il divertimento dell'uomo (art. 10 comma b)...";

ORDINA

A tutti i competenti uffici comunali di svolgere attività di controllo nel rispetto delle seguenti prescrizioni:

1. E' fatto assoluto divieto di mettere in atto comportamenti lesivi nei confronti di animali e quindi di percuoterli, sottoporli ad eccessivi sforzi fatiche e rigori climatici;

2. E' fatto assoluto divieto di abbandonare animali sul territorio comunale;

3. E' vietata ogni forma di gioco, lotteria o intrattenimento, anche in occasione di fiere, mercati ecc. la cui vincita sia costituita da animali o che comunque comporti l'utilizzo totale o parziale degli stessi;

4. Fatto salvo per i cani appartenenti alle Forze dell'ordine, è fatto divieto di addestrare cani per la guardia, la difesa e l'attacco o per qualsiasi altro scopo che ricorra a metodi di addestramento utilizzanti mezzi che provochino turbamenti fisici o psichici;

5. E' fatto assoluto divieto di mettere in atto catture di animali randagi e/o vaganti, ad eccezione di quelle operate da operatori autorizzati dall'autorità competente nei casi e per gli scopi previsti dalla legge;

6. E' fatto assoluto divieto di detenere gli animali in condizioni di scarsa o eccessiva luminosità, scarsa o eccessiva umidità, scarsa o eccessiva aerazione, scarsa o eccessiva insolazione scarsa o eccessiva temperatura, eccessivo rumore, nonché privarli dell'acqua e del cibo necessario e in spazi inferiori a cinque volte la loro misura lineare massima;

7. E' fatto assoluto divieto di detenere cani a catena fissa di lunghezza non inferiore a metri 5, ovvero a metri 3 qualora la catena possa scorrere su un cavo aereo della lunghezza di almeno metri 5 e di altezza di metri 1.5 onde permettere all'animale di muoversi senza rimanere impigliato; in entrambi i casi le catene devono essere munite di moschettoni rotanti alle estremità;

8. E' vietata la sosta , anche temporanea, su tutto il territorio comunale di autotreni, furgoni, o mezzi simili, trasportanti animali vivi destinati al macello;

9. E' vietato maltrattare i gatti che vivono liberi o spostarli dal loro habitat se non per motivi sanitari certificati dal servizio veterinario A.S.L. competente;

10. E' vietata ogni forma di accattonaggio con animali che implichi la sofferenza degli stessi;

11. E' vietato trasportare gli animali in condizioni e con mezzi tali da creare loro sofferenze e danni fisici; pertanto i contenitori devono essere tali da consentire loro la posizione eretta ovvero di sdraiarsi e rigirarsi, qualora il tempo di trasporto e/o sosta dovesse superare le due ore, detti contenitori dovranno essere dotati di abbeveratoi. E' vietato in ogni caso trasportare animali ammassati gli uni sugli altri;

12. I cani condotti in luoghi pubblici devono essere tenuti al guinzaglio. Inoltre i proprietari devono essere muniti di paletta raccogli escrementi da utilizzarsi obbligatoriamente all'uopo e che deve essere esibita per qualsiasi controllo delle forze dell'ordine.

13.Il proprietario o il possessore di cani a qualsiasi titolo che sia residente in Campobasso, deve iscrivere i propri cani all'anagrafe canina del Comune di Campobasso. Successivamente il cane dovrà essere sottoposto al tatuaggio a cura dell'A.S.L. n°03 - servizio veterinario.

14. E' vietato il commercio di animali, tutelati dalla presente ordinanza al fine di sperimentazione.

15. E' fatto divieto su tutto il territorio comunale di vendita di animali da parte di ambulanti.

16. E' fatto assoluto divieto di spargere colle o qualsiasi tipo di veleno (topicida, esche avvelenate e simili) se non da personale autorizzato dalla Autorità Sanitaria Competente nei casi e per gli scopi previsti dalla Legge.

17. E' fatto assoluto divieto di detenere animali in spazi inidonei alle caratteristiche etologiche, biologiche e fisiologiche di ciascuna specie, indipendentemente se nati in cattività o allo stato selvatico.

18.Le voliere per gli uccelli devono avere le seguenti dimensioni minime: fino a tre animali adulti la misura lineare minima della gabbia non deve essere inferiore a 20 volte la misura alare dell'uccello più grande in esso detenuto; se vengono tenuti più di tre animali le misure minime vengono in proporzione aumentate.

19.E' vietata la custodia di pesci in acqua insufficiente, povera di ossigeno e a temperature non conformi all'esigenze fisiologiche della specie, il ricambio di acqua deve essere garantito quotidianamente, qualora manchi un idoneo impianto a circuito chiuso; la lunghezza minima del contenitore deve essere 20 superiore alla lunghezza del corpo dell'animale più grande, le restanti due dimensioni non possono essere inferiori alla metà della prima. Oltre a tre animali le dimensioni minime sono aumentate in proporzione. In ogni caso il volume dell'acqua deve essere in relazione alla dimensione dei pesci contenuti. E' vietata la detenzione di pesci o altri animali acquatici in contenitori privi di arredo atto a fornire un luogo di rifugio. E' vietata la detenzione di animali acquatici in contenitori sferici.

20.E' vietato tenere in isolamento animali che per la loro natura amano vivere in gruppo.

21.E' vietato costringere alla convivenza animali che per la loro natura amano vivere solitari.

22.E' vietato detenere rettili senza che sia rispettata una adeguata illuminazione atta a riprodurre nella maniera più fedele possibile lo spettro luminoso della luce solare.

23.E' fatto assoluto divieto di detenere un animale in spazi inferiori ad almeno 5 volte la sua misura lineare massima e/o detenere gli animali in cantina, garage, o box esterni in lamiera, ad esclusione delle ore notturne per i soli cani e gatti

DISPONE

  1. Che tutte le trasgressioni siano accuratamente individuate e punite con le sanzioni amministrative previste dalla Legge Regionale del Molise n°11/92 e dalle Leggi dello Stato Italiano.
  2. Dispone altresì che la presente ordinanza entri in vigore dal 29/05/2002;
  3. Dispone altresì che il presente provvedimento, attraverso l'Ufficio Polizia Municipale, sia notificato a:

Prefetto di Campobasso
Questore di Campobasso
Comando Regione Carabinieri di Campobasso
Comando Regione Guardia di Finanza
Presidente della Provincia di Campobasso
Responsabile del servizio veterinario dell' A.S.L. n°03
Comando Compagnia Carabinieri di Campobasso
Stazione Carabinieri di Campobasso
Comando Compagnia Guardia di Finanza di Campobasso
Corpo Forestale dello Stato
Lega Molisana per la Difesa del Cane
E.M.P.A. (Ente Molisano protezione animali)
A.M.A.A.R- (Associazione Molisana Amici Animali Randagi)
4. La Polizia Municipale e gli Agenti della Forza Pubblica sono incaricati dell'esecuzione della presente ordinanza e dell'applicazione delle sanzioni previste nonché, della denuncia penale quando ricorrano i presupposti previsti dalla Legge.
5. Le entrate derivanti dalle sanzioni della presente ordinanza saranno utilizzate per la risoluzione delle problematiche legate al randagismo.

Il Sindaco (Prof.Augusto Massa)

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ORDINANZA DEL SINDACO DI CAMPOBASSO

CONTRO L'ATTENDAMENTO DI CIRCHI E SPETTACOLI CHE FANNO USO DI ANIMALI


COMUNE DI CAMPOBASSO
GABINETTO SINDACALE ORDINANZA N. 84
Lì 31/05/2002
Oggetto : Norme contro l' attendamento di circhi e spettacoli che fanno uso di animali.

IL SINDACO

Vista l'ordinanza Sindacale n°80/2002 avente per oggetto norme contro i maltrattamenti, sulla detenzione e la tenuta degli animali;

Ritenuto altresì di integrare la citata ordinanza con il divieto di attendamento per circhi e spettacoli che fanno uso di animali;

Considerato che il rispetto della vita e la tutela del benessere degli animali sono capisaldi del progresso sociale e culturale, ritenendo la detenzione a vita degli animali nei circhi e la loro costrizione a compiere esercizi contrari alla loro natura, in contrasto con i lori diritti fondamentali;

Ritenuto di dover provvedere a richiamare la pubblica attenzione sulla necessità di rispettare l'ambiente ed in modo particolare gli animali, atteso che il circo può e deve vivere basandosi sul lavoro umano e non sullo sfruttamento di animali, imprigionati e costretti ad esibizioni innaturali;Ritenuto quindi opportuno dettare precise disposizioni in merito;

Vista la Legge 22 novembre 1993 n.473 recante "Nuove norme contro il maltrattamento degli animali" che sostituisce l'art.727 del Codice Penale;

Vista la legge 7 febbraio 1992 n.150 e s.m.i., con la quale lo Stato Italiano ha regolamentato il traffico internazionale di specie selvatiche di animali;Visto l'art. 1 della legge 12/06/1913 n.611 sulla protezione degli animali;Visto il D.M. 31/12/1979 concernente l'attuazione della convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di animali in via di estinzione;

Visto il D.M. 19 aprile 1996 (elenco delle specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità pubblica di cui è proibita la detenzione);

Visto il D. Lvo 30/12/1992 n.532 modificato dal D. Lvo 20/10/1998 n.388 (attuazione della direttiva CEE 95/29 in materia di protezione degli animali durante il trasporto)Vista la legge 21/11/1981 n.689;Visto il T.UE.L. 18/08/2000 N.267;

Letta la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale, proclamata il 15 ottobre 1978 presso la sede dell'Unesco a Parigi nella quale in particolare si proclama "... nessun animale deve essere usato per il divertimento dell'uomo (art. 10 comma b)...";

ORDINA A tutti i competenti uffici comunali di svolgere attività di controllo nel rispetto delle seguenti prescrizioni:

1. E' vietata, su tutto il territorio comunale, qualsiasi forma di spettacolo circensi o di intrattenimento pubblico o privato, effettuato a scopo di lucro, che contempli, in maniera totale oppure parziale, l'utilizzo di animali, anche a soli scopi espositivi, appartenenti o no a specie domestiche, nati o no in cattività.

DISPONE

2. Che tutte le trasgressioni siano accuratamente individuate e punite a norma di Legge.

3. Dispone altresì che la presente ordinanza entri in vigore dal 01/06/2002;

4.Dispone altresì che il presente provvedimento, attraverso l'Ufficio Polizia Municipale, sia notificato a:

Prefetto di Campobasso
Questore di Campobasso
Comando Regione Carabinieri di Campobasso
Comando Regione Guardia di Finanza
Presidente della Provincia di Campobasso
Responsabile del servizio veterinario dell' A.S.L. n°03
Comando Compagnia Carabinieri di Campobasso
Stazione Carabinieri di Campobasso
Comando Compagnia Guardia di Finanza di Campobasso
Corpo Forestale dello StatoLega Molisana per la Difesa del Cane
E.M.P.A. (Ente Molisano protezione animali)
A.M.A.A.R- (Associazione Molisana Amici Animali Randagi)

5. La Polizia Municipale e gli Agenti della Forza Pubblica sono incaricati dell'esecuzione della presente ordinanza e dell'applicazione delle sanzioni previste nonché, della denuncia penale quando ricorrano i presupposti previsti dalla Legge. Il Sindaco (Prof.Augusto Massa)

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