Per l'ingentilimento del mondo
Articolo Prof. Gino Ditadi - Premiazione
Sindaco di Campobasso - L'iniziativa
del Movimento Una - Premiazione Assessore
Provincia Macerata
Ordinanze Sindaco di Campobasso: contro
i maltrattamenti e sulla detenzione e tenuta deli animali,
contro l'attendamento di circhi e spettacoli
che fanno uso di animali
PLUTARCO
L 'intelligenza degli animali e la giustizia loro dovuta
In un orizzonte storico che vuole dirsi epoca post moderna
e che sempre più si configura come ére
du vide, stagione narcotica in cui i più disparati
modelli e linguaggi coesistono e si sovrappongono senza parlarsi,
azzerandosi reciprocamente nel brusio di un onnivoro spettacolo
massmediatico, per chi è più forte delle parvenze
catodiche che cancellano ogni dimensione autenticamente interrogante
e viatoria, assai preziosi si fanno i superstiti spazi sottratti
all'inquinamento dell'effimero, quasi riserve dello spirito
in cui siano ancora possibili percorsi d'anima che, riconnettendoci
alle nostre prime profonde radici, ci permettono dì
ritrovare il senso stesso della nostra presenza nell'oggi,
del nostro essere in rivolta contro la morte.
Una di queste riserve sono gli scritti di Plutarco sul inondo
animale; scritti sepolti, chiusi nel dimenticatoio. Sarebbe
interessante far conoscere al lettore i perché di questo
lungo, forzato oblio, ma non è questa l'occasione
Ho curato la prima edizione critica e organica degli scritti
sugli animali di Plutarco non solo per recuperare Testi antichi
di venti secoli, ma perché quei Testi costituiscono
un buon fondamento, o se sì vuole, una buona tappa,
un buon ancoraggio nel nostro navigare in questo plumbeo presente.
Credo con Plutarco che la filosofia abbia il compito di prendersi
cura dell'umanità; che la pietà sia aurora della
conoscenza e insieme porta dello giustizia. La giustizia non
ha altre entrate.
Ha scritto di lui Montaigne: "È bastato clic vi
gettassi uno sguardo perché mi crescesse una gamba
o un'ala". Tempo fa cercavo un pensatore che potesse
costituire una chiara indicazione utile al dibattito tra chi
vuole davvero che la vita cambi (non per la chatterng
class, la classe delle chiacchiere, il grande Circo
Barnum degli ìntellettuali-in-servizio-permanente-effettivo),
esca dal labirinto di sangue tappezzato di giustificazioni
false, fatto di mattatoi e guerre. Affrontando seriamente
lo studio del passato si conoscono compagni di secoli passati
come amici, si scoprono scritti che non perdono mai la loro
fertilità e il loro fascino, scritti che è bene
possano percorrere la terra come un vento.
Delle superstiti Opere di Plutarco, tre costituiscono
la prima alta difesa degli animali giuntaci, pressoché
integra, dal mondo antico: Del mangiar carne, Le bestie
sono logiche, L'intelligenza degli animali. Ho raccolto
per la prima volta organicamente queste tre Opere straordinarie,
insieme ad un altro importante scritto di Plutarco sul tema
della giustizia verso gli animali. Ho ricostruito il rapporto
uomo-animale nel mondo antico chiarito il profondo significato
filosofico della protesta di Plutarco e la viva attualità
del suo appello, pensando di aiutare ogni movimento che lotta
per l'ingentilimento del mondo. Anche la riflessione filosofica
può aiutare a dissolvere la funerea barbarie, cancellare
l'acefalo strapotere dell'esistente contro gli animali, gli
uomini, la terra stessa. Vorrei che questa fatica fosse adeguatamente
compresa.
Scrive Plutarco:
'Quando si vede un gran numero di uomini, vuoti d'intelletto
e di ragione, e un numero ancora più grande superare
in crudeltà, collera e avidità le più
terribili bestie feroci tiranni assassini dei loro figli o
dei loro genitori, esecutori di basse opere dì re,
non è follia pensare che abbiamo dei doveri di giustizia
verso questa gente, mentre non ne avremmo alcuno verso il
bue da lavoro, il cane familiare, le pecore che ci danno il
latte per nutrirci, la lana per venirci? Tutto c'o non è
contrario alla ragione?
Plutarco è un tenace difensore dell'intelligenza degli
animali nella stessa epoca in cui vissuto il Cristo. Egli
afferma che tutta la vita intelligente per sua intrinseca
natura: "Non vi può essere sensazione senza
intelligenza. Se è vero che la natura ha posto in noi
l'intendimento. come condizione necessaria della sensazione,
non può esistere un essere capace di sentire, che non
abbia nello stesso tempo la facoltà dì comprendere".
Per Plutarco intelligenza e conoscenza sono intrinsecamente,
strutturalmente necessarie al vivente; esso infatti, senza
intelligenza e conoscenza, non può neppure sopravvivere
o semplicemente accorgersi di se stesso, riconoscersi nelle
sue possibilità. Intelligenza e conoscenza costituiscono
una sorta di costrizione biologica essenziale in ogni essere
vivente. Contro quelli che negavano tutto questo, come gli
Stoici, Plutarco usa toni aspri.
'Bisogna essere gente alquanto stupida per affermare che
gli animali non provano né piacere né collera
né paura, che ignorano sia l'anticipazione che il ricordo:
seconda costoro, tutto accade come se l' ape avesse
memoria, come se il leone diventasse collerico, come
se la cerva avesse paura. Cosa risponderebbero se dicessimo
a questa gente che non vedono e non intendono niente, ma che
tutto avviene come se essi vedessero e intendessero, come
se gridassero, come se, infine, vivessero, mentre di fatto
sono morti?".
Dura e magnifica contestazione ante litteram di Descartes
e del pio Malebranche che, sedici secoli dopo nella sua ponderosa
quanto povera Recherche de la Vérité
giunge a fare, sulla scorta dei santi Padri e della scienza
cartesiana, una straordinaria scoperta: "Gli animali
mangiano senza piacere, gridano senza dolore, crescono senza
saperlo, non desiderano niente, non temono niente, non conoscono
niente".
Plutarco scrive che il togliere la ragione, la memoria, il
sentimento agli animali è funzionale alla riduzione
di questi ultimi a cose, a strumenti creati dalla natura o
da dio per l'uomo. Quanti degli argomenti che non riconoscono
che la vita è vita che vuole vivere non sono tratti
dal pensiero, ma dalle cucine e dalle cantine! Scrive Plutarco:
"Io mi chiedo stupito con quale sentimento, con quale
stato d 'animo o in base a quale ragionamento il primo uomo
abbia toccato con la bocca ciò che era frutto di un
assassinio, abbia accostato alle labbra la carne di un animale
morto e, poste dinanzi a sé tavole di corpi morti e
corrotti, abbia chiamato pietanze e nutrimento quelle partì
che poco prima muggivano, emettevano voci, si muovevano, vedevano
il mondo. Come riuscì la sua vista a sopportare l'uccisione
dì animali sgozzati, scorticati, fatti a pezzi, come
il suo olfatto tollerò le esalazioni, come la contaminazione
non dissuase il palato, quando egli toccò piaghe di
altri esseri ricevendo umori e sieri putrefatti di ferite
mortali?".
A quanti affermano che l'estensione della giustizia agli animali
rende degradata la vita umana, Plutarco risponde che è
piuttosto il mancato riconoscimento del loro diritto alla
vita e alla giustizia a degradarla.
"Perché pensiamo di avere obblighi di giustizia
verso uomini brutali e volgari, mentre non ne avremmo verso
il bue da lavoro, il cane che ci aiuta a portare gli animali
al pascolo, le pecore che ci danno il latte e la lana per
nutrirci e vestirci ?".
Marguerite Yourcenar sembra ricordare proprio questo passo
di Plutarco quando scrive:
"Se non avessimo accettato, nei corso de//e generazioni,
di veder soffocare gli animali nei vagoni-bestiame, o spezzarvisi
le zampe, come succede a tante mucche e cavalli mandati al
mattatoio in condizioni assolutamente infernali, nessuno,
neppure i soldati addetti alla scorta, avrebbe sopportato
i vagoni piombati degli anni 1940- 1945".
Con ciò il senso del recupero di Plutarco (e di altri)
è palesato: legare con qualche spiga splendente il
covone della memoria, della pietà, della giustizia;
trasformare le rovine archeologiche in giardini, i frammenti
e i Testi dimenticati dei filosofi in fiori di struggente
bellezza. Che resti solo il passato che dà speranza.
20 Ottobre 2002
GINO DITADI
PLUTARCO, L 'intelligenza degli animali e la giustizia
loro dovuta,
a cura di Gino Ditadi, pagine 400
ISONOMIA EDITRICE
Telefono 0429- 55783.


E' stato consegnato a Campobasso, l' 11 Settembre
2002 il Primo Premio Una - Plutarco, Per l'ingentilimento
del mondo.
Grande emozione e soddisfazione è stata espressa dal
Movimento UNA che ha consegnato il premio Plutarco, per la
meritoria opera nella tutela degli animali, al Sindaco di
Campobasso, il Professor Augusto Massa.
Presenti il Sindaco, il Vice Sindaco, gli assessori, la Asl
veterinaria e una rappresentanza del Movimento UNA.
"I contenuti delle sue ordinanze in tutti i punti segnalano
un evidente livello di sensibilità, cultura del rispetto,
del senso civico e ci offrono un'ulteriore spinta all'impegno
per la causa, riempiendoci di soddisfazione" afferma
Ebe Dalle Fabbriche, Presidente del Movimento UNA. E continua:
"Lodevole poi il lavoro della Asl che ha sterilizzato
più di 1500 cani in due anni e quello delle piccole
associazioni locali, dice, meno conosciute e molto meno citate,
ma incredibilmente impegnate per la tutela degli animali.
"Continueremo tenacemente a sostenere il Professor Augusto
Massa, lo incoraggiamo ad andare avanti e confermiamo la nostra
decisione di presentare a tutti i Sindaci d'Italia, (non sempre
propriamente disponibili o attenti alla tutela degli animali
all'interno del loro Comune), le ordinanze del Sindaco di
Campobasso quale modello da seguire", afferma Ebe Dalle
Fabbriche. Il mondo del volontariato ha sempre più
necessità di personale specializzato, motivato, preparato;
di enti pubblici e privati, di amministrazioni locali aperte
ad una collaborazione attiva per perseguire i fini comuni
della tutela ambientale e della protezione animale; di collaboratori
preparati e attivi anche e soprattutto all'interno delle istituzioni.
Per questo abbiamo deciso di conferirgli questo premio
Un ringraziamento particolare va al Professor Gino Ditadi,
Professore di filosofia all'Università di Padova
che ha donato una raccolta di Plutarco alla Biblioteca del
Comune di Campobasso.

Da qui è nata una nuova iniziativa
del Movimento UNA: il coinvolgimento dei Comuni Italiani nel
seguire l'opera del Professor Augusto Massa. Il Movimento
UNA ha già proposto le ordinanze modello del Sindaco
di Campobasso a 200 Comuni italiani. Crediamo sia importante
non solo inviare proteste per inefficienze, maltrattamenti
o feste con utilizzo di animali, ma anche proporre
dei modelli già sperimentati e apprezzati di
altri Comuni. Se il tuo Comune ha emanato un'ordinanza degna
di apprezzamento, in favore degli animali, e per la promozione
di un corretto rapporto uomo-animale, puoi segnalarla, scrivendo
a: Movimento UNA Via Provinciale 1/a , 50037 San Piero a Sieve
- Firenze, indicando nome e cognome del Sindaco, copia dell'ordinanza
o dell'iniziativa, e nome del Comune.

Tutela degli animali: 'Premio UNA - Plutarco' all'assessore
Leoperdi
Il riconoscimento, del Movimento Uomo-Natura-Animali,
corona l'impegno della Provincia nella difesa dell'ambiente
e degli animali
MACERATA
- Il 26 Settembre 2002, nella sala consiliare della Provincia
di Macerata, si è tenuta la conferenza-dibattito sultema
della "Tutela degli animali". L'iniziativa, che
è stata promossa dalla Provincia in collaborazione
con il Movimento UNA, è stata coordinata dall'assessore
provinciale all'Ambiente, Stefano Leoperdi. Hanno partecipato
inoltre il presidente Sauro Pigliapoco, il responsabile del
Coordinamento, Barbara Vittori, e il presidente nazionale
del Movimento "Una", Ebe Dalle Fabbriche. Nell'occasione
è stato conferito il premio "Plutarco - per
l'ingentilimento del mondo" all'assessore Leoperdi.
"La sua opera e il suo impegno concreto per la tutela
degli animali e dell'ambiente - ha detto Ebe Dalle Fabbriche
rivolgendosi a Leoperdi durante la consegna del premio - sono
per noi un grande modello da portare a esempio ad altri amministratori,
i quali non sempre si rendono propriamente disponibili o sono
attenti a questi temi all'interno dei loro Comuni. Crediamo
fermamente che essere animalista non significhi più
essere semplicemente un 'amico degli animali". L'animalista
oggi è ben di più, molto di più. In sé
racchiude tutta la ricchezza dell'etica biocentrica. Un rispetto
che va ben oltre limitati parametri culturali antropocentrici.
L'animalista conosce una sensibilità e un impegno senza
barriere". Dal canto suo, l'assessore Stefano Leoperdi,
nel ritirare il riconoscimento, ha ricordato alcune iniziative
messe in calendario dalla Provincia a difesa dell'ambiente
e del mondo degli animali, sottolineando che tanta attenzione
alle tematiche ambientali e così numerose idee a sostegno
degli animalisti si sono concretizzate perché l'intera
Giunta provinciale ha sempre dimostrato grande sensibilità
verso questi aspetti e problemi. Iniziative di questo tipo
continueranno a trovare nel Movimento UNA, un grande sostegno
e un sincero apprezzamento.

ORDINANZA DEL SINDACO DI CAMPOBASSO CONTRO
I MALTRATTAMENTI E SULLA DETENZIONE E TENUTA DEGLI ANIMALI

COMUNE DI CAMPOBASSO
GABINETTO SINDACALE
Ufficio Segreteria - Prot. n°12644
ORDINANZA N.80
Lì 29/05/2002
Oggetto : norme contro i maltrattamenti, sulla detenzione
e la tenuta degli animali
IL SINDACO
Considerato che il rispetto della vita e la tutela del benessere
degli animali sono capisaldi del progresso sociale e culturale;
Ritenuto di dover provvedere a richiamare la pubblica attenzione
sulla necessità di rispettare l'ambiente ed in modo
particolare gli animali;
Ritenuto quindi opportuno dettare disposizioni precise sulla
detenzione e tenuta degli animali anche allo scopo di evitare
riprovevoli episodi di maltrattamento sugli stessi;
Visto il Regolamento Comunale per la tutela, detenzione e
circolazione di animali approvato dal Consiglio Comunale della
città di Campobasso l'8/05/2001;
Vista la Legge 22 novembre 1993 n.473 recante "Nuove
norme contro il maltrattamento degli animali" che sostituisce
l'art.727 del Codice Penale;
Vista la legge 7 febbraio 1992 n.150 e s.m.i., con la quale
lo Stato Italiano ha regolamentato il traffico internazionale
di specie selvatiche di animali;
Visto l'art. 1 della legge 12/06/1913 n.611 sulla protezione
degli animali;
Visto l'art.672 del Codice Penale (omessa custodia e malgoverno
degli animali)
Visto l'art.638 del Codice Penale (uccisione o danneggiamento
di animali altrui)
Visto il D.M. 31/12/1979 concernente l'attuazione della convenzione
di Washington sul commercio internazionale delle specie di
animali in via di estinzione;
Visto il D.M. 19 aprile 1996 (elenco delle specie animali
che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità
pubblica di cui è proibita la detenzione);
Vista la legge 14 agosto 1991 n.281 (Legge quadro in materia
di animali da affezione e prevenzione del randagismo)
Vista la L.R. n°11/92 Norme per la protezione dei cani
e per l'istituzione dell'anagrafe canina.
Visto il D. Lvo 30/12/1992 n.532 modificato dal D. Lvo 20/10/1998
n.388 (attuazione della direttiva CEE 95/29 in materia di
protezione degli animali durante il trasporto)
Vista la legge 21/11/1981 n.689;
Visto il T.UE.L. 18/08/2000 N.267;
Letta la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale,
proclamata il 15 ottobre 1978 presso la sede dell'Unesco a
Parigi nella quale in particolare si proclama "... nessun
animale deve essere usato per il divertimento dell'uomo (art.
10 comma b)...";
ORDINA
A tutti i competenti uffici comunali di svolgere attività
di controllo nel rispetto delle seguenti prescrizioni:
1. E' fatto assoluto divieto di mettere in atto comportamenti
lesivi nei confronti di animali e quindi di percuoterli, sottoporli
ad eccessivi sforzi fatiche e rigori climatici;
2. E' fatto assoluto divieto di abbandonare animali sul territorio
comunale;
3. E' vietata ogni forma di gioco, lotteria o intrattenimento,
anche in occasione di fiere, mercati ecc. la cui vincita sia
costituita da animali o che comunque comporti l'utilizzo totale
o parziale degli stessi;
4. Fatto salvo per i cani appartenenti alle Forze dell'ordine,
è fatto divieto di addestrare cani per la guardia,
la difesa e l'attacco o per qualsiasi altro scopo che ricorra
a metodi di addestramento utilizzanti mezzi che provochino
turbamenti fisici o psichici;
5. E' fatto assoluto divieto di mettere in atto catture di
animali randagi e/o vaganti, ad eccezione di quelle operate
da operatori autorizzati dall'autorità competente nei
casi e per gli scopi previsti dalla legge;
6. E' fatto assoluto divieto di detenere gli animali in condizioni
di scarsa o eccessiva luminosità, scarsa o eccessiva
umidità, scarsa o eccessiva aerazione, scarsa o eccessiva
insolazione scarsa o eccessiva temperatura, eccessivo rumore,
nonché privarli dell'acqua e del cibo necessario e
in spazi inferiori a cinque volte la loro misura lineare massima;
7. E' fatto assoluto divieto di detenere cani a catena fissa
di lunghezza non inferiore a metri 5, ovvero a metri 3 qualora
la catena possa scorrere su un cavo aereo della lunghezza
di almeno metri 5 e di altezza di metri 1.5 onde permettere
all'animale di muoversi senza rimanere impigliato; in entrambi
i casi le catene devono essere munite di moschettoni rotanti
alle estremità;
8. E' vietata la sosta , anche temporanea, su tutto il territorio
comunale di autotreni, furgoni, o mezzi simili, trasportanti
animali vivi destinati al macello;
9. E' vietato maltrattare i gatti che vivono liberi o spostarli
dal loro habitat se non per motivi sanitari certificati dal
servizio veterinario A.S.L. competente;
10. E' vietata ogni forma di accattonaggio con animali che
implichi la sofferenza degli stessi;
11. E' vietato trasportare gli animali in condizioni e con
mezzi tali da creare loro sofferenze e danni fisici; pertanto
i contenitori devono essere tali da consentire loro la posizione
eretta ovvero di sdraiarsi e rigirarsi, qualora il tempo di
trasporto e/o sosta dovesse superare le due ore, detti contenitori
dovranno essere dotati di abbeveratoi. E' vietato in ogni
caso trasportare animali ammassati gli uni sugli altri;
12. I cani condotti in luoghi pubblici devono essere tenuti
al guinzaglio. Inoltre i proprietari devono essere muniti
di paletta raccogli escrementi da utilizzarsi obbligatoriamente
all'uopo e che deve essere esibita per qualsiasi controllo
delle forze dell'ordine.
13.Il proprietario o il possessore di cani a qualsiasi titolo
che sia residente in Campobasso, deve iscrivere i propri cani
all'anagrafe canina del Comune di Campobasso. Successivamente
il cane dovrà essere sottoposto al tatuaggio a cura
dell'A.S.L. n°03 - servizio veterinario.
14. E' vietato il commercio di animali, tutelati dalla presente
ordinanza al fine di sperimentazione.
15. E' fatto divieto su tutto il territorio comunale di vendita
di animali da parte di ambulanti.
16. E' fatto assoluto divieto di spargere colle o qualsiasi
tipo di veleno (topicida, esche avvelenate e simili) se non
da personale autorizzato dalla Autorità Sanitaria Competente
nei casi e per gli scopi previsti dalla Legge.
17. E' fatto assoluto divieto di detenere animali in spazi
inidonei alle caratteristiche etologiche, biologiche e fisiologiche
di ciascuna specie, indipendentemente se nati in cattività
o allo stato selvatico.
18.Le voliere per gli uccelli devono avere le seguenti dimensioni
minime: fino a tre animali adulti la misura lineare minima
della gabbia non deve essere inferiore a 20 volte la misura
alare dell'uccello più grande in esso detenuto; se
vengono tenuti più di tre animali le misure minime
vengono in proporzione aumentate.
19.E' vietata la custodia di pesci in acqua insufficiente,
povera di ossigeno e a temperature non conformi all'esigenze
fisiologiche della specie, il ricambio di acqua deve essere
garantito quotidianamente, qualora manchi un idoneo impianto
a circuito chiuso; la lunghezza minima del contenitore deve
essere 20 superiore alla lunghezza del corpo dell'animale
più grande, le restanti due dimensioni non possono
essere inferiori alla metà della prima. Oltre a tre
animali le dimensioni minime sono aumentate in proporzione.
In ogni caso il volume dell'acqua deve essere in relazione
alla dimensione dei pesci contenuti. E' vietata la detenzione
di pesci o altri animali acquatici in contenitori privi di
arredo atto a fornire un luogo di rifugio. E' vietata la detenzione
di animali acquatici in contenitori sferici.
20.E' vietato tenere in isolamento animali che per la loro
natura amano vivere in gruppo.
21.E' vietato costringere alla convivenza animali che per
la loro natura amano vivere solitari.
22.E' vietato detenere rettili senza che sia rispettata una
adeguata illuminazione atta a riprodurre nella maniera più
fedele possibile lo spettro luminoso della luce solare.
23.E' fatto assoluto divieto di detenere un animale in spazi
inferiori ad almeno 5 volte la sua misura lineare massima
e/o detenere gli animali in cantina, garage, o box esterni
in lamiera, ad esclusione delle ore notturne per i soli cani
e gatti
DISPONE
- Che tutte le trasgressioni siano accuratamente individuate
e punite con le sanzioni amministrative previste dalla Legge
Regionale del Molise n°11/92 e dalle Leggi dello Stato
Italiano.
- Dispone altresì che la presente ordinanza entri
in vigore dal 29/05/2002;
- Dispone altresì che il presente provvedimento,
attraverso l'Ufficio Polizia Municipale, sia notificato
a:
Prefetto di Campobasso
Questore di Campobasso
Comando Regione Carabinieri di Campobasso
Comando Regione Guardia di Finanza
Presidente della Provincia di Campobasso
Responsabile del servizio veterinario dell' A.S.L. n°03
Comando Compagnia Carabinieri di Campobasso
Stazione Carabinieri di Campobasso
Comando Compagnia Guardia di Finanza di Campobasso
Corpo Forestale dello Stato
Lega Molisana per la Difesa del Cane
E.M.P.A. (Ente Molisano protezione animali)
A.M.A.A.R- (Associazione Molisana Amici Animali Randagi)
4. La Polizia Municipale e gli Agenti della Forza Pubblica
sono incaricati dell'esecuzione della presente ordinanza e
dell'applicazione delle sanzioni previste nonché, della
denuncia penale quando ricorrano i presupposti previsti dalla
Legge.
5. Le entrate derivanti dalle sanzioni della presente ordinanza
saranno utilizzate per la risoluzione delle problematiche
legate al randagismo.
Il Sindaco (Prof.Augusto Massa)

ORDINANZA DEL SINDACO DI CAMPOBASSO
CONTRO L'ATTENDAMENTO DI CIRCHI E SPETTACOLI
CHE FANNO USO DI ANIMALI

COMUNE DI CAMPOBASSO
GABINETTO SINDACALE ORDINANZA N. 84
Lì 31/05/2002
Oggetto : Norme contro l' attendamento di circhi e spettacoli
che fanno uso di animali.
IL SINDACO
Vista l'ordinanza Sindacale n°80/2002 avente per oggetto
norme contro i maltrattamenti, sulla detenzione e la tenuta
degli animali;
Ritenuto altresì di integrare la citata ordinanza
con il divieto di attendamento per circhi e spettacoli che
fanno uso di animali;
Considerato che il rispetto della vita e la tutela del benessere
degli animali sono capisaldi del progresso sociale e culturale,
ritenendo la detenzione a vita degli animali nei circhi e
la loro costrizione a compiere esercizi contrari alla loro
natura, in contrasto con i lori diritti fondamentali;
Ritenuto di dover provvedere a richiamare la pubblica attenzione
sulla necessità di rispettare l'ambiente ed in modo
particolare gli animali, atteso che il circo può e
deve vivere basandosi sul lavoro umano e non sullo sfruttamento
di animali, imprigionati e costretti ad esibizioni innaturali;Ritenuto
quindi opportuno dettare precise disposizioni in merito;
Vista la Legge 22 novembre 1993 n.473 recante "Nuove
norme contro il maltrattamento degli animali" che sostituisce
l'art.727 del Codice Penale;
Vista la legge 7 febbraio 1992 n.150 e s.m.i., con la quale
lo Stato Italiano ha regolamentato il traffico internazionale
di specie selvatiche di animali;Visto l'art. 1 della legge
12/06/1913 n.611 sulla protezione degli animali;Visto il D.M.
31/12/1979 concernente l'attuazione della convenzione di Washington
sul commercio internazionale delle specie di animali in via
di estinzione;
Visto il D.M. 19 aprile 1996 (elenco delle specie animali
che possono costituire pericolo per la salute e l'incolumità
pubblica di cui è proibita la detenzione);
Visto il D. Lvo 30/12/1992 n.532 modificato dal D. Lvo 20/10/1998
n.388 (attuazione della direttiva CEE 95/29 in materia di
protezione degli animali durante il trasporto)Vista la legge
21/11/1981 n.689;Visto il T.UE.L. 18/08/2000 N.267;
Letta la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale,
proclamata il 15 ottobre 1978 presso la sede dell'Unesco a
Parigi nella quale in particolare si proclama "... nessun
animale deve essere usato per il divertimento dell'uomo (art.
10 comma b)...";
ORDINA A tutti i competenti uffici comunali di svolgere attività
di controllo nel rispetto delle seguenti prescrizioni:
1. E' vietata, su tutto il territorio comunale, qualsiasi
forma di spettacolo circensi o di intrattenimento pubblico
o privato, effettuato a scopo di lucro, che contempli, in
maniera totale oppure parziale, l'utilizzo di animali, anche
a soli scopi espositivi, appartenenti o no a specie domestiche,
nati o no in cattività.
DISPONE
2. Che tutte le trasgressioni siano accuratamente individuate
e punite a norma di Legge.
3. Dispone altresì che la presente ordinanza entri
in vigore dal 01/06/2002;
4.Dispone altresì che il presente provvedimento, attraverso
l'Ufficio Polizia Municipale, sia notificato a:
Prefetto di Campobasso
Questore di Campobasso
Comando Regione Carabinieri di Campobasso
Comando Regione Guardia di Finanza
Presidente della Provincia di Campobasso
Responsabile del servizio veterinario dell' A.S.L. n°03
Comando Compagnia Carabinieri di Campobasso
Stazione Carabinieri di Campobasso
Comando Compagnia Guardia di Finanza di Campobasso
Corpo Forestale dello StatoLega Molisana per la Difesa del
Cane
E.M.P.A. (Ente Molisano protezione animali)
A.M.A.A.R- (Associazione Molisana Amici Animali Randagi)
5. La Polizia Municipale e gli Agenti della Forza Pubblica
sono incaricati dell'esecuzione della presente ordinanza e
dell'applicazione delle sanzioni previste nonché, della
denuncia penale quando ricorrano i presupposti previsti dalla
Legge. Il Sindaco (Prof.Augusto Massa)
|