Randagismo


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Vivere con gli animali

Gli animali d'affezione sono in continuo aumento in Italia e all'estero. Non sempre purtroppo i nostri amici vengono trattati secondo modalità e criteri che rispettino le loro caratteristiche etologiche.
Vivere con gli animali può dare molta soddisfazione, avere un effetto terapeutico ed essere di grande aiuto per la formazione e lo sviluppo dei bambini ma a patto che ciò avvenga in modo non traumatico per gli animali, altrimenti oltre a causare loro una sofferenza inaccettabile è estremamente diseducativo.


Un cane per amico

Chi adotta un cane si assume una grande responsabilità, il dovere di prendersene cura e di rispettarne le caratteristiche etologiche.
Se decidiamo di vivere assieme ad un cane dobbiamo:
recarci presso il comune di residenza entro il numero di giorni (dalla nascito o da quando il cane è arrivato) previsto dalla Regione per denunciarne il possesso;

  • portarlo a tatuare (il tatuaggio è obbligatorio e gratuito) quando si verrà convocati e non oltre. E' comunque opportuno appendere una medaglietta al collare con il numero di tatuaggio e il proprio recapito telefonico;
  • non effettuare il taglio delle orecchie e/o della coda;
  • in caso di smarrimento inoltrare entro 3 giorni la denuncia ai vigili urbani e telefonare o meglio recarsi personalmente ai canili della zona;
  • in caso di morte denunciare la scomparsa alla U.S.L o al Comune entro 15 giorni e restituire il certificato di tatuaggio;
  • non tenere a portata dell'animale prodotti pericolosi come insetticidi, sostanze di natura farmacologica, detersivi e prodotti chimici vari;
  • prestare molta attenzione alle esche avvelenate, disperse ormai anche nei giardini pubblici. Molti animali sono morti a causa di topicidi, ratticidi o stricnina. E' importante insegnare al cane a non alimentarsi con bocconi reperiti all'esterno;
  • evitare di tenerlo esposto alle intemperie. Dotarlo di un riparo e ospitarlo in un ambiente compatibile con i suoi bisogni e caratteristiche etologiche;
  • evitare l'uso della catena e lasciarlo libero di muoversi in un recinto;
  • vigilare attentamente che non si verifichino gravidanze indesiderate.

Un gatto per amico

Se scegliamo un gatto per amico occorre sapere che anche questo animale per natura più indipendente del cane ha bisogno di cure e di affetto.
Se viviamo in appartamento e l'animale non ha la possibilità di uscire dobbiamo assicurargli di potersi muovere libero per la casa e rendergli la vita più confortevole possibile creandogli delle zone per il riposo e per il gioco.
I gatti non amano mangiare dove defecano, non amano il cibo freddo ed i pasti troppo ricchi, preferiscono mangiare poco e spesso; è necessario tenere a loro disposizione sempre due ciotole, una per l'acqua e l'altra per il cibo.
Per quanto riguarda i bisogni è sufficiente predisporre una cassettina piena di sabbia assorbente, lasciandola bene in vista: il gatto vi si recherà spontaneamente.
Alcuni consigliano al fine di preservare divani e mobili di estirpare le unghie ai gatti, ma questa è una grave mutilazione che priva l'animale dei naturali mezzi di difesa; per rimuovere l'abitudine a graffiare gli oggetti è sufficiente predisporre un "affilaunghie" a disposizione del gatto.
Se viviamo con una gatta e le è concesso di allontanarsi da casa quasi certamente verrà fecondata e si presenterà il problema dei piccoli, spesso molto numerosi. Occorre prendere quindi in considerazione l'idea di sterilizzare l'animale. Anche se può sembrare un intervento che modifica la natura della gatta, creare nuovi randagi, uccidere i cuccioli o dover imprigionare la gatta per un numero considerevole di giorni è senz'altro peggiore.
Se viviamo con un gatto maschio è auspicabile la possibilità di accedere ad un locale esterno per poter delimitare convenientemente il proprio territorio perché la castrazione talvolta consigliata per ovviare alla marcatura del territorio provoca nel gatto turbe comportamentali e disordini psicologici.



Sterilizzazione: una scelta consapevole

In Italia l'esercito dei cani e dei gatti vaganti, cioè lasciati liberi dal proprietario, è molto nutrito.
Questi animali hanno continuamente la possibilità di accoppiarsi e ciò determina un ulteriore problema nella lotta al randagismo.
I proprietari nella quasi totalità dei casi si trovano davanti ad una scelta: sopprimere i cuccioli o abbandonarli; talvolta si tenta, ma quasi sempre senza successo, la via dell'adozione.
E' necessario, al fine di contribuire a debellare la piaga del randagismo che tante sofferenze costa a cani e gatti, sterilizzare i propri animali.
Qualcuno sostiene che la sterilizzazione sia un atto contro natura, ma anche allontanare i cuccioli dalla madre e sopprimerli o abbandonarli destinandoli ad una vita di sofferenze e di stenti lo è.
Sterilizzare i propri animali è una scelta consapevole e civile e non arreca loro nessun danno, né sotto il profilo psicologico-caratteriale né sotto quello fisico.
 

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