W il circo, ma senza animali
(fonte: Care Bestie Scusate - Edizioni Longanesi)
Leoni che saltano attraverso cerchi infuocati, cavalli che
camminano sulle zampe posteriori, orsi che ballano.., la gente
applaude ora meravigliata, ora divertita. Quali eccezionali
doti di coraggio e perseveranza devono possedere i domatori?
"Bastone e frusta, spilloni e pungoli, piastre elettriche,
sono necessari quanto un supplemento di carne dato in premio.
L'animale da circo deve essere un automa, non può permettersi
di fare un passo falso". (Alfred Court, domatore francese
)
Ma la sofferenza degli animali da circo non si limita ai periodi
di addestramento:
"Tutte le bestie, senza eccezione, tremano per il freddo
6 mesi l'anno; durante il trasporto si coprono di piaghe procurate
dalle catene e dalla sporcizia", afferma Egmar Osterberg
che ha vissuto30 anni nei circhi. Le testimonianze sono numerosissime:
cavalli costretti a lavorare anche se malati o feriti, leopardi
pungolati alla gola con un forcone; e infine, dopo un'eternità
trascorsa a servire l'uomo, vengono ceduti ai laboratori di
VIVISEZIONE.
Può darsi che non sia così sempre e ovunque.
Sta di fatto comunque che costringere degli esseri viventi
a perdere in tal modo la propria identità e i propri
istinti naturali, ripagandoli con la coercizione e la prigionia,
non può costituire motivo di divertimento per spettatori
consapevoli.
Ben vengano invece ACROBATI, GIOCOLIERI, PRESTIGIATORI, CLOWN,
CONTORSIONISTI e tutti gli altri ARTISTI che con la loro fatica
e il loro impegno danno ancora al circo un fascino e una spettacolarità
di tutto rispetto.
Crediamo non sia giusto obbligare gli animali a compiere esercizi
contro natura, costringerli a recitare anche se stanchi o
malati, applaudire mentre, frastornati dal clamore della folla
e dalle fanfare, eseguono a comando ridicoli esercizi.
PER QUESTO DA SEMPRE CHIEDIAMO UN
CIRCO SENZA ANIMALI
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